Rimedi naturali contro le scottature solari

scottatureBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Spero che nessuno di voi abbia esagerato con il sole: anche per la pelle, come per alcune piante, troppo sole può essere deleterio!

Ma la vostra Clematidia ha la soluzione: ecco alcuni preparati naturali che possono dare sollievo alla pelle arrossata dall’esposizione solare.

Per esempio, se sentite la pelle calda e disidratata, potete applicare un doposole alla camomilla e sandalo, che dovrebbe eliminare la sensazione di calore. Mescolate 30 ml di oleolito di camomilla, 30 ml di cera liquida di jojoba e 9 gocce di olio essenziale di sandalo e applicate il preparato sulla pelle umida. Dovreste sentire un sollievo immediato.

Un altro sistema, molto rilassante, per calmare la pelle arrossata è un bel bagno decongestionante. Mettete a macerare della camomilla o del tiglio nell’acqua; dopo alcune ore, fate bollire per una ventina di minuti. Avrete ottenuto un decotto che potete filtrare e versare nella vasca da bagno piena di acqua tiepida; se lo fate prima di andare a dormire, vi preparerà anche per una notte tranquilla e riposante!

Un preparato cicatrizzante e antinfiammatorio è l’infuso di iperico: se lasciate a macerare 70 gr di iperico in un litro d’acqua bollente, per circa venti minuti, otterrete un toccasana con cui tamponare la pelle arrossata. Evitate soltanto le labbra e gli occhi.

E infine, per non dire che sono pessimista, vi propongo anche un prodotto protettivo, per evitare che l’effetto del sole e del mare faccia screpolare le labbra: il burro di cacao. Fare un balsamo per le labbra in casa non è difficile: servono 45 grammi di burro di cacao, 45  grammi di burro di karité, 10 grammi di olio extravergine d’oliva e 10 gocce di un olio essenziale, di un gusto che vi piaccia. Si fanno fondere il burro di cacao e quello di karité a bagnomaria, insieme all’olio d’oliva. Si mescola finché il composto non è omogeneo, poi si toglie dal fuoco e si continua a mescolare. A questo punto basta aggiungere l’aromatizzazione e versare in vasetti di vetro… otterremo il nostro balsamo per le labbra fai-da-te!

… e buon sole a tutti!

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Le proprietà medicinali della calendula

calendulaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Potremmo andare insieme a raccogliere i fiori di calendula: da ora a giugno è il momento di prenderli e farli seccare, insieme alle foglie più giovani. Possono essere utili per preparare rimedi naturali contro diversi malesseri, e non solo!

Sembra infatti che la calendula abbia molte proprietà benefiche: antinfiammante, antisettica, cicatrizzante… funziona addirittura contro i dolori addominali legati al ciclo femminile! Farla essiccare è semplice: basta tenere fiori e foglie all’ombra, e poi conservarli in sacchetti di tela o vasi di vetro e porcellana, al buio.

Per esempio, viene usata contro le scottature solari. Se quest’estate volete andare al mare e avete la pelle delicata, potrebbe essere utile portarvi i fiori e le foglie essiccati di calendula: applicare compresse imbevute di decotto, ottenuto con 6 grammi di calendula in 100 ml d’acqua, infatti, dà sollievo.

Un’altra applicazione per il benessere della pelle è quella dell’impacco contro l’acne: si ottiene facendo bollire per dieci minuti due manciate di fiori di calendula in un litro d’acqua. Va applicato freddo, imbevendo delle garze.

Ma una delle proprietà che forse le donne apprezzano di più nella calendula è quella di lenitivo dei dolori mestruali. A questo scopo, bisogna preparare una tisana facendo bollire 5 grammi di fiori essiccati in 100 ml d’acqua. Una tazza al giorno dovrebbe essere sufficiente per avvertire il sollievo!

E adesso, un momento un po’ più frivolo: lo sapete che la calendula viene utilizzata anche per colorare i capelli di riflessi rossi? Basta preparare un decotto con 50 grammi di fiori secchi, fatti bollire per un quarto d’ora in un litro d’acqua. Una volta intiepidito e filtrato, il decotto può essere utilizzato per frizionare i capelli, e poi lasciato in posa per venti minuti, avvolgendo la testa in un asciugamano umido e caldo. Dopo si laveranno i capelli con lo shampoo normale e… voila!

Le proprietà coloranti dei fiori di calendula si usano anche in cucina: nei risotti, per esempio, la calendula è un sostituto dello zafferano. Si usa anche nelle minestre, nelle insalate, perfino sottaceto… ma di questo, magari, parleremo un’altra volta!

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Cura contro l’acne: la viola del pensiero

infusi_violaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Il Dottor Belfusto mi ha passato la domanda di Linda, che ha 15 anni e scrive: “Da qualche mese ho tantissimi brufoli. Mia mamma dice che sua mamma glieli faceva passare con una cura ai fiori, ma non si ricorda che fiori erano“.

Cara Linda, il tuo problema è comune a molti tuoi coetanei. Se è particolarmente forte, comunque, ti consiglio di rivolgerti a un dermatologo, che sicuramente saprà aiutarti. Provare anche con un rimedio naturale, però, sicuramente non può nuocere!

Una delle piante più usate come terapia contro l’acne è la viola del pensiero; può darsi che fosse quella la cura di tua nonna! In ogni caso, spero che possa darti sollievo.

Il primo passo è procurarti le viole. Si trovano in erboristeria, ma puoi anche coglierle tu: crescono spontanee e in primavera è facile trovarle fiorite. Coglile al mattino, tagliando lo stelo a poca distanza da terra. Taglia i fiori, che farai essiccare separatamente, e pulisci bene le altre parti. Stendile poi su fogli di carta e lasciale all’ombra in un ambiente arieggiato finché non si saranno seccate.

A questo punto, puoi cominciare il tuo assalto ai brufoli! Sfrutteremo le qualità della viola del pensiero, che è depurativa, antinifiammatoria e cicatrizzante. Seguiremo due tattiche: dall’esterno e dall’interno.

Per l’esterno, prepariamo una lozione: prendi due cucchiai di viola del pensiero essiccata e falli bollire in mezzo litro d’acqua finché il liquido non si sarà ridotto di un terzo, poi filtralo e tienilo al riparo dalla luce e al fresco. Ogni mattina e ogni sera, versa un po’ di lozione su un battufolo di cotone e tampona le zone più colpite. Una volta ogni tanto, puoi fare delle applicazioni più abbondanti, lasciando magari una garza imbevuta di lozione sulla pelle per un quarto d’ora.

Per la lotta dall’interno, invece, ci attrezzeremo con un infuso, lasciando per un quarto d’ora un cucchiaio di fiori essiccati in una tazza d’acqua calda. Bevilo ogni mattina a digiuno… e poi scrivici ancora per dirci com’è andata!

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L’infuso di passiflora contro l’ansia

tisana_passifloraBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Magari vi va una tazza di infuso di passiflora? Nei periodi di stress non me lo faccio mai mancare…
Sapete quella fastidiosa sensazione di ansia, quella tensione nervosa e muscolare? Ecco, mi fa proprio star male. A volte mi vengono anche i crampi allo stomaco e faccio fatica a dormire. Allora sapete cosa faccio? Esatto, mi preparo l’infuso di passiflora!

Un nome particolare, passiflora, non trovate? L’hanno inventato i gesuiti ancora nel Seicento, perché il fiore ricordava alcuni elementi della passione di Cristo: i viticci ricordano la frusta, i tre stili i chiodi, gli stami il martello, i filamenti della raggiera corollina la corona di spine.

Ma sto divagando, vero? Stavamo parlando dell’infuso! Be’, le cime di passiflora essiccate, lasciate in infusione per 15 minuti, hanno molte proprietà benefiche, che agiscono sui diversi effetti dell’ansia. Calmano l’eccitazione nervosa, migliorano l’equilibrio psicofisico e hanno in generale uno splendido effetto calmante. Qualche volta, con una bella tazza di infuso di passiflora, sono riuscita perfino a far stare ferma Rosa Canina per qualche minuto!

Ma la passiflora è ottima anche contro l’insonnia, soprattutto in combinazione con altri fiori, per esempio i petali di rosolaccio e le infiorescenze di luppolo. Insieme al finocchio, all’arancio amaro, all’iperico e alla melissa d’oro ha anche la capacità di rilassare la muscolatura liscia, cioè quella che si contrae quando sentiamo quei fastidiosissimi spasmi allo stomaco! Vi assicuro che funziona: provate a chiedere la miscela in erboristeria. Poi mi farete sapere se sentite la differenza!

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Tisana di primula

Tisana di primulaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi avevo in mente di parlarvi di un altro argomento, ma temo che dovremo rimandare. Nonostante si sia presa una bella influenza, Rosa Canina è più vispa che mai e ha deciso che oggi deve raccontarvi qualcosa.

Quando si mette in testa qualcosa è difficile dissuaderla, quindi credo non ci resti altro da fare che ascoltarla.

Ciao a tutti! Qui è ancora tutto pieno di neve, che bello, che bello! Solo che non mi lasciano uscire oggi, e Clematidia continua a prepararmi le tisane. Clematidia qui fa la segretaria: non so bene cosa voglia dire, forse che conosce tanti segreti, come quello delle tisane – ora però ve lo racconto, così non sarà più un segreto. Spero che le permettano di continuare a fare la segretaria lo stesso!

Il segreto è questo: la primula è un fiore magico e fa passare l’influenza.

Bisogna avere pronti i fiori, le foglie e le radici già secchi: Clematidia dice che ha staccato le foglie e i fiori tra gennaio e aprile e che ha raccolto le radici in autunno. Poi ha fatto seccare tutto, lasciando le radici al sole e le foglie e i fiori all’ombra.

Quando ha visto che mi stava venendo l’influenza, ha messo un cucchiaino di fiori un una tazza di acqua bollente, li ha lasciati lì per dieci minuti e poi li ha filtrati. Visto che non volevo berla, ha aggiunto anche il miele.

Quando ho cominciato ad avere la febbre e la tosse, ha fatto bollire per cinque minuti un cucchiaino di radice secca spezzettata con un litro d’acqua, l’ha filtrato, ha messo il miele e me l’ha dato. Io ho detto che ancora non volevo berla, così le ho fatto aggiungere ancora un po’ di miele.

Volevo dire che funziona, mi sento già moooolto meglio… posso tornare a giocare con la neve! Posso, vero? Dottor Belfusto?

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