Frutta, erbe e ortaggi che fanno bene all’amore

orto_afrodisiacoBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Gli interventi del Dottor Belfusto sul sedano e sul peperoncino mi hanno ricordato che entrambi vengono considerati afrodisiaci e mi hanno ispirato l’argomento per il nostro appuntamento con il benessere verde: visto che nella bella stagione i sensi si risvegliano, perché non parlare di quei prodotti del nostro orto che fanno bene al rapporto di coppia?

L’uomo è attento a questa proprietà dei cibi fin dai tempi più antichi: non a caso la parola “afrodisiaco” fa riferimento alla dea Afrodite, che per i Greci era la dea dell’amore. Anche i Romani tenevano conto dell’effetto dell’alimentazione sull’attività sessuale; per esempio, il sedano per loro era dedicato a Plutone, che era il dio degli inferi ma anche il dio del sesso. In realtà, per l’effetto del sedano non è necessario chiamare in causa le antiche divinità: semplicemente, contiene delle sostanze chiamate feromoni che, una volta assunte dall’organismo e liberate attraverso la sudorazione, possono risultare particolarmente attraenti per le donne.

I prodotti dell’orto a cui vengono attribuiti effetti afrodisiaci, in realtà, sono tantissimi. Provo a elencarvene qualcuno:

  • il peperoncino
    Il suo effetto eccitante risulterebbe dal fatto che è un vasodilatatore e uno stimolante. Le ricette che lo richiedono sono innumerevoli.
    Della sua semina e della sua coltivazione vi ha già parlato diffusamente il Dottor Belfusto; per parte mia, mi limito a ricordarvi che, se vi piace più piccante, basterà innaffiarlo un po’ meno.
  • la fragola
    Viene considerata rinvigorente perché contiene molti sali minerali; un modo sicuramente intrigante di servirla è insieme allo champagne, alternando un morso al frutto e un sorso dalla coppa…
    Per quanto riguarda la coltivazione, ricordate che la fragola ama terreni acidi o sub-acidi. Va messa a dimora in estate o nella primavera successiva.
  • l’origano
    Sembra che abbia un effetto stimolante sia usato per aromatizzare il bagno che assunto sotto forma di infuso: in questo caso, bastano 2 grammi di origano secco in una tazza d’acqua calda.
    Richiede esposizione soleggiata, un derreno ben drenato e può essere piantato tra marzo e aprile.
  • lo zenzero
    Aiuta l’amore perché stimola la circolazione sanguigna, e si può usare in cucina come spezia, o anche per aromatizzare il liquore.
    Per coltivarlo, bisogna mettere una radice fresca al centro di una buca o in un grande vaso, sotto uno strato di terriccio. Si innaffia spesso e non si espone alla luce diretta.
  • lo zafferano
    Da millenni viene considerato uno stimolante delle zone erogene e un regolatore del flusso sanguigno. Una delle sue applicazioni più note è nel risotto alla milanese, ma si può utilizzare per colorare e aromatizzare anche molti altri piatti, tra cui le pastasciutte.
    Lo zafferano è il pistillo di un fiore, il Crocus sativus, il cui bulbo-tubero si pianta in agosto. I bulbi devono avere almeno 8 centimetri di diametro, e conviene fare solchi a 50 centimetri di distanza l’uno dall’altro, lasciando fra i 3 e i 10 centimetri tra un bulbo e l’altro.

La domanda, naturalmente, è: funzionerà? Le proprietà di questi cibi sono reali o sono solo leggende?
Una cosa è sicura: cucinare una cenetta afrodisiaca è un ottimo modo di entrare nel giusto stato d’animo per vivere una serata romantica… e consumarla insieme al proprio amore, con la giusta atmosfera, è una garanzia!

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pubblicato da Clematidia in Benessere verde, L'angolo di Clematidia e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare i peperoncini

peperoncinoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei parlarvi della coltivazione dei peperoncini, una pianta che si può facilmente tenere sia in piena terra che in vaso. Se li avete seminati a marzo, adesso è il momento di metterli a dimora!

Esistono moltissime varietà di peperoncino: il primo passo sarà quindi scegliere la pianta più adatta alle nostre esigenze. Se amate i sapori piccanti, potreste voler coltivare il peperoncino Habanero, altrimenti potrete scegliere tra molte altre varietà, ciascuna con il suo grado di piccantezza, che viene misurato in Unità Scoville. C’è però un trucco che permette di rendere un pochino più piccante qualsiasi varietà abbiate scelto: basta innaffiarla un pochino meno, soprattutto nei giorni appena precedenti alla raccolta (stando attenti a non far soffrire la pianta, naturalmente).

In generale, comunque, il peperoncino va innaffiato molto, spruzzando anche le foglie durante la fioritura; bisogna però fare attenzione ai ristagni idrici, che la pianta soffre molto. Il terreno dove li pianteremo deve quindi essere ben drenato, oltre che ricco di sostanza organica.

La semina va fatta al caldo intorno al mese di marzo; se avete fatto così, come ho fatto io, ormai dovrebbero essere pronti per il trapianto. Sistemateli su file distanti 60-70 centimetri tra loro, e mettete a dimora le piante a 40-50 centimetri l’una dall’altra. La raccolta sarà in estate.

Per concludere, cedo la parola a Clematidia, che vi darà al volo una ricetta per i peperoncini verdi sottaceto. Le riescono talmente bene che sarebbe un delitto non stare ad ascoltarla!

Grazie, Dottor Belfusto, è troppo gentile! Senza falsa modestia, però, devo riconoscere che c’è di peggio dei miei peperoncini sott’aceto. Dopo averli preparati, ci vogliono un paio di mesi prima che siano pronti, ma ne vale la pena!
Procedo in questo modo: lascio un chilo di peperoncini verdi al sole per un paio di giorni (di notte li ritiro per non esporli all’umidità); li dispongo poi in un vaso di vetro e li copro d’aceto di vino bianco, dopo aver aggiunto 5 spicchi d’aglio, 5 fettine di cipolla e un misto di erbe aromatiche. La composizione di questo misto è un tocco personale e ciascuno deve trovare il proprio: vi invito quindi a fare esperimenti e a trovare quello che fa per voi, e che renderà unici e inconfondibili i vostri peperoncini!

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