Piantare la Campsis

campsisCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Gabriele, che mi chiede: “Ho visto dei fiori arancioni bellissimi, a forma di trombetta, su un rampicante. Che pianta è? Posso coltivarla nel mio giardino?

Caro Gabriele, certo che puoi. Si tratta della Campsis, che ti regalerà un angolo coloratissimo arrampicandosi su un muro, uno steccato o una pergola.

In primo luogo, dovrai scegliere tra la Campsis Radicans, che ha fiori più piccoli e tollera meglio il freddo, e la Campsis Grandiflora, che, come dice il nome stesso, fa dei fiori di dimensioni maggiori e d’inverno deve essere protetta dal freddo, sistemando dei teli di plastica per tutelare gli apici degli steli più delicati.

Una volta che avrai scelto, devi trapiantare la tua Campsis. Puoi farlo anche subito: il periodo ideale è tra novembre e marzo.
Scegli un punto ben soleggiato, vicino a una struttura su cui la pianta possa arrampicarsi. Scava poi una buca profonda, spargi ghiaia e letame maturo sul fondo e poi sistema la pianta con il colletto a livello del terreno; a questo punto riempi il resto della buca con del buon terriccio. Bagna bene le radici (dovrai stare attento a farlo anche nei periodi di siccità, soprattutto se la pianta è vicino a un muro).

Non avrai bisogno di potarla se non quando avrà occupato tutto lo spazio che le hai destinato. Spargi invece del buono stallatico in primavera… e, con l’arrivo dell’estate, goditi i colori del tuo pergolato!

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Piantare un acero

aceroCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi risponderò a Nicola, che scrive: “Adoro gli aceri e ne vorrei uno. Quando si piantano?

Caro Nicola, la risposta è… adesso! Il mese di febbraio è il momento migliore per mettere a dimora gli aceri. Ecco come fare:

  1. Verifica che il terreno non sia troppo gelato o troppo bagnato.
  2. Scava una buca un po’ più grande della zolla dell’albero che hai acquistato. Puoi utilizzare un picchetto, che pianterai al centro e a cui legherai una corda. All’altra estremità metterai un ferro tagliente. In questo modo potrai tagliare il manto erboso creando il perimetro della buca.
  3. Una volta scavata la buca, disponi uno strato di buona argilla espansa, che eviterà un eccessivo ristagno d’acqua. Gli aceri non amano il ristagno!
  4. Sopra all’argilla, disponi 10-15 centimetri di una miscela di terriccio, letame ed eventualmente le zolle erbose che hai asportato, sminuzzate e sistemate con l’erba rivolta verso il basso. Poi pressa bene con i piedi.
  5. Ora è il momento di mettere l’acero nella buca. Tenendolo in posizione, riempi il resto della buca con il terreno, comprimendo bene. L’ultimo strato deve essere composto ancora di fertilizzante e terriccio.
  6. Stai attento a due cose: che la terra arrivi al livello del colletto, cioè il punto dove le radici si dipartono dal tronco, e che l’albero sia ben saldo. Ricorda che gli alberi trapiantati da poco hanno bisogno di più annaffiature di quelli che sono stati messi a dimora anni prima.

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Potare il glicine

glicineCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi rispondo a Marika, che mi chiede “Quando devo potare il glicine? E come?

Cara Marika, la potatura del glicine è importante per avere una fioritura bella e romantica, di quelle che ogni primavera fanno sospirare la nostra Clematidia. In generale dona alla pianta maggiore eleganza e bellezza, e soprattutto serve a farla sviluppare nella direzione che desideriamo: infatti il glicine, soprattutto se è in terra, può svilupparsi con grande vigore e addirittura causare dei danni, infilandosi tra le tegole, scalzando le mattonelle, addirittura avvolgendo e stritolando le tubature. È importante quindi “domarlo” con una potatura decisa.

Il glicine va potato due volte all’anno:

  • in estate (luglio-agosto): accorcia i rami laterali e quelli secchi, riduci i rametti nuovi fino a 30 centimetri dal ramo principale (a meno che tu non voglia farli crescere per andare a riempire una zona con pochi rami) ed elimina tutti i polloni e i rami alla base del tronco;
  • in inverno (febbraio): taglia energicamente. Elimina tutte le parti secche e deboli. Individua i rami con le gemme a fiore: le riconoscerai perché in questa fase sono più panciute e pelose di quelle vegetative, che invece sono più sottili, quasi del tutto lisce e schiacciate contro il ramo. I rami che portano gemme a fiore vanno tagliati dopo 6 o 7 gemme, mentre quelli che hanno solo (o quasi solo) gemme vegetative vanno potati più vigorosamente, lasciandone solo 3 o 4. Negli esemplari giovani, mantieni tra i rami uno spazio di 45-60 centimetri, sfoltendoli negli anni successivi. Non aver paura di tagliare: renderai il tuo glicine più forte e vigoroso, te ne sarà grato e ti ricompenserà con una splendida fioritura!

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Potare l’erica

ericaCari Amici,
rigogliosi saluti a tutti!

Oggi Riccardo mi chiede: “L’erica va potata? E come?

Caro Riccardo, dipende da quali varietà di erica coltivi.

  • Per quanto riguarda le eriche che fioriscono in inverno e in primavera, devi eliminare i fiori appena appassiscono, tagliando appena sotto l’infiorescenza.
  • Le eriche che fioriscono in estate e in autunno, invece, hanno fiori che restano molto belli anche dopo appassiti, quindi ti conviene aspettare la primavera successiva per eliminarli. In quell’occasione, puoi anche decidere di accorciare dei rami, che in questa varietà hanno la tendenza ad assumere forme disordinate. Taglia liberamente, stando attento soltanto a praticare tagli diagonali.


Buon lavoro e buon riposo nella tua brughiera casalinga!

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