Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Proprio in questi giorni si possono raccogliere i frutti del luppolo. Ma sapete come si fa a coltivare il luppolo?
Perché coltivare il luppolo
Tanto per cominciare, possiamo chiederci il motivo per cui vale la pena di coltivare questa pianta. Tanto per cominciare, è un bellissimo rampicante ornamentale, perenne, che può essere coltivato con successo per motivi estetici; inoltre, i suoi frutti (o, per meglio dire, gli acheni) nascondono dei piccoli granelli giallastri che contengono la luppolina, una sostanza aromatica che viene utilizzata anche per insaporire la birra. Perché non provare?
Come piantare il luppolo
Per piantare il luppolo in giardino o nell’orto conviene vangare il terreno a circa 40 centimetri di profondità e aggiungere concime organico.
Procuratevi poi delle talee, anche da piante spontanee, di circa 15-20 centimetri di lunghezza, e interratele di 4 o 5 centimetri lasciando circa due metri tra l’una e l’altra. Annaffiate abbondantemente e poi, quando le piantine cominceranno a crescere, aiutatele ad avvolgersi attorno a qualcosa – al limite, a un tutore.
Coltivare il luppolo e raccogliere i frutti
La pianta di luppolo richiede molta luce ma non vuole troppa umidità e non ama il vento. Trovatele quindi una posizione luminosa ma riparata.
A fine agosto, come dicevo, è il momento della raccolta del luppolo. Scegliete una giornata secca, in modo da evitare il rischio di muffe, raccogliete i frutti e poi metteteli a essicare in un luogo buio e asciutto. Quando saranno pronti, batteteli per facilitare la fuoriuscita dei granellini, che poi riporrete in vasi ermetici in vetro.
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