Combattere oidio e cocciniglia in autunno

iodio_coccinigliaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Siamo ormai in autunno, ma non è un buon motivo per considerare chiusa la lotta con le malattie delle piante. Non bisogna abbassare la guardia: è il momento di combattere oidio e cocciniglia!

Combattere l’oidio in autunno

Anche se non si vedono, i funghi sono ancora presenti nei nostri giardini sotto forma di spore, sulle foglie cadute o nascosti nelle fessure del legno. Quindi anche noi dobbiamo continuare a combattere l’oidio con la stessa determinazione. Come fare?

  • Naturalmente, eliminare subito rami o parti della pianta in cui l’oidio fosse ancora visibile;
  • eliminare tempestivamente le foglie secche cadute a terra;
  • procedere con prodotti specifici a base di zolfo.

In questo modo, avremo meno probabilità di veder rispuntare l’oidio in primavera!

Combattere la cocciniglia in autunno

Con l’arrivo dell’autunno si avvicina il momento in cui sfoderare alcune delle armi più potenti per combattere la cocciniglia: da fine ottobre, infatti, si può cominciare a pensare di intervenire con l’olio bianco invernale, bagnando bene anche i rami e il retro delle foglie. In questo modo resteranno soffocati sia gli insetti che le uova!

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Combattere l’oidio o mal bianco

iodioCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Milena, che mi chiede: “Aiuto, ci sono delle macchie bianche sulle rose! Potrebbe essere oidio?

Cara Milena, è possibile: le rose sono tra le “vittime” preferite dall’oidio o mal bianco, che causa proprio il sintomo che hai descritto. Si tratta di un tipo di funghi, che non attacca soltanto le rose ma una grande varietà di piante: acero, pesco, vite, zucchine, cetrioli e molte altre…

Il primo indizio è lo scolorimento delle parti colpite; piano piano si crea uno strato di feltro bianco, come una polvere; le parti colpite si deformano, il loro sviluppo si ferma. Se non si interviene, fiori e foglie si disseccano, la pianta deperisce e, se si tratta di una pianta erbacea, può rischiare addirittura di morire! Oltretutto, in certi casi l’oidio provoca delle spaccature che possono facilitare l’attacco di altre malattie fungine, peggiorando ulteriormente la salute della pianta colpita.

Un quadro abbastanza apocalittico, vero? Che cosa si può fare per evitarlo?

  • appena vediamo le prime tracce di mal bianco, dobbiamo eliminare immediatamente le parti colpite per evitare che si diffonda
  • come tutti i funghi, è l’umidità che ne favorisce la formazione. Quindi, un’ottima idea può essere sfoltire rami e foglie della pianta per facilitare la circolazione dell’aria
  • ci sono in commercio molti prodotti antioidici a base di zolfo, spesso accompagnato da altri principi attivi: funzionano sia come prevenzione che come cura.


Cara Milena, ti auguro di sconfiggere l’oidio senza difficoltà e di restituire alle tue rose tutta la loro bellezza!

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