Leggende sulle orchidee

orchidee_leggendeBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Vorrei raccontarvi una leggenda dedicata ai fiori più sensuali di tutti, le orchidee.

Narra il mito che dall’unione di un satiro e di una ninfa (i satiri amavano molto unirsi alle ninfe, non sempre con il loro consenso…!) nacque uno splendido giovane, Orchis. Questo ragazzo, oltre ad essere bellissimo, era anche di temperamento esuberante e ardente; così, un giorno, durante una festa in onore di Dioniso, cercò di insidiare una delle sacerdotesse del dio. Era un sacrilegio per cui perfino lui, con la sua discendenza semidivina, dovette pagare: Dioniso stesso lo condannò a essere sbranato dalle belve feroci.

Gli dei dell’Olimpo, però, di fronte alla sua fine, decisero di averne pietà e di tramutare i suoi resti in un bellissimo fiore: l’orchidea. Per questo, l’orchidea raccoglie in sé tanto la grande bellezza di Orchis quanto la sua esuberanza virile, simboleggiata dagli organi sotterranei a forma di testicoli.
Non è un caso, infatti, se nell’antichità si riteneva che i tuberi di orchidea fossero afrodisiaci e costituissero un rimedio contro la sterilità!

Un’altra leggenda racconta invece che Afrodite, dea della bellezza, durante una terribile tempesta perse una scarpetta. Un uomo, passando nel bosco, vide lo splendido calzare d’oro e fece per raccoglierlo, ma prima di poter essere toccato da mano umana esso si tramutò in un bellissimo fiore dorato: quello tuttora noto, per l’appunto, come “scarpetta di Venere”!

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Coltivare le orchidee Cattleya

orchideaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Dato che abbiamo toccato l’argomento delle orchidee, oggi mi piacerebbe parlarvi della coltivazione di un’orchidea particolare, la Cattleya.

Con i loro fiori grandi e splendidi, le Cattleya sono considerate tra le orchidee più belle. Il modo migliore per coltivarle probabilmente è in serra: tollerano una temperatura tra i 13 e i 30°C e amano la luce, purché sia filtrata da tende o stuoie. Questo dipende dal fatto che sono piante epifite, che in natura vivono aggrappate ai rami degli alberi.

Rinvasare le orchidee Cattleya

Proprio perché sono piante epifite, le Cattleya richiedono un substrato particolare, a base di corteccia di pino. Inoltre amano stare in contenitori piccoli, a cui le radici possano ancorarsi prima di cominciare a emettere nuova vegetazione.
Una volta trovati contenitore e substrato, si può procedere al rinvaso, che dovrebbe avvenire circa 4 settimane dopo la fioritura, quando appaiono nuovi germogli. Se le foglie sono particolarmente sviluppate potranno richiedere il supporto di un tutore, almeno finché l’apparato radicale non si sarà sviluppato abbastanza.
Appena rinvasata, la Cattleya andrà innaffiata e poi lasciata senz’acqua finché gli pseudobulbi assumono un aspetto a fisarmonica: a quel punto, si può riprendere con le normali irrigazioni.

Innaffiare le orchidee Cattleya

Per innaffiare le Cattleya è meglio scegliere la mattina presto; durante il giorno, soprattutto in estate, conviene nebulizzare le piante, almeno due o tre volte in una giornata. Nella fase della fioritura, però, questa operazione potrebbe facilitare la formazione di muffe e di macchie sui fiori, quindi è bene assicurarsi che le prese d’aria della serra siano aperte.
In generale, dobbiamo fare attenzione a non innaffiare troppo le Cattleya: soffrirebbero di più un eccesso d’acqua che non un periodo di siccità.

Il periodo di riposo per le orchidee Cattleya

Inoltre, per le Cattleya a fioritura invernale, c’è un’altra variabile da considerare: il periodo di riposo. E’ bene infatti diminuire l’apporto di acqua e di fertilizzante per circa 6 settimane, in modo che gli pseudobulbi possano maturare e, poi, fiorire!

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Ritirare in casa le orchidee

orchidee_appartamentoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Purtroppo, con l’arrivo di settembre, è ora di cominciare a prepararci all’autunno. Quindi bisogna cominciare anche a pensare di ritirare in appartamento le piante che non possono sopportare i primi freddi, come le orchidee.

Le orchidee sono piante tropicali, che quindi richiedono ambienti caldi e umidi. D’estate possono star bene anche all’aperto, ma con la brutta stagione è imperativo ripararle in casa. Conviene che studiamo per loro la collocazione e l’ambiente più adatti alle loro esigenze!

Le correnti d’aria

Le correnti d’aria sono pericolose per le orchidee! Dovremo quindi assicurarci che la posizione in cui le metteremo sia riparata, in modo che possano mostrare la loro bellezza senza correre rischi.

La luce

Le orchidee non dovrebbero ricevere direttamente la luce del sole, nemmeno se in mezzo c’è il vetro di una finestra. Nello stesso tempo, però, godranno una posizione luminosa.

L’umidità

Questo aspetto è cruciale: le orchidee, infatti, amano un ambiente umido, ma sono sensibili a innaffiature troppo abbondanti che le espongono al rischio dei marciumi radicali. Dato che il riscaldamento dei nostri appartamenti tende a rendere secca l’aria, è fondamentale ricreare l’umidità in qualche modo. Un sistema è predisporre per le nostre orchidee dei sottovasi pieni di argilla espansa, da tenere bagnata, in modo che l’aria circostante sia sempre un po’ umida. Un altro trucco è tenere più piante vicine, non perché si facciano compagnia, come suggerisce la nostra Rosa Canina, ma perché si scambiano l’umidità che traspira dalle foglie.

Pulire le foglie

Se le nostre orchidee hanno passato la bella stagione all’aperto, probabilmente le loro foglie avranno bisogno di essere pulite dalla polvere che vi si sarà depositata. Potete farlo passando delicatamente una spugna imbevuta d’acqua sulle foglie. In questo modo potranno respirare meglio e saranno più belle!

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Orchidee e azalee per la festa della mamma

orchidee_aircBuongiorno a tutti!
Posso fare qualcosa per voi?

Manca ormai pochissimo alla festa della mamma. Avete già deciso quale sarà il vostro regalo per la festa della mamma? Naturalmente, una pianta… ma quale?

Regalare le azalee per sostenere la ricerca

Un regalo per la festa della mamma che ormai è un classico: l’azalea dell’AIRC, che si può trovare la mattina stessa nelle piazze italiane. Sicuramente è un regalo fatto con il cuore, perché oltre all’affetto per la destinataria dimostra la sensibilità verso la ricerca per la cura dei tumori femminili. Quindi, potremmo dire che è un regalo per tutte le mamme e tutte le donne!
Per avere più informazioni sull’AIRC e per individuare la piazza della propria città dove trovare le azalee basta visitare il sito ufficiale dell’iniziativa.

Regalare un’orchidea molto trendy

Non vi basta? Potete abbinare un altro fiore: una bella orchidea. Il Flower Council of Holland, l’ente di riferimento per la fioritura olandese, ha ideato una simpatica proposta per questa festa della mamma: le Orchid Bags, colorate borse estive che contengono splendide piante d’orchidea. Così, al fiore viene abbinato un accessorio trendy che le mamme possono poi sfruttare per tutta l’estate!
Le Orchid Bags si trovano in alcuni concept store: First Floor a Milano, Tearose a Milano, Monza e Roma, Flo’ Fiori a Bologna, Labardi Fiori a Firenze, Callas a Cremona e Falcetta Floreal Designer a Barletta.

… oppure? Oppure una semplice pianta, magari seminata e cresciuta da voi stessi, con tanta pazienza e tanto amore. Alla fine, è di questo che stiamo parlando, no? Auguri a tutte le mamme!

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Piante come regali di Natale

piante_nataleBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Siete in ritardo con i regali di Natale? Non preoccupatevi, è un classico… permettetemi di darvi un consiglio: regalate una pianta. Ma non una qualsiasi: una pianta che abbia un significato.

Stella di Natale

Comincerò dalla scelta più comune e, forse, tra le più ovvie: regalare una stella di Natale. Secondo alcune tradizioni simboleggia generosità e amore verso il prossimo, perché pur di essere bella questa pianta ha colorato anche le sue foglie (quelli rosso vivo, in effetti, non sono i petali, ma proprio alcune delle foglie). In ogni caso, è molto bella e molto natalizia, quindi merita sicuramente di essere donata in questi giorni.

Il vischio

Nonostante sia una pianta parassita, il vischio è considerato di buon auspicio… e, come saprete, è assolutamente da regalare a qualcuno da cui vorreste un bacio! Baciarsi sotto il vischio a Capodanno, infatti, è garanzia di amore eterno.

L’elleboro o rosa di Natale

La rosa di Natale è un’altra pianta tipica, che simboleggia il sollievo dalle pene quotidiane, e che sarà sicuramente un regalo di Natale vegetale molto apprezzato.

L’alloro

Altra pianta tipica, ma forse un po’ meno scontata, è l’alloro: porta felicità e prosperità ed è un ottimo elemento per splendide decorazioni natalizie, magari fatte in casa, da donare agli amici!

L’orchidea

Ideale per le decorazioni, l’orchidea può essere regalata per simboleggiare amore e passione. Secondo il galateo dei fiori, però, non si regala alle signorine, ma solo alle signore maritate.

I giacinti

Con il loro colore e un vaso particolare, i giacinti possono essere uno splendido regalo di Natale. I significati del giacinto variano a seconda del loro colore e sono comunque significati poco noti, quindi lasciatevi guidare dalla piacevolezza della pianta e sceglietene una che saprete sarà gradita!

Gli agrumi

Simboleggiano prosperità e sono tipici di questo periodo e possono essere usati nelle decorazioni fatte in casa, oppure addirittura come pendagli dell’albero di Natale!

Naturalmente ci sono molte altre piante allegre e natalizie che potete regalare… fate un giro al vivaio e lasciatevi ispirare. Troverete sicuramente il regalo giusto. E tanti tanti auguri a tutti!

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Orchidee: le risposte

orchideeCari Amici,
rigogliosi saluti!

Volete sentire le risposte al quiz del 17 febbraio sulle orchidee? Eccole!

Da dove proviene il nome “orchidea”?

  1. dal greco “orchis“, ovvero “testicoli”
  2. da una leggenda: si dice che le orchidee siano i pensieri gentili di un orco. Non trovando posto nelle sue azioni, si ritirarono tutti in un giardino, trasformandolo in un luogo meraviglioso
  3. dalla parola che gli indigeni delle foreste tropicali usavano per indicarli, storpiata dai conquistatori europei


La risposta giusta è A, dal greco “orchis”, ovvero “testicoli”.
C’è una leggenda sulla nascita delle orchidee, ma lascerò che sia Clematidia a raccontarvela: questo non è il mio campo. Vi dirò invece che il motivo concreto per cui hanno questo nome è il fatto che molte specie presentano sottoterra due organi tondeggianti che ricordano i testicoli degli uomini.

Vanno coltivate in vasi di plastica. Perché?

  1. perché un vaso in terracotta renderebbe troppo salino il terreno
  2. perché il vaso in terracotta non lascia respirare le radici
  3. perché la terracotta è tossica per le orchidee


La risposta giusta è A: perché un vaso di terracotta renderebbe troppo salino il terreno.
Infatti, la terracotta lascia evaporare l’acqua attraverso le pareti, lasciando i sali all’interno, a contatto con le radici, che non li sopportano. In un vaso di plastica, invece, l’evaporazione avviene solo in superficie, dove i sali fanno meno danni.

Quale prodotto utilizzato in cucina nasce da una pianta della famiglia delle orchidee?

  1. la cannella
  2. la vaniglia
  3. il cacao


La risposta giusta è B, la vaniglia.
La pianta si chiama Vanilla planifolia. Si tratta di liane che producono molti fiori, che vivono soltanto per poche ore. Per questo nelle coltivazioni vengono fecondati manualmente nel momento in cui sbocciano.

Con quale frequenza vanno rinvasate le orchidee?

  1. ogni anno
  2. ogni 3-4 anni
  3. mai


La risposta giusta è B, ogni 3-4 anni, ovvero quando il substrato diventa troppo compatto e impedisce alle radici di respirare.
In poche parole, va fatto quando è necessario e non prima.

Che terreno richiedono le orchidee epifite?

  1. terriccio per acidofile
  2. qualsiasi terreno
  3. un substrato specifico a base di corteccia.


La risposta giusta è C, un substrato specifico a base di corteccia.
Le epifite, infatti, in natura non vivono nel terreno ma aggrappate alla corteccia degli alberi, assorbendo l’umidità dall’aria.

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Coltivare le orchidee

orchideeCari Amici,
rigogliosi saluti!

In attesa di pubblicare, tra qualche giorno, i risultati sul piccolo quiz delle camelie, vi sottopongo qualche altra domanda su un argomento molto vasto, su cui sicuramente torneremo in futuro: la coltivazione delle orchidee.

Come al solito, rispondete pure nei commenti: vi assegnerò mezzo “punto verde” per ogni risposta giusta e, sicuramente, individuerò tra di voi il mio futuro assistente!

Da dove proviene il nome “orchidea”?

  1. dal greco “orchis“, ovvero “testicoli”
  2. da una leggenda: si dice che le orchidee siano i pensieri gentili di un orco. Non trovando posto nelle sue azioni, si ritirarono tutti in un giardino, trasformandolo in un luogo meraviglioso
  3. dalla parola che gli indigeni delle foreste tropicali usavano per indicarli, storpiata dai conquistatori europei


Vanno coltivate in vasi di plastica. Perché?

  1. perché un vaso in terracotta renderebbe troppo salino il terreno
  2. perché il vaso in terracotta non lascia respirare le radici
  3. perché la terracotta è tossica per le orchidee


Quale prodotto utilizzato in cucina nasce da una pianta della famiglia delle orchidee?

  1. la cannella
  2. la vaniglia
  3. il cacao


Con quale frequenza vanno rinvasate le orchidee?

  1. ogni anno
  2. ogni 3-4 anni
  3. mai


Che terreno richiedono le orchidee epifite?

  1. terriccio per acidofile
  2. qualsiasi terreno
  3. un substrato specifico a base di corteccia.


Aspetto le vostre risposte!

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