Tisana di primula

Tisana di primulaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi avevo in mente di parlarvi di un altro argomento, ma temo che dovremo rimandare. Nonostante si sia presa una bella influenza, Rosa Canina è più vispa che mai e ha deciso che oggi deve raccontarvi qualcosa.

Quando si mette in testa qualcosa è difficile dissuaderla, quindi credo non ci resti altro da fare che ascoltarla.

Ciao a tutti! Qui è ancora tutto pieno di neve, che bello, che bello! Solo che non mi lasciano uscire oggi, e Clematidia continua a prepararmi le tisane. Clematidia qui fa la segretaria: non so bene cosa voglia dire, forse che conosce tanti segreti, come quello delle tisane – ora però ve lo racconto, così non sarà più un segreto. Spero che le permettano di continuare a fare la segretaria lo stesso!

Il segreto è questo: la primula è un fiore magico e fa passare l’influenza.

Bisogna avere pronti i fiori, le foglie e le radici già secchi: Clematidia dice che ha staccato le foglie e i fiori tra gennaio e aprile e che ha raccolto le radici in autunno. Poi ha fatto seccare tutto, lasciando le radici al sole e le foglie e i fiori all’ombra.

Quando ha visto che mi stava venendo l’influenza, ha messo un cucchiaino di fiori un una tazza di acqua bollente, li ha lasciati lì per dieci minuti e poi li ha filtrati. Visto che non volevo berla, ha aggiunto anche il miele.

Quando ho cominciato ad avere la febbre e la tosse, ha fatto bollire per cinque minuti un cucchiaino di radice secca spezzettata con un litro d’acqua, l’ha filtrato, ha messo il miele e me l’ha dato. Io ho detto che ancora non volevo berla, così le ho fatto aggiungere ancora un po’ di miele.

Volevo dire che funziona, mi sento già moooolto meglio… posso tornare a giocare con la neve! Posso, vero? Dottor Belfusto?

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pubblicato da Dottor Belfusto in Benessere verde, Il diario di Rosa Canina e ha ricevuto (7) commenti

L’origine delle primule

leggende_primuleBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Sapete, io sono affascinata dalle leggende sulla nascita dei fiori, alle storie e ai miti che si nascondono dietro a ogni pianta. Se vi fa piacere, ogni tanto potrei raccontarvi qualcosa.

Per esempio, la primula… tra non molto farà la sua comparsa, annunciando la primavera. Ci sono alcune belle leggende su questo fiorellino.

Si racconta che un giorno il Signore decise di fare un duplicato delle chiavi del Paradiso. Forse san Pietro se la prese, o forse decise soltanto che il vecchio mazzo non serviva più: insomma, prese le chiavi del Cielo e le buttò via. Caddero sulla terra, dove si trasformarono nelle primule, che in alcune zone dell’Inghilterra sono ancora chiamate “bunch of keys“, ovvero “mazzo di chiavi“.

Ma c’è di più: le primule sono il fiore delle fate. Sembra infatti che mangiare i fiori della primula sia il modo migliore per riuscire a vedere questi esseri magici. Si dice anche che per trovare la strada per il mondo delle fate si debba toccare la loro roccia con un mazzo di primule, formato da un numero ben preciso di fiori. Purtroppo provarci può essere rischioso: nessuno conosce il numero esatto, e la leggenda dice che chi provasse con un numero di primule sbagliato attirerebbe su di sé gravi sciagure.

Un altro modo per sfruttare il legame delle primule con il mondo fatato è provare a utilizzarle come erba magica. Dicono infatti che indossarle attiri l’amore. Io non credo molto in queste cose, ma ci ho provato ugualmente… e devo dire che non è successo niente. Ma non si può mai dire… e poi, sognare non costa niente!

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pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia, Leggende verdi e ha ricevuto Nessun commento