Buongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?
Prima di tutto, in qualità di segretaria vorrei fare gli auguri a nome di tutti noi a tutte le mamme in ascolto! Maggio è il vostro mese, così come è il mese della fioritura più romantica e dolce di tutte, quella delle rose.
La storia delle rose è punteggiata di aneddoti e leggende emozionanti, di cui ovviamente la vostra Clematidia non può fare a meno di darvi un assaggio… ormai mi conoscete, sono fatta così!
La rosa ha accompagnato la storia dell’uomo dal suo inizio e ha sempre avuto un forte valore simbolico. La sua nascita leggendaria viene raccontata in molti modi diversi, che sempre però la collegano ad Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. Le prime rose sarebbero nate insieme alla dea: quando ella nacque dalla spuma del mare, alcune gocce d’acqua, scivolando sul suo corpo, caddero a terra e diedero origine alle prime piante di rosa.
Queste rose, però, erano bianche; sul modo in cui abbiano preso il colore rosso ci sono diverse storie. Una racconta che Afrodite, correndo incontro a uno dei suoi amanti, si punse un piede con la spina di una rosa. Il fiore, vergognandosi di averle causato dolore, arrossì e non perse più quel colore; oppure fu il sangue stesso di Afrodite a colorare per sempre i suoi petali.
Secondo un’altra versione, il vermiglio delle rose nasce sempre dal sangue, ma da quello di Adone, uno degli amanti della dea. La storia di Adone è complessa: sua madre era stata tramutata in albero, per sfuggire alla collera di suo padre, che aveva scoperto di aver commesso incesto con lei. Dopo nove mesi, dal tronco dell’albero nacque Adone, che fu, letteralmente, il “frutto” del peccato! Ciononostante, Adone era un giovanetto bellissimo, tanto bello che di lui si innamorarono due dee: Afrodite, appunto, e Persefone, la dea degli Inferi. Dato che la lite delle due dee per il possesso di Adone non si placava, le Muse furono chiamate a fare da giudici, e stabilirono che il ragazzo dovesse dividersi tra Afrodite e Persefone, passando un po’ di tempo con entrambe. Naturalmente, Afrodite non si rassegnò e fece in modo che Adone non rispettasse il patto e restasse sempre con lei. Persefone, infuriata, corse da Ares, il dio della guerra; questi, che in precedenza era stato amante di Afrodite, si rodeva dalla gelosia (come sono umani questi dei, vero?), quindi non gli parve vero di potersi vendicare. Si trasformò in un enorme cinghiale e, durante una battuta di caccia, massacrò Adone. Afrodite, corsa al fianco dell’amato, non poté fare altro che piangere calde lacrime, da cui nacquero delle rose, colorate di rosso dal sangue del giovane ucciso.
Ma ci sono anche altre storie… per la cultura islamica, le rose nacquero da una goccia di sudore caduta dalla fronte del profeta Maometto; una leggenda celtica, invece, spiega il colore rosso delle rose con la storia di un usignolo che, sentendo il profumo di questi fiori, cadde in estasi d’amore a tal punto che non si accorse delle spine che ferivano il suo petto. Dal suo sangue, le rose presero il colore.
Ci sono anche aneddoti storici sulle rose. Pare ad esempio che un grande intellettuale persiano, Omar Hayyaam, fosse innamorato delle rose. Omar era poeta, matematico, astronomo, filosofo… insomma, un intellettuale a 360 gradi! Visse nell’XI secolo e molti dei suoi versi furono tradotti nel XIX secolo dal poeta inglese Edward Fitzgerald. Secondo la sua traduzione, una volta Omar disse che sulla sua tomba il vento avrebbe fatto nascere le rose. La cosa interessante è che davvero sulla sua tomba, secoli dopo, è stata trovata una rosa, i cui semi, inviati in Europa, diedero vita a un rosaio e a una nuova varietà. I semi di questa rosa furono piantati anche sulla tomba del suo traduttore, Edward Fitzgerald.
Potrei andare avanti ancora a lungo, ma mi fermo qui, lasciandovi solo un piccolo suggerimento: provate il risotto alle rose! Basta preparare la base del risotto con il brodo vegetale e aggiungervi poi qualche goccia di essenza di rosa, di quella che si usa anche in pasticceria. Potrete poi guarnire i piatti con petali di rosa. L’ideale per una cenetta romantica!