Coltivare i viburni o pallon di maggio

viburniCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi parliamo della coltivazione dei viburni, noti anche come pallon di maggio o palle di neve.

Nomi particolari, vero? Mentre fermiamo la nostra scatenata Rosa Canina, che cerca di rubare i viburni recisi per organizzare una battaglia a palle di neve, proviamo a capire come coltivare questa bella pianta e avere una fioritura vigorosa e abbondante fino a giugno.

La posizione per i viburni

I viburni sono ideali per aiuole, bordure e siepi. Possono raggiungere un’altezza media di due o tre metri e hanno rami diritti e flessibili. Oltre alla loro dimensione, per scegliere la posizione tenete conto anche delle loro esigenze: i viburni amano un terreno fresco e drenato e si trovano bene al sole o a mezz’ombra. Non temono il freddo, ma se si tratta di una varietà precoce i venti e le gelate tardive potrebbero danneggiare i boccioli.

Coltivare i viburni

I viburni non richiedono tantissime attenzioni: come potatura è sufficiente eliminare in primavera i rami danneggiati o troppo intricati. In linea di massima non richiedono neanche innaffiature, per lo meno quando ci sono precipitazioni. In caso di siccità, invece, è meglio intervenire e irrigare a fondo. In aprile, può essere una buona idea disporre una pacciamatura di letame o di terriccio da giardino.

I viburni nelle composizioni di fiori recisi

La loro bellezza, la loro resistenza e, in alcuni casi, il loro profumo rendono i viburni molto amati anche come fiori recisi. Il modo migliore perché resistano a lungo con tutta la loro bellezza è tagliarli al mattino presto, prima che il sole li colpisca. Recidiamoli mezzo centimetro sopra una foglia o una gemma e mettiamoli in un vaso pieno d’acqua e, magari, anche di una soluzione specifica per fiori recisi. Sistemiamo il vaso in una posizione che non sia sotto il sole diretto e che sia lontana dalla frutta, che ne accelererebbe la maturazione. Per farli durare più a lungo, ogni tre giorni tagliamo di due centimetri il fusto. In questo modo, possono durare anche dieci giorni!

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Una nuova fioritura per i ciclamini

ciclaminiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Il culmine della loro stagione è passato, ma i ciclamini possono fiorire ancora, se li “coccoliamo” un po’!

Portare all’aperto i ciclamini

Non lasciamoci intristire dalle loro foglie diradate e dai loro boccioli stentati: i ciclamini hanno bisogno in primo luogo di cambiare aria! Dall’interno o dai davanzali, spostiamoli all’aperto, al fresco (non al freddo!), protetti dal sole diretto ma comunque in una posizione luminosa. In questo modo, aiutate dal terriccio che deve essere mantenuto umido, le foglie continueranno a operare la fotosintesi clorofilliana e permetteranno al tubero del ciclamino di continuare a immagazzinare sostanze nutritive.

Irrigare i ciclamini in primavera

Come dicevo, è importante irrigare i ciclamini in modo che il terreno resti umido, però non bisogna esagerare: verifichiamo prima con un dito com’è la situazione nei primi centimetri di terriccio, e poi bagniamo facendo attenzione a versare l’acqua al bordo del vaso, senza toccare le foglie, che potrebbero marcire. All’esterno, inoltre, non occorre il sottovaso; anzi, è dannoso, perché potrebbe trattenere l’acqua piovana e farla ristagnare nel terriccio.

Quando i ciclamini seccano

Arriva fatalmente il momento in cui la parte aerea dei ciclamini secca. A questo punto, possiamo spostarli all’ombra di un grande albero, dove potranno trascorrere un’estate più fresca. Se i ciclamini sono all’interno di vasi di terracotta, possiamo interrare i vasi stessi ai piedi dell’albero. In ogni caso, una leggera pacciamatura con corteccia impedirà che il calore disidrati i tuberi dei ciclamini. Naturalmente, bisognerà irrigare i ciclamini in modo che il terreno non asciughi mai del tutto, ricordandosi che la chioma dell’albero li protegge dal sole, ma anche dall’acqua piovana!

Seguendo questi piccoli spunti, faremo in modo che all’interno dei tuberi dei ciclamini rimanga una riserva di acqua e sostanze nutritive che permetterà fioriture più lunghe e piante più vigorose!

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Coltivare le calle

calleCari Amici,
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Siamo nel periodo giusto per piantare le calle!

Sapete perché le calle si chiamano così, a proposito? Il nome viene dal greco e fa riferimento alla loro bellezza; le piante, invece, provengono dall’Africa, ma sono arrivate in Europa già nel 1700.

Piantare le calle partendo dal vaso

Se acquistate le calle in vaso, da un vivaio, vi procurate delle piante che quasi sicuramente sono state coltivate in serra. Trapiantatele in piena terra o in un vaso di almeno 30 centimetri e non spaventatevi se dopo la prima fioritura le vostre calle si prendono una pausa: riprenderanno a fiorire con più vigore in estate.
Per le calle scegliete una posizione possibilmente a mezz’ombra oppure fate in modo che il terreno resti sempre umido.

Piantare le calle da tubero

Prima di interrare i tuberi delle calle, valutate il clima: farà molto freddo il prossimo inverno? Se la temperatura scenderà di molto sotto lo zero, dovrete riparare i tuberi delle calle durante la brutta stagione. In questo caso, piantateli ora, a una profondità di 10 centimetri in un terreno soffice e ricco e annaffiate. Mantenete il terreno appena umido finché non germogliano e poi annaffiate abbondantemente e concimate. La fioritura sarà da giugno ad agosto.
Nelle regioni meridionali, invece, i tuberi possono restare interrati anche durante l’inverno. In questo caso, è meglio interrarli in autunno: fioriranno da febbraio a maggio, e riposeranno durante la stagione calda.

Coltivare le calle

In generale, le calle amano essere annaffiate frequentemente: facciamo però attenzione a non bagnare le foglie, che potrebbero restarne danneggiate. Ogni 20 giorni possiamo nutrire le calle con un fertilizzante liquido per piante da fiore, o spargendo del concime in granuli.

Raccogliere le calle

Le calle sono splendide anche come fiori recisi. Se decidiamo di adornare la nostra casa, raccogliamo le calle appena schiuse senza tagliare il fusto, ma strappandolo delicatamente alla base: resisterà in acqua anche una settimana, e la pianta sarà incentivata a produrre altri fiori. Certo, anche sulla pianta le calle fanno il loro effetto… ma anche in questo caso, eliminiamole appena appassite, e la pianta ce ne regalerà delle altre!

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Coltivare il glicine

glicineCari Amici,
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Avete visto che belle giornate? Avrete visto sicuramente anche i primi glicini fioriti! Oggi vorrei parlarvi proprio di questo: come coltivare il glicine.

Piantare il glicine

Il glicine si pianta tra ottobre e marzo. Non ha troppe pretese. Ama le posizioni in pieno sole o leggera ombra, sopravvive al gelo, non he esigenze particolari per il terreno: basta che sia ben drenato. Se è troppo calcareo, le foglie possono sbiadire, ma se lo è soltanto leggermente la pianta lo tollera. Cresce e prospera anche in vaso, seppur con qualche difficoltà in più, che può tradursi in una fioritura meno abbondante: il trucco è rinvasarlo spesso e, quando questo non è possibile, rinnovare almeno lo strato superficiale di terriccio.

Scegliere il glicine

Dove piantare il glicine è una decisione che influisce anche sulla scelta del tipo di pianta. Il glicine cinese, infatti (Wisteria sinensis), si presta particolarmente per essere piantato vicino ai muri, perché ha una vegetazione folta e grappoli compatti, mentre il glicine giapponese (Wisteria floribunda) ha dei grappoli allungati che danno il loro meglio quando pendono da un pergolato.
I glicini possono essere coltivati anche in forma di alberello, ma richiedono moltissime cure. Un’altra alternativa è lasciarli arrampicare su un’altra pianta, con effetti scenografici molto particolari. Il rischio è che crescendo e diventando sempre più forte il glicine sottragga nutrimento alle radici della pianta che lo sostiene e, avviluppando i propri rami attorno al tronco, rischi addirittura di soffocarla.

Coltivare il glicine

Il glicine non si ammala facilmente. A volte capita qualche infestazione di afidi, ma raramente tale da mettere in difficoltà la pianta.
Se si incontrano periodi di siccità, va innaffiato abbondantemente (anche se le sue radici molto profonde lo aiutano a sopravvivere al secco). Nel caso di esemplari giovani, è importante irrigarli molto in primavera, per facilitare la crescita dei getti giovani, ancora non legnosi, e poterli indirizzare correttamente sui sostegni. Nel caso il glicine debba arrampicarsi su un muro, questi sostegni potranno essere cavi d’acciaio fissati in orizzontale o in verticale, distanziati di una trentina di centimetri, cui i getti andranno legati.
Come nutrimento, conviene somministrare fertilizzati completi in estate o in primavera. Se le foglie diventano giallo-crema, significa che c’è bisogno di concimare con torba o con chelati di ferro.
Per il resto, rimane soltanto l’ultimo segreto per una fioritura splendida: la potatura

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Piantare le rose

roseCari Amici,
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State pensando di mettere a dimora le rose?

In effetti potrebbe essere ancora un buon momento per piantare le rose. Dovrete però avere l’accortezza di verificare che le piogge dei giorni scorsi non abbiano lasciato il terreno troppo bagnato: in quel caso, forse è meglio rimandare alla primavera.

La posizione per mettere a dimora le rose

Mettete a dimora le rose in una posizione che garantisca loro un’esposizione in pieno sole. Il terreno, d’altro canto, dovrebbe essere molto ricco, lievemente acido e soprattutto ben drenato. Cercate di evitare, se possibile, di piantare le rose in un terreno dove altre piante di rose siano vissute a lungo: sicuramente si sarà impoverito, e potrebbe anche aver accumulato tossine.

Preparare la pianta di rose

La prima cosa da fare è potare la pianta di rose, tagliando i rami anche della metà, e facendo sempre attenzione che ogni branca sia potata appena al di sopra di una gemma.
Se la pianta è in vaso, andrà poi estratta dal vaso stesso. Mettete il vaso in orizzontale ed esercitate una forza costante, senza strattoni, per estrarre la pianta. Poi bisogna liberare le radici quanto più possibile dalla vecchia terra.
Bisogna anche osservare con attenzione le radici della pianta: se è stata in vaso, potrebbero essere chiuse e involute. In questo caso, vanno aperte e distese verso il basso e verso l’esterno, altrimenti la pianta potrebbe trovare difficoltà a radicarsi bene nel nuovo terreno. Se poi le radici appaiono molto asciutte, si possono immergere in una poltiglia di terra e acqua prima di piantarle.

Mettere a dimora le rose

Preparate la buca per piantare le rose: dovrà essere più grande circa del doppio rispetto al pane di terra della pianta. Sul fondo è importante mettere del materiale drenante, come della ghiaia; poi si disporrà un po’ di terriccio, del fertilizzante organico e ancora del terriccio. A questo punto si può mettere a dimora la pianta di rose, colmando poi la buca di terriccio nuovo. Se mettete a dimora più di una pianta di rose, fate attenzione alle distanze tra le piante:

  • Rose in miniature: 30 cm
  • Rosaio ad alberello: 90 cm
  • Rosaio a cespuglio: 45-60 cm o anche di più, a seconda della crescita
  • Rosai per siepi: 150 cm
  • Rose rampicanti: 200 cm o anche di più


Buon lavoro (ma diciamolo… è anche un piacere, mentre la stagione peggiora, preparare e pregustare i colori dell’anno prossimo!)

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Coltivare i ciclamini

ciclaminiCari Amici,
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Tra i fiori dell’autunno i ciclamini meritano senz’altro la nostra attenzione!

Con i loro colori e le loro foglie così particolari (spesso presentano linee argentee) hanno un valore ornamentale degno di nota.

Scegliere i ciclamini

I ciclamini non sono tutti uguali: conviene scegliere la varietà con attenzione. Per esempio, i ciclamini nani sono più resistenti ai problemi di temperatura: quelli a stelo alto soffrono più facilmente sia le correnti fredde che i raggi ancora caldi di certo sole autunnale.

Piantare i ciclamini

I ciclamini temono i ristagni idrici, quindi prima di piantarli conviene scavare una buca di 20 centimetri, inserirvi uno strato di materiale drenante e poi riempirla con terriccio per acidofile.
Si possono anche piantare i ciclamini partendo dal tubero, però questa operazione si fa di solito tra luglio e settembre, acquistando dei bei tuberi freschi e umidi, magari con già un bel germoglio in via di formazione.

Coltivare i ciclamini

Per avere una fioritura bella e lunga, i ciclamini vanno posizionati in modo che non siano colpiti dalla luce diretta, e possibilmente non esposti a temperature superiori ai 15°C. Se sono in vaso, l’innaffiatura si fa nel sottovaso, che va poi svuotato dopo un quarto d’ora. La successiva irrigazione non va fatta prima che il terreno sia di nuovo asciutto.

Per avere una buona fioritura conviene anche eliminare subito foglie ingiallite e fiori appassiti, utilizzando forbici affilate e pulite.
Un’altra accortezza è questa: in estate, se le temperature sono alte, conviene proteggere i ciclamini stendendo uno strato di pacciamatura, in modo che il caldo intenso non danneggi le piante.

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Coltivare i crisantemi

crisantemiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei parlarvi della coltivazione dei crisantemi.

I crisantemi! Siamo abituati ad associarli ai cimiteri e al lutto, ma in Cina, dove sono nati, simboleggiano il sole… forse perché portano luce e colore in una stagione che molto luminosa non è: infatti cominciano a fiorire proprio quando le giornate si accorciano.

Piantare i crisantemi

Coltivare i crisantemi – che in realtà non sono fiori ma, tecnicamente, infiorescenze – non è difficile; bisogna però ricordare che hanno bisogno di un terreno ricco e ben drenato. Conviene quindi arricchire il terreno con stallatico se li si pianta in piena terra, o scegliere un buon terriccio per piante fiorite se si coltivano in vaso. La posizione dovrà essere soleggiata ma riparata dal vento e la distanza tra le piante in un’aiuola dovrebbe essere intorno ai 50-60 centimetri.

Coltivare i crisantemi

I crisantemi devono essere innaffiati con regolarità, facendo attenzione a non bagnare le foglie e i fiori, soprattutto in autunno quando le temperature cominciano a scendere.
I crisantemi hanno bisogno anche di essere concimati: in primavera e nella prima parte dell’estate scegliete un concime ricco di azoto, ma a partire dalla fine dell’estate passate a concimi a base di potassio e fosforo, che aiutano a ottenere una fioritura ricca, vigorosa e colorata.

Cimare i crisantemi

Per ottenere fiori più grandi e belli, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno si possono cimare i crisantemi: si taglia l’apice dello stelo principale proprio sopra la prima coppia di foglie completamente sviluppate. La pianta svilupperà dei getti laterali: anche questi dovranno essere eliminati, lasciandone un massimo di 8 per pianta. Sceglieremo ovviamente i migliori, né troppo deboli né troppo vigorosi. Quando poi si formeranno i boccioli, noteremo che per ogni stelo ce n’è sempre uno più grande, centrale, e altri piccolini intorno. Se lasciamo le cose come stanno otterremo tanti fiori più piccoli; se preferiamo averne uno solo più grande, basterà togliere i boccioli secondari, che sottrarrebbero linfa a quello centrale. Avrete un crisantemo degno di un’esposizione!

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Piantare i bulbi

bulbiCari Amici,
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Piantare bulbi, in piena terra o in vaso, è una buona idea per affrontare l’inverno nell’attesa dei fiori che rallegreranno la nostra primavera!

Quali bulbi possiamo piantare in questo periodo?

Piantare gli anemoni
Gli anemoni si piantano al sole o a mezz’ombra, e fioriscono tra febbraio e aprile.

Piantare i bucaneve
I bucaneve o Galanthus nivalis fioriscono prestissimo, a gennaio-febbraio. Stanno bene nelle bordure, negli angoli del giardino o sotto gli alberi.

Piantare il crocus
Anche alcuni crocus, come il Crocus chrysantis, fioriscono presto; amano le posizioni soleggiate.

Piantare il mughetto
Adatto al prato o alle bordure, il mughetto fiorisce in maggio con dei piccoli fiorellini bianchi, profumatissimi. Anche per lui, la posizione migliore è soleggiata o a mezz’ombra.

Piantare i giacinti
Fiorisce dall’inizio della primavera. Se i bulbi di giacinto sono grandi, è preferibile coltivarli in casa, mentre se sono piccoli resistono bene anche all’aria aperta.

Piantare i narcisi
Esistono molte varietà di narcisi; forse il più famoso è la giunchiglia. Si possono piantare in giardino o in vaso: fioriranno tra marzo e maggio.

Piantare l’iris
L’iris fiorisce tra maggio e giugno; anche per questo fiore, la destinazione può essere la piena terra come il vaso.

Piantare l’Allium
L’aglio ornamentale fiorisce da maggio e ama le posizioni soleggiate.

Piantare i tulipani
I tulipani, che possiamo scegliere tra moltissime varietà, possono essere interrati tra un pochino, diciamo verso novembre, e in linea di massima fioriscono tra aprile e maggio.

Piantare i bulbi

In linea di massima, tutte le bulbose amano terreni fertili e drenati. Ciascun bulbo ha bisogno di essere piantato a una certa profondità, ma come regola generale potete fare per ogni bulbo una buca che abbia un’altezza doppia rispetto a quella del bulbo stesso, sia in piena terra che in vaso. Nel caso che coltiviate i bulbi in vaso (anche diverse varietà insieme), ricordate di disporre sul fondo argilla espansa o cocci per facilitare il drenaggio.

Bisogna ritirare i bulbi?

Dopo la fioritura, quando le foglie e lo stelo appassiscono, alcuni bulbi vanno ritirati e conservati in casa, in un ambiente fresco e asciutto: questo vale, ad esempio, per il giacinto, gli iris, i tulipani…
Altri bulbi, invece, come i narcisi, gli anemoni o i bucaneve, possono restare in terra anche per qualche anno, almeno finché non arriva l’ora di dividerli: in quel caso, ovviamente, vanno estratti e poi ripiantati.

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Coltivare gli aster o settembrini

settembriniCari Amici,
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Oggi parliamo degli Aster o settembrini, che fioriscono proprio in questo periodo e possono continuare a regalarci fiori fino ai primi freddi.

Gli aster o astri o settembrini

Gli aster sono fiori a forma di margherita e i loro colori vanno dal blu, al viola, al rosa, al cremisi. Sono piante rustiche, adatte a giardini rocciosi o alla coltivazione in vaso, e sono splendidi e duraturi come fiori recisi per ornare la nostra casa.

Trapiantare gli aster

Per mettere a dimora gli aster o settembrini, questo è un ottimo momento. In alternativa può essere fatto in primavera. In ogni caso, bisogna scegliere per gli aster una posizione in pieno sole (vivono anche a mezz’ombra, ma fioriscono di meno) e, se si piantano in giardino, lavorare bene il terreno prima di trapiantarli. La messa a dimora degli aster andrà compiuta facendo attenzione a spostare tutto il pane di terra insieme alle radici. Ricordiamoci che le varietà di aster più alte possono aver bisogno di un sostegno.

Coltivare gli aster

Dopo il trapianto, gli aster vanno innaffiati subito, e in seguito con regolarità durante la bella stagione e soprattutto durante la fioritura, una volta a settimana. In tarda primavera conviene concimarli. Per avere una fioritura abbondante fino al momento del freddo, tagliate sempre i fiori appassiti.
Gli astri o settembrini non temono il freddo; durante l’inverno gli steli possono essere tagliati anche a livello del terreno, e rispunteranno più belli di prima quando si aprirà la stagione.

Moltiplicare gli astri

Per seminare gli aster all’aperto il momento migliore è aprile-giugno.
Moltiplicare gli aster invece è un’operazione che si compie in primavera e che è importante eseguire ogni due o tre anni, per la salute e la bellezza della pianta: si dividono i cespi di settembrini in due o tre parti, eliminando la parte centrale di ogni cespo. Si interrano poi di nuovo, innaffiando abbondantemente.

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Coltivare le zinnie

zinnieCari Amici,
rigogliosi saluti!

Coltivare le zinnie è un ottimo modo per mantenere fiorito e colorato il proprio giardino anche verso la fine dell’estate. Infatti la zinnia con le sue corolle accese rappresenta un tocco di vita sia nei giardini che nelle case, come fiore reciso.

La coltivazione della zinnia

Le zinnie richiedono irrigazioni regolari per dare il meglio di sé nella fioritura. Gradiscono anche la fertilizzazione, soprattutto a base di fosforo e calcio. Se non recidete i fiori ma lasciate che esprimano tutta la loro bellezza sulla pianta, ricordate poi di eliminare i fiori appassiti con la cimatura.

Il terreno adatto per le zinnie

La zinnia richiede un terreno soffice e soprattutto ben drenato. Infatti, pur temendo la siccità, viene danneggiata dai ristagni di umidità. Per il resto una posizione soleggiata ma riparata e un clima mite dovrebbero assicurarle il giusto benessere.

Piantare le zinnie

Le zinnie si possono seminare in primavera, direttamente nel terreno. Temono però il gelo, quindi se vivete in una zona a clima rigido vi consiglio di seminarle sotto vetro, oppure comprarle già nei vasetti e trapiantarle più avanti.
In ogni caso, tenete presente che per star bene e produrre fiori di grandi dimensioni le zinnie hanno bisogno di spazio: tra i 20 e i 40 centimetri tra una pianta e l’altra, a seconda delle dimensioni della varietà, oppure una sola pianta per ogni vaso se non coltivate in piena terra.

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