Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi vorrei parlarvi della coltivazione delle pere: chi di voi ha un pero in giardino sa infatti che siamo nel periodo della raccolta delle pere. E chi non ce l’ha? Può sempre programmare di piantarne uno!
Piantare il pero
Per piantare i peri il momento migliore è probabilmente l’inizio della primavera. Si sceglie una posizione soleggiata, con un terreno ricco e profondo, anche argilloso. Il drenaggio deve essere abbastanza buono. È importante lasciare un po’ di spazio tra una pianta e l’altra (circa 4 o 5 metri) in modo da lasciare tutto l’agio necessario alle piante per poter crescere.
Coltivare il pero
Il pero è una pianta rustica, quindi il freddo in linea di massima non è un problema, salvo per quanto riguarda le gelate primaverili: se il gelo sorprende le gemme sui rami, infatti, potrebbe causare danni. Il pero teme anche la siccità: soprattutto nei primi anni d’età, è importante irrigare molto.
Come concimazione, si può ricorrere al letame un paio di volte all’anno (in primavera e dopo la raccolta).
Potare il pero
Per quanto riguarda la potatura, molto dipende dalla varietà scelta e dalla forma che le si vuole dare. Conviene quindi chiedere informazioni al vivaio quando si compra l’alberello, per avere la sicurezza di agire nel modo migliore.
Raccogliere le pere
Quando le pere hanno raggiunto la grandezza di una noce, bisogna valutare se procedere al diradamento: se ogni ramo non porta a maturazione più di due o tre pere i frutti saranno migliori.
La raccolta delle pere va effettuata un po’ prima che i frutti arrivino a maturazione, almeno per quanto riguarda le varietà europee. Nel raccogliere le pere, bisogna fare attenzione a non spezzare il peduncolo: il modo migliore è capovolgerlo dopo avervi appoggiato l’indice.
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