Una siepe di tamerici

tamericiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Brunella mi ha scritto: “Caro Dottor Belfusto, abito vicino al mare e vorrei realizzare una siepe. Quali piante mi consigli?

Cara Brunella, perché non scegli le tamerici? Sì, proprio quelle che abbiamo incontrato, durante gli anni della scuola, nella poesia di D’Annunzio “La pioggia nel pineto”! D’Annunzio dice che le tamerici sono “salmastre ed arse”; io, senza voler essere altrettanto poetico, aggiungo che è un arbusto resistente al vento, particolarmente adatto per le siepi vicino al mare, dotato di un fogliame verde-grigio. In primavera e in estate si copre di infiorescenze rosa intenso, a ciuffi.

Puoi piantarlo anche in questo periodo (in generale, tra ottobre e marzo), in posizione soleggiata e in un terreno ben drenato. Per formare una siepe, ti conviene collocare le piante a una distanza di circa 60 centimetri l’una dall’altra.

Una volta che si sono consolidate, non richiedono grandi cure. Abbi solo l’attenzione, se d’estate la terra si secca troppo, di spargere del terriccio come pacciamatura sulle radici. La potatura invece va fatta in febbraio per le specie che fioriscono in estate, e dopo la fioritura per quelle che fioriscono in primavera.

Vedrai, Brunella, la tua siepe sarà bellissima! E se i tuoi figli dovranno studiare la poesia di D’Annunzio, non avranno difficoltà a ricordarsi che cosa sono le tamerici!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento