Moltiplicare l’erica per talea

ericaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Siamo nel periodo giusto per moltiplicare l’erica per talea! Quindi, se avete una pianta di erica particolarmente bella e rigogliosa, potreste provare a farne qualche talea.

Preparare il vaso per le talee di erica

Prendete un vaso di 12 centimetri di diametro, spargete della ghiaia sul fondo e riempitelo di terriccio. Bagnare abbondantemente, comprimete con il fondo di un altro vaso e poi spargete sulla superficie un sottile strato di sabbia.

Preparare le talee di erica

Asportate dei getti laterali cresciuti durante l’anno e accorciateli. Dovranno avere una lunghezza di 2 o 3 centimetri. Praticate dei buchi nel terriccio, con una matita o un bastoncino: dovrebbero essere profondi circa 1-1,5 centimetri e essere distanti 2 centimetri uno dall’altro. Inseriamo le talee e pressiamo il terriccio intorno.

Coprire il vaso con le talee di erica

Con del fil di ferro e un sacchetto di plastica, create una copertura sul vaso, fissato con un elastico intorno al vaso stesso. Sistemate poi il vaso in un luogo riparato, all’ombra. La copertura dovrà restare al suo posto finché non vedrete comparire la prima ricrescita. A quel punto andrà rimossa gradualmente, lasciando prima un po’ di spazio all’aria di circolare, e infine togliendola del tutto.

Rinvasare e interrare le talee di erica

Lasciate il vaso in serra fredda fino ad aprile, poi rinvasate ciascuna talea in un vaso di 8 centimetri di diametro, facendo attenzione a lasciare libere le foglie. Collocartele in un punto parzialmente ombreggiato. In autunno potrete metterle a dimora!

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Moltiplicare le rose per talea

roseCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Marco, che mi chiede: “Come si fanno le talee di rosa?

Caro Marco, scegli una bella mattina di luglio, possibilmente non troppo calda, e una pianta di rose sana e vigorosa. Individua sulla pianta un ramo laterale senza più fiori e taglialo a circa 40 centimetri, appena sotto una gemma. Taglia anche la punta, a circa 10 centimetri, appena sopra un’altra gemma.

Puoi suddividere ulteriormente questo ramo, se lo desideri, ma su ogni parte devono restare almeno due gemme. Poi dovrai eliminare tutte le foglie, tagliandole con le forbici, tranne le due di punta che devono rimanere.

Esistono in commercio delle polveri radicanti che possono aumentare le chance delle tue talee. Se vuoi utilizzarle, devi inumidire le basi delle talee e immergerle per qualche tempo nella polvere, prima di interrarle. Si tratta però soltanto di un aiuto: le tue talee possono farcela anche senza!

Interra le tue talee di rosa per metà della loro lunghezza in un substrato leggero, ricco di sostanza organica e ben drenato (il terriccio VIP, per esempio), in un contenitore che riporrai dopo averle bagnate in un luogo fresco e riparato ma non troppo buio.

Verso la fine dell’estate dovresti notare uno sviluppo di nuova vegetazione nelle tue talee: sarà il segno che la moltiplicazione ha funzionato e le tue nuove piante di rosa hanno radicato! A questo punto, puoi trapiantarle in un vaso di circa 10 centimetri di diametro. Puoi spostarle all’esterno, ma dovrai ritirarle durante l’inverno in un locale non riscaldato, luminoso e aerato.

A febbraio rinvasale ancora, in vasi di 20 centimetri di diametro. A partire da maggio puoi pensare di metterle a dimora in piena terra, oppure per sicurezza puoi aspettare fino all’anno successivo… congratulazioni! Hai ottenuto delle nuove piante di rosa!

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Coltivare le palme

palmeCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi risponderò alla domanda di Giusy, che scrive: “Gentile dottore, potrebbe aiutarmi, un amico che possiede una palma nel giardino con diversi “figli” me ne vorrebbe regalare una da tenere in vaso sul mio piccolo terrazzo. Cosa devo fare, quale accortezze devo avere perchè resista al passaggio dal terreno al vaso? grazie mille“.

Cara Giusy, sono sicuro che non avrai difficoltà e la tua palma sarà bellissima.

La cosa fondamentale per assicurare la sopravvivenza della tua palma è che il tuo amico faccia molta attenzione nell’estirpare il pollone, cioè il “figlio” della pianta, cercando di conservarne le radici.

A te consiglio di scegliere un vaso grande e utilizzare terriccio universale leggero. Innaffia la tua palma con regolarità, ma senza inzuppare il terreno, e aspettando che sia asciutto prima di innaffiare di nuovo. Tra marzo e ottobre puoi concimare con regolarità, utilizzando un prodotto ternario. Vedrai che la tua palma crescerà benissimo!

Se non avete amici disponibili come quello di Giusy, ma volete ugualmente coltivare una palma, potete sempre procurarvene una in un vivaio: recentemente, la richiesta e la disponibilità di queste piante sono cresciute entrambe. L’importante è scegliere la palma giusta per il clima in cui vivete: alcune, infatti, non sopravviverebbero con il clima freddo delle regioni settentrionali.

Una delle palme più famose è la Chamaerops Humilis, che si può coltivare anche nel Nord Italia perché sopporta abbastanza bene anche le basse temperature. Non è l’unica, in effetti: sono diverse le varietà di palma che resistono al freddo e possono essere coltivate in vaso o in piena terra. Se l’inverno diventa molto rigido, conviene raggruppare le foglie verso l’alto e fare un cappuccio con il tessuto non tessuto, fissandolo senza stringere, in modo da consentire alla luce e all’aria di circolare. Quando poi la temperatura risale un pochino e raggiunge gli zero gradi, bisogna scoprire la palma.

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