Le stanze in fiore di Canalicchio

CanalicchioBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Cosa ne dite di partire insieme per uno dei nostri viaggi con l’immaginazione nei più bei giardini d’Italia (e non solo)? Oggi potremmo andare a Catania, a visitare le Stanze in fiore di Canalicchio!

Intorno a una bella villa neoclassica dell’Ottocento, si apre un giardino particolare, concepito come una serie di stanze che si svelano a poco a poco, un passo dopo l’altro.
Incontriamo per esempio uno splendido stagno pieno di ninfee e piante acquatiche tropicali, mentre intorno crescono altre piante come l’eliconia o il cardamomo.

Più avanti, ci aspetta anche il giardino birmano, con palme rare, fiori coloratissimi e un’atmosfera da foresta; poi potremo sostare nell’ambiente rilassante del giardino giapponese, che ci accoglie con timo, ortensie bianche e bonsai, mentre una cascata si tuffa nel laghetto delle carpe.

Alla fine, l’esperienza viene completata dai sapori della cucina casalinga, che fonde antiche ricette tradizionali con la gastronomia contemporanea.

Vi siete incuriositi? Potete andare a dare un’occhiata sul sito. E se volete trasformare il viaggio fantastico in una gita reale, ricordate che il tour del giardino e la degustazione finale sono entrambi su prenotazione!

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The World Garden of Plants: il giardino del mondo

word_gardenBuongiorno a tutti,
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Se avete in programma una vacanza in Inghilterra (magari nella zona del Kent) e amate le piante, non potete farvi mancare una visita a un giardino eccezionale: quello del castello di Lullingstone, the World Garden of Plants.

La sua storia è molto emozionante: l’idea è nata nel 2000, mentre il suo progettista, Tom Hark Dyke, era prigioniero di un gruppo di guerriglieri colombiani. Per tenere lucida e impegnata la mente, Tom ha cominciato a prendere appunti e a progettare un giardino che ospitasse tutte le specie botaniche del pianeta – o almeno, una buona rappresentanza di esse.

Quando è stato finalmente liberato, Tom ha cominciato a dare corpo al suo progetto e così, nel 2005, è nato il World Garden of Plants, che riproduce la mappa del mondo e accoglie più di 10.000 specie diverse provenienti da tutto il pianeta. Il giardino, che è vasto 4.000 mq, si estende intorno al Castello di Lullingstone: il castello è nello stesso tempo la casa di Tom e un monumento storico, in cui soggiornarono anche Enrico VIII e Anna Bolena.

Per vedere le fotografie di alcune delle rarissime specie ospitate, e per leggere nei dettagli la storia atipica di questo giardino, vi consiglio un giretto sul sito ufficiale. Tra l’altro, potrete verificare quali eventi vengono organizzati per animare giardino e castello: nel mese di giugno, per esempio, è prevista una rievocazione storica medievale!

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I giardini di Villa Hanbury

Giardini_Villa_HanburyBuongiorno a tutti,
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Ormai sapete che i parchi e i giardini da visitare sono una delle passioni della vostra Clematidia, quindi non vi stupirete se anche oggi vi porterò in un viaggio virtuale a visitare uno splendido giardino.

Si tratta dei Giardini Botanici di Villa Hanbury, affacciati sul mare ligure, tra Ventimiglia e il confine francese.

La storia dei Giardini di Villa Hanbury

I Giardini Hanbury nascono nella seconda metà dell’Ottocento, quando un ricco mercante inglese, Thomas Hanbury, cominciò a progettare insieme a suo fratello un ricchissimo paradiso botanico. La posizione era (ed è) molto fortunata: la diversa esposizione alla luce e ai venti creava diversi microclimi, in cui potevano trovare posto piante da tutto il mondo.
Così gli Hanbury poterono lasciare spazio alla vegetazione spontanea e nello stesso tempo importare vegetazione dall’Africa, dall’America, dall’Australia… nei Giardini Hanbury trovarono quindi spazio la macchia mediterranea, con i suoi mirti, allori, rosmarini e ginestre, insieme a palmeti, uliveti, agrumeti, piante subtropicali e succulente. Addirittura fu piantata una foresta australiana! E poi fiori di ogni tipo: rose, glicini, passiflore, begonie, gerani…

I Giardini Hanbury oggi

Da molto tempo ormai i giardini non sono più di proprietà della famiglia Hanbury. Dopo varie traversie, tra cui non vanno dimenticati i danni della Seconda Guerra Mondiale, finalmente nel 1987 la gestione è passata all’Università di Genova e sono stati avviati progetti per riportarli all’antico splendore. Oggi quindi i loro 18 ettari di estensione sono di nuovo un punto di grande importanza paesaggistica e scientifica: vi sono raccolte circa 6000 piante, ciascuna catalogata e segnalata, dando ai giardini anche un grande valore didattico. Siete curiosi? Per continuare il viaggio, potete andare a leggervi il sito

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I Giardini di Castel Trauttmansdorff

castello_trauttmansdorfBuongiorno a tutti,
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Oggi sto facendo un esercizio mentale. Chiudo gli occhi, mi concentro e… voila! Non sono più la segretaria Clematidia: sono la principessa Sissi, e sto camminando lungo i sentieri dei giardini di Castel Trauttmansdorff, vicino a Merano. Impossibile, dite voi? No, non del tutto… i giardini sono aperti al pubblico, e anzi sono stati eletti nel 2005 “Parco più bello d’Italia“!

Provate anche voi. Concentratevi e andate sul sito dei giardini: vi farete un’idea dell’aspetto che hanno oggi. Pensate che hanno un’estensione di 12 ettari e formano una specie di anfiteatro terrazzato, che offre una vista straordinaria sul panorama alpino. Nei giardini, però, il panorama è ancora più vario: ci sono più di 80 diversi ambienti botanici, con piante da tutto il mondo: sono stati ricostruiti ambienti di ogni genere, dal Giardino delle Streghe, con piante magiche e velenose, a un angolo tropicale con tanto di spiaggia.

Ci sono quattro ampie aree tematiche: Boschi del mondo, con latifoglie e conifere da diversi continenti, i Giardini del Sole, con paesaggi mediterranei, i Giardini acquatici, con dislivelli e rivoli d’acqua, e i Paesaggi dell’Alto Adige.

Ma non ci sono soltanto ambienti naturali: viene presentata la relazione tra vegetazione, clima e uomo e ci sono esempi di coltivazione tipica, come quella del riso o quella del the; ci sono giardini all’italiana, giardini all’inglese e padiglioni come la Voliera, la Piattaforma panoramica, l’Orologio delle Libellule, la Grotta (con tanto di show multimediale)…

Quest’anno poi c’è un’esposizione speciale dedicata a “Profumi divini e odori infernali“: comprende visite guidate “profumate”, cene a tema e approfondimenti interessanti di vario genere.

I Giardini contengono una tale varietà di piante che sono splendidi in ogni stagione, ma d’estate la voglia di viaggiare cresce, non è vero?

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Il giardino La Foce vicino a Siena

la_foceBuongiorno a tutti,
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Adesso che è piena estate, non posso fare a meno di continuare i miei viaggi con la fantasia, sperando che diventino anche viaggi reali… Tutti dicono sempre che fantastico troppo, ma poi, quando devono programmare le vacanze, a chi vengono a chiedere consiglio? Esatto, proprio alla vostra Clematidia!

A questo proposito, raccomando a chiunque tra voi stia progettando una gita in Toscana (o a chi sia tanto fortunato da viverci già!) una tappa  imperdibile per noi appassionati di verde: il giardino La Foce.

Questo giardino è nato negli anni Venti, quindi è relativamente recente rispetto ad altri giardini storici; però riesce ugualmente a essere intriso di storia e di emozioni. Basti dire che chi l’ha creato e l’ha vissuto è stata una scrittrice, Iris Origo, che ha raccontato poi nei suoi libri gli anni vissuti a La Foce.

Il giardino è progettato all’italiana intorno alla casa principale, con forme geometriche e siepi di bosso, ma il disegno si fa sempre più semplice avvicinandosi ai boschi e alla natura circostante, per rendere più graduale e naturale il passaggio tra il giardino e l’ambiente circostante. Tra parentesi, quello che ho chiamato “ambiente circostante” è, più precisamente, lo splendido panorama del Monte Amiata e delle crete senesi…

Ma anche all’interno del giardino ci sono delle vedute davvero entusiasmanti, almeno per chi, come me, è sensibile al fascino romantico di certe fioriture… per esempio, il giardino delle rose, o lo splendido pergolato del glicine. Ma ci sono anche i cipressi, i pini, i ciliegi, le ginestre selvatiche, e i profumi del rosmarino, del timo, dei limoni…

A La Foce si può anche dormire: all’interno della proprietà, che è vasta più di cento ettari, ci sono dei bed and breakfast. Il giardino ospita anche eventi culturali: festival di musica da camera, mostre d’arte e altre iniziative. Per quanto, già camminare per i suoi percorsi e i suoi viali sia un’esperienza dello spirito, prima ancora che del corpo…

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Il Giardino di Boboli

boboliBuongiorno a tutti,
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A costo di sentirmi dire le solite cose (”Clematidia vive tra le nuvole…”, “Clematidia non fa che fantasticare…”), oggi ho proprio voglia di progettare una visita in un bel giardino, una di quelle gite romantiche da tenere nel cassetto per quando avrò trovato la mia anima gemella… immaginate: passeggiare mano nella mano a Firenze, magari lungo i viali del Giardino di Boboli, in un bel pomeriggio di tarda primavera…

Be’, non lasciamoci portare via dall’immaginazione. Il Giardino di Boboli può sembrare uscito da una fiaba, ma è ben reale: 45000 metri quadri di verde nel centro di Firenze! Pensate che è uno dei più importanti giardini all’italiana del mondo

È un susseguirsi di prati e aiuole, scale e gradinate, fontane, grotte, viali che fungono da assi di prospettiva. Insomma, anche le piante, i fiori e il verde sono parte dell’architettura e danno vita a un paesaggio veramente grandioso.

Praticamente, è un pezzo di storia: è stato creato nel XVI secolo, ma contiene elementi ancora più antichi: pensate che, al centro dell’Anfiteatro contenuto dai giardini, c’è addirittura un obelisco egiziano del 1500 a.C.! Tra l’altro, l’Anfiteatro è ancora utilizzato per spettacoli estivi all’aperto.

Tutto il parco è pieno di monumenti, fontane e tempietti. Tra i punti più suggestivi c’è la Grotta Grande: mi vedo già passare sotto il l’arco dell’ingresso, e guardare verso l’alto le concrezioni artificiali di roccia che simulano le stalagmiti; attraverserei le diverse “stanze”, ciascuna con statue e decorazioni straordinarie…

Vorrei anche vedere il Bacino del Nettuno, dove si raccolgono le acque che irrigano tutto il parco. Al centro del Bacino, potrei vedere la Fontana del Nettuno, mentre tutto attorno a me si stenderebbero i terrazzamenti erbosi digradanti che circondano la vasca.

Ancora più suggestiva sarebbe la Vasca dell’Isola, così chiamata perché al centro c’è una vera e propria isola, collegata alla terraferma attraverso due passerelle. Sull’isola, potrei ammirare la Fontana dell’Oceano, dove Nettuno (ancora lui!) è circondato da divinità fluviali che rappresentano il Nilo, il Gange e l’Eufrate.

E poi i boschetti di leccio, i cipressi, gli agrumi, i ninfei… insomma, ma perché dovrei aspettare di essere fidanzata per andarci? Ragazze, riprendiamoci il diritto di visitare i posti romantici anche se siamo single! Questo weekend, tutte al Giardino di Boboli!

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Il Parco Sigurtà

sigurtaBuongiorno a tutti,
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La stagione avanza e sto programmando un po’ di gite per le prossime settimane… per esempio, non posso rinunciare a una gita al Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio!

Devo solo decidere in quale mese andare… non è una questione secondaria: il parco cambia letteralmente colore a seconda della stagione! Oltre ai laghetti fioriti, ai viali, alla Grande Quercia, al giardino delle piante officinali, ci sono infatti cinque Grandi Fioriture che scandiscono i ritmi del parco.

In questo periodo stanno sbocciando i tulipani: fino alla fine di aprile ce ne saranno un milione, coloratissimi, dal giallo all’arancio, dal rosso al bianco… amo molto i tulipani, secondo diverse tradizioni sono un simbolo d’amore almeno tanto quanto le rose… ma forse ho già avuto occasione di dirvelo.

Dalla fine di aprile, però, cominciano a comparire gli iris, gialli, arancioni e viola… e poi, finalmente, a maggio ci sono loro: le rose! Hanno un viale completamente dedicato a loro, e deve essere un vero spettacolo attraversarlo durante la fioritura, magari mano nella mano con qualcuno… be’, ho un po’ di tempo davanti per trovare il “qualcuno” giusto!

In estate è il momento delle ninfee, con i loro fiori bianchi, gialli, rosa e anche rossi, e con le loro belle foglie rotonde stese sull’acqua. La ninfea è una pianta che parla di storia… già gli Antichi Egizi la conoscevano e la amavano, lo sapete? Non è suggestivo pensare che a distanza di così tanto tempo ci emozioniamo ancora davanti agli stessi fiori?

Infine, a settembre, fioriscono gli Aster, azzurri e viola; con l’arrivo dell’autunno, inoltre, gli aceri giapponesi si infiammano e diventano rosso acceso. Sono veramente uno spettacolo!

Insomma, per farla breve, non so decidere. Credo che mi toccherà andarci una volta al mese! Per fortuna ho letto sul sito che si può fare un abbonamento annuale… qualcuno di voi ha voglia di accompagnarmi?

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Il Giardino del Principe a Genova

parco_villa_principeBuongiorno a tutti,
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Qualche giorno fa siamo stati a Genova, a visitare la Villa del Principe, che ha anche un bellissimo giardino… e non vedevo l’ora di raccontarvelo!

Per farvi un’idea del posto, potete guardare il sito
Già il Palazzo è bellissimo, pieno com’è di affreschi, arazzi e arredi antici. Ma ovviamente noi nutriamo una speciale predilezione per i giardini, e così il momento più bello è stata la passeggiata nel parco.

Come tanti giardini, anche quello del Principe ha una storia molto lunga… Nasce nel Cinquecento come splendido giardino a mare, con aiuole ordinate e forme geometriche, e si trasforma durante l’Ottocento in un parco all’inglese, con boschetti e percorsi più sinuosi e meno geometrici.

Oggi, il suo aspetto è il più possibile simile a quello del tardo Cinquecento, anche per quanto riguarda la scelta delle piante e gli accostamenti: hanno cercato di riprodurre la vegetazione che probabilmente decorava allora le aiuole del giardino. Si incontrano quindi rose e mirto, rosmarino accanto ai garofani e diverse specie che all’epoca erano state appena importate dal Nuovo Mondo e andavano per la maggiore nei parchi della nobiltà.

Per la gioia di Rosa Canina, che quando vede le fontane si entusiasma tantissimo, ce ne sono di molto belle, come la Fontana dei Delfini e la Fontana del Nettuno. C’è anche una grotta artificiale, ma si può visitare solo su appuntamento… e comunque non l’avremmo potuta vedere: siamo dovuti rientrare presto perché Rosa Canina aveva il mal di pancia. Sospetto che abbia bevuto l’acqua delle fontane mentre non guardavamo…

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Il giardino di Villa d’Este a Tivoli

tivoliBuongiorno a tutti,
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Se avete un momento, mi piacerebbe raccontarvi della gita che sto organizzando. Ho in programma di andare a Tivoli, vicino a Roma, per visitare il famoso giardino di Villa d’Este.

Questo è il sito ufficiale: www.villadestetivoli.info. Ho raccolto qualche informazione e sembra che sia veramente uno spettacolo da non perdere: è addirittura patrimonio mondiale dell’UNESCO!
La Villa e il parco risalgono entrambi al 1500 e già allora era un’opera impressionante. Era stata costruita addirittura una galleria di 200 metri per convogliare l’acqua del fiume Aniene e alimentare fontane e giochi d’acqua. In seguito, nel XVIII secolo andò in rovina sotto gli Asburgo e ritrovò lustro solo nell’800. In questo periodo ispirò il grande musicista Liszt, che era spesso ospite della Villa e vi tenne anche uno dei suoi ultimi concerti. Proprio per celebrare il parco compose Giochi d’acqua a Villa d’Este.

In seguito è stato restaurato molte volte e pare che sia davvero uno spettacolo unico, con fontane, ninfee, grotte d’acqua, musiche idrauliche… questo dettaglio in particolare mi ha incuriosita e ho scoperto che ci sono delle fontane sonore. Per esempio, la Fontana dell’Organo contiene un vero e proprio organo idraulico, dotato di un sistema di getti d’acqua: in questo modo viene azionata una ruota che comanda le valvole dell’organo, mentre un getto d’aria distribuisce il fiato alle canne. Interessante, no? Non vedo l’ora di vederlo… e sentirlo!

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Il giardino della Reggia di Colorno

colornoBuongiorno a tutti,
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Per esempio, potrei consigliarvi la visita a un giardino che ho trovato molto interessante. Si tratta del giardino della Reggia di Colorno, in provincia di Parma.

Ci sono stata qualche giorno fa con Rosa Canina e devo dire che, anche in inverno, è molto rilassante… o almeno lo sarebbe stato, se non avessi dovuto rincorrere Rosa Canina per evitare che si tuffasse nel laghetto!

Questo giardino è un vero e proprio pezzo di storia: le prime notizie che ne parlano risalgono al XV secolo, ma da allora ha subito varie vicissitudini lungo i secoli: è stato giardino all’italiana, giardino alla francese, parco all’inglese
A dargli l’aspetto che ha ora è stato il restauro della Provincia di Parma: il parterre centrale è delimitato da due gallerie laterali di Carpinus betulus, che formano un camminamento su cui Rosa Canina ha corso fino a sfiancarsi.
All’interno dello spazio centrale troneggiano quattro grandi aiuole a disegno geometrico, mentre fuori dal parterre c’è un bellissimo laghetto, creato nell’Ottocento, con due isolotti e un getto d’acqua.

Davvero una gita piacevole… Ma non vedo l’ora che arrivi la bella stagione per cominciare a godermi parchi e giardini con i colori delle fioriture più belle!

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