Buongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?
Vorrei raccontarvi una leggenda dedicata ai fiori più sensuali di tutti, le orchidee.
Narra il mito che dall’unione di un satiro e di una ninfa (i satiri amavano molto unirsi alle ninfe, non sempre con il loro consenso…!) nacque uno splendido giovane, Orchis. Questo ragazzo, oltre ad essere bellissimo, era anche di temperamento esuberante e ardente; così, un giorno, durante una festa in onore di Dioniso, cercò di insidiare una delle sacerdotesse del dio. Era un sacrilegio per cui perfino lui, con la sua discendenza semidivina, dovette pagare: Dioniso stesso lo condannò a essere sbranato dalle belve feroci.
Gli dei dell’Olimpo, però, di fronte alla sua fine, decisero di averne pietà e di tramutare i suoi resti in un bellissimo fiore: l’orchidea. Per questo, l’orchidea raccoglie in sé tanto la grande bellezza di Orchis quanto la sua esuberanza virile, simboleggiata dagli organi sotterranei a forma di testicoli.
Non è un caso, infatti, se nell’antichità si riteneva che i tuberi di orchidea fossero afrodisiaci e costituissero un rimedio contro la sterilità!
Un’altra leggenda racconta invece che Afrodite, dea della bellezza, durante una terribile tempesta perse una scarpetta. Un uomo, passando nel bosco, vide lo splendido calzare d’oro e fece per raccoglierlo, ma prima di poter essere toccato da mano umana esso si tramutò in un bellissimo fiore dorato: quello tuttora noto, per l’appunto, come “scarpetta di Venere”!
| | Condividi |












