Curare le piante in casa d’inverno

piante_invernoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi qualche consiglio su come curare le nostre piante in casa, durante i mesi più freddi.

Dove tenere le piante in casa

Occhio ai termosifoni! Non devono essere troppo vicini alle nostre piante. Sarebbe meglio evitare anche posizioni esposte a correnti d’aria oppure troppo vicine alle finestre, soprattutto se esposte al sole. Scegliamo quindi con attenzione la posizione e, una volta stabilita, cerchiamo di non spostare troppo frequentemente la nostra pianta: lasciamo che si ambienti!

Innaffiare le piante d’inverno

Le piante in casa vanno innaffiate anche durante la stagione invernale, ma non troppo. Al contrario, aspettiamo che il terriccio si asciughi e solo a quel punto diamo alla nostra pianta un pochino d’acqua. Ovviamente, attenzione agli eccessi: non dobbiamo nemmeno farla seccare…!

Concimare le piante in inverno

Qui la regola è semplice: durante la brutta stagione hanno “diritto” al concime soltanto le piante che fioriscono, come stelle di Natale o orchidee. Possiamo nutrirle ogni due settimane. Per le altre, invece, è meglio osservare un periodo di riposo durante il quale non le stimoliamo con fertilizzanti. Se ne riparlerà in primavera!

Altre cure

Le piante a foglia grande si possono pulire con una spugnetta umida, una volta al mese. Per tutte, facciamo attenzione ai grandi nemici: il ragnetto rosso, che con il secco va a nozze, e il marciume, che invece può essere conseguenza di troppa acqua.

E quando riportare le nostre piante all’aperto? Soltanto quando la temperatura sarà stabile sopra i 15 °C. Come vedete, manca ancora un bel po’…

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Innaffiare le piante d’appartamento

piante_appartamentoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vi parlerò di un tema molto estivo: come innaffiare le piante d’appartamento nei mesi caldi.

Quando innaffiare le piante d’appartamento

D’estate le piante da appartamento vanno irrigate più spesso e con regolarità. La frequenza e la quantità esatte dipendono dal tipo di pianta: quelle più grandi o con un apparato fogliare più denso richiedono più acqua, le piante grasse ne richiedono pochissima. Ma quali sono i segnali che la nostra pianta ha bisogno d’acqua? Il terreno comincia a seccarsi, e battendo con il pugno contro il vaso si sente un suono secco e netto…

Come innaffiare le piante da appartamento

Per le irrigazioni di piante da interno conviene usare acqua a temperatura ambiente, né calda né fredda, per evitare shock alle piante. In linea di massima quella del rubinetto va bene (tranne che per alcune piante, come le azalee), ma si può anche pensare di prendere l’abitudine di raccogliere l’acqua piovana.

Il metodo di innaffiatura varia a seconda delle piante. Buona norma è fare attenzione a bagnare il terriccio e non le foglie della pianta, ma per alcune piante (come quelle a rosetta, o a radice ruberosa come il ciclamino) è preferibile bagnarle per immersione: si versa l’acqua in una bacinella o in un piatto fondo che possa accogliere il fondo del vaso e si lascia che il terriccio assorba l’acqua.

Come recuperare una pianta disidratata

E se abbiamo sbagliato qualcosa e la nostra pianta è sofferente? Si può tentare di salvarla immergendola completamente in acqua: si colloca il vaso in un contenitore profondo e si versa acqua finché non raggiunge il livello del terriccio. Quando smettono di salire in superficie bollicine d’aria, si può estrarre la pianta dall’acqua.

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Filodendro o monstera

filodendroCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Claudia, che mi scrive: “Mi piacciono le piante ma non ho tanto tempo da dedicare alla loro cura. Mi consigli una pianta facile, in vaso?

Cara Claudia, ti consiglio senz’altro un filodendro. Si tratta di una bellissima pianta da tenere in vaso, e il fatto che le sue grandi foglie siano incise e bucherellate non significa (come pensa Rosa Canina) che nel suo vaso si nasconda una colonia di gnomi vegetariani, bensì fa parte della sua peculiare bellezza.

La cosa principale che devi sapere sul filodendro (o Monstera deliciosa) è che richiede spazio: può andare bene su un ballatoio, o in una veranda, o comunque in posizioni dove abbia tutto lo spazio che le serve, anche in previsione della sua crescita. Infatti quando sarà più grande spostarla diventerà difficile e rischioso per la sua salute.

Bisogna che il posto dove la collocherai sia luminoso, ma non esposto al sole diretto, che ci sia una buona umidità e che non faccia troppo freddo: la monstera, infatti, soffre già a 10°C.

Le cure sono semplici: annaffiala abbondantemente d’estate e meno in inverno; se fa caldo, spruzza d’acqua le sue grandi foglie. In primavera e in estate, ogni 15 giorni puoi aggiungere del fertilizzante all’acqua delle innaffiature. Dato che si tratta di un rampicante, conviene farlo crescere intorno a un tutore, coperto di muschio, a cui possano ancorarsi le sue radici aeree. Questo tutore va tenuto bagnato, perché le radici ne traggono sostentamento.

Per il resto, finché la pianta è giovane richiede un rinvaso ogni due o tre anni, con un buon terriccio a base di torba; in seguito, basta che tu sostituisca ogni anno la parte più superficiale di terriccio.

Se sceglierai il filodendro, tienimi aggiornato… e se non lo sceglierai, be’, tienimi aggiornato comunque!

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