Orchidee e azalee per la festa della mamma

orchidee_aircBuongiorno a tutti!
Posso fare qualcosa per voi?

Manca ormai pochissimo alla festa della mamma. Avete già deciso quale sarà il vostro regalo per la festa della mamma? Naturalmente, una pianta… ma quale?

Regalare le azalee per sostenere la ricerca

Un regalo per la festa della mamma che ormai è un classico: l’azalea dell’AIRC, che si può trovare la mattina stessa nelle piazze italiane. Sicuramente è un regalo fatto con il cuore, perché oltre all’affetto per la destinataria dimostra la sensibilità verso la ricerca per la cura dei tumori femminili. Quindi, potremmo dire che è un regalo per tutte le mamme e tutte le donne!
Per avere più informazioni sull’AIRC e per individuare la piazza della propria città dove trovare le azalee basta visitare il sito ufficiale dell’iniziativa.

Regalare un’orchidea molto trendy

Non vi basta? Potete abbinare un altro fiore: una bella orchidea. Il Flower Council of Holland, l’ente di riferimento per la fioritura olandese, ha ideato una simpatica proposta per questa festa della mamma: le Orchid Bags, colorate borse estive che contengono splendide piante d’orchidea. Così, al fiore viene abbinato un accessorio trendy che le mamme possono poi sfruttare per tutta l’estate!
Le Orchid Bags si trovano in alcuni concept store: First Floor a Milano, Tearose a Milano, Monza e Roma, Flo’ Fiori a Bologna, Labardi Fiori a Firenze, Callas a Cremona e Falcetta Floreal Designer a Barletta.

… oppure? Oppure una semplice pianta, magari seminata e cresciuta da voi stessi, con tanta pazienza e tanto amore. Alla fine, è di questo che stiamo parlando, no? Auguri a tutte le mamme!

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pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia e ha ricevuto Nessun commento

I fiori di San Valentino

Regalare fiori a San valentinoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a una delle vostre domande.

Cristina mi ha scritto per soddisfare alcune curiosità sulla festa di san Valentino: mi chiede perché è tradizione regalare fiori e quali sono quelli più adatti a questa ricorrenza.

Per rispondere a queste domande, ho interpellato la mia segretaria Clematidia, che ha una vasta esperienza nel campo del linguaggio dei fiori, dei regali, di san Valentino e di tutte le delicate questioni legate a questi temi.

Ecco la sua risposta.

Davvero posso rispondere io, Dottor Belfusto? Oh, questo è veramente carino da parte sua, davvero. Sono molto lusingata.

Be’, cosa dire del giorno di San Valentino? Giorno di attese, di pensieri dolci, di mazzi di fiori e cioccolatini!

Sai, Cristina, in origine questa era una festiva pagana dedicata alla fertilità; in seguito, nel V secolo, la Chiesa l’ha trasformata nella festa dedicata a san Valentino.

San Valentino era un vescovo. Che cosa c’entra un vescovo con gli innamorati, ti chiederai… almeno, io me lo sono chiesta. Be’, tanto per cominciare, la leggenda dice che è stato il primo a celebrare un matrimonio tra un pagano e una cristiana, ma secondo alcune versioni c’è di più: Valentino stesso, nonostante fosse un vescovo, si sarebbe innamorato. Mentre era in carcere, in attesa di essere martirizzato, avrebbe sentito nascere l’amore per la giovane figlia cieca del guardiano, e le avrebbe restituito la vista per miracolo. Prima di essere ucciso, le avrebbe mandato un ultimo messaggio d’amore… ah! Romantico, vero?

Ma torniamo ai fiori. Perché a San Valentino si regalano fiori? Dobbiamo parlare ancora del nostro romantico Valentino… infatti, sembra che amasse molto i fiori e si prendesse cura personalmente del suo giardino. I suoi fiori erano messaggeri d’amore: si racconta che un giorno, vedendo due fidanzati litigare, Valentino si fosse avvicinato a loro portando una rosa in dono. Li avrebbe invitati a tenere in mano il gambo, insieme, e a riconciliarsi… e poco tempo dopo, i due fidanzati tornarono da lui per chiedergli la benedizione del matrimonio! Sarebbe bello se funzionasse ancora, vero?… Io avrei in mente una o due persone con cui condividerei volentieri il gambo di una rosa…!

Questo è sicuramente il momento giusto per mettere alla prova questa leggenda… infatti, le rose rosse sono il fiore più regalato a San Valentino, il fiore che ogni donna vorrebbe ricevere, perché simboleggiano il vero amore e la passione ardente. Se il vostro fidanzato vi regala un mazzo di rose rosse… che dire? Siete fortunate…! C’è chi non le riceve!

Ma perché proprio rosse? Chi conosce bene il linguaggio dei fiori, sa che ogni colore e ogni dettaglio dà alla rosa un diverso significato. Per esempio, la rosa bianca indica purezza, la rosa rosa affetto e ammirazione, quella gialla gelosia o amicizia, quella arancione desiderio… Oggi la maggior parte di questi significati non ha più molta importanza e quello più stabile e riconosciuto è rimasto il legame tra l’amore e la rosa rossa, il che ne fa il fiore di san Valentino per eccellenza.

Però, se siete single come me, potreste desiderare un bel mazzo di tulipani rossi! Sempre secondo il linguaggio dei fiori, infatti, sarebbe una dichiarazione d’amore in piena regola… non male, vero? Magari, tulipani coltivati direttamente dalle sue mani…! Questo sì che sarebbe romantico! Non credete?

Le rose, infatti, in questa stagione vanno comprate dal fiorista, ma ci sono varietà di tulipani che a febbraio sono già fiorite; in alternativa, si può provare a “forzare” la fioritura dei tulipani in vaso prima del tempo. Se interrate i bulbi a settembre e li lasciate in una cantina fresca, innaffiandoli spesso, spunteranno i germogli; quando sono alti qualche centimetro potete portarli in appartamento, in una posizione luminosa, e qualche settimana dopo avrete una splendida fioritura… così, a san Valentino, potrete regalare un fiore in cui avrete messo davvero tutto il vostro amore!

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pubblicato da Dottor Belfusto in L'angolo di Clematidia, Leggende verdi e ha ricevuto (1) commento