Sorbetto alla lavanda

lavandaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Non so voi, ma io d’estate vengo sempre presa dalla curiosità di provare nuovi gusti di gelato e di sorbetto. Quest’estate ho scoperto il sorbetto di lavanda: una vera prelibatezza!

Lasciate macerare una manciata di fiori di lavanda in 30 gr di kirsch. Dopo una decina di ore, potete togliere i fiori e filtrare il kirsch.

Preparate uno sciroppo di acqua e zucchero e unite il succo di 2 limoni e 300 grammi di succo di albicocca, poi riponete il tutto nel congelatore.

Prendete l’albume di 2 uova e montatelo a neve insieme a 50 grammi di zucchero a velo. Ogni tanto controllate lo sciroppo nel freezer: quando ha solidificato un po’, tiratelo fuori e aggiungete il kirsch e gli albumi. Mescolate e rimettete nel congelatore.

Il risultato sarà un sorbetto delicato ma aromatico che sorprenderà voi e i vostri ospiti… soprattutto se lo servirete ornato di fiori di lavanda!

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pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia, Ricette verdi e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare la lavanda

lavandaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Siamo ormai vicini alla fioritura della lavanda!

Immagino che molti di voi abbiano una pianta di lavanda, perché si adatta quasi a ogni condizione: cresce sia in vaso che in piena terra, si adatta a terreni poveri e sassosi, a scarsa irrigazione, al vento, alle burrasche… insomma, davvero non ha grandi pretese.

L’unica cosa che chiede al terreno è un buon drenaggio; per il resto, è capace di crescere anche sui pendii, ed è un’ottima soluzione per creare delle siepi: basta piantarle a intervalli di 30 centimetri l’una dall’altra e si otterrà una splendida siepe profumata, che d’estate attirerà le farfalle più belle.

Come dicevo, anche l’irrigazione non è un grosso problema. La lavanda va innaffiata regolarmente durante la prima estate dopo l’impianto, ma trascorso questo periodo un po’ più delicato tollera anche dei periodi senza acqua, soprattutto se da maggio in poi la terra viene zappata, e magari viene coperta da una pacciamatura di materiale organico. In ogni caso, quando innaffiamo dobbiamo sempre fare attenzione a non bagnare la parte aerea delle piante, per evitare di favorire la comparsa di funghi.

Come concimazione, io spargo in autunno del fertilizzante completo. L’unica altra accortezza che ho è la potatura, che è molto importante: se non viene fatta, la pianta sviluppa un lungo gambo e diventa spoglia.
Per evitarlo, dopo la fioritura rimuovo i vecchi fiori, tagliando la parte apicale; poi, a marzo, taglio gli spicastri dei fiori secchi a 2-3 centimetri dalla loro base.

Naturalmente, se volete usare i fiori secchi la procedura è diversa. Ma su questo punto preferisco lasciare la parola a Clematidia, che è più esperta in questo campo…

Eccomi, eccomi… scusate, non mi aspettavo di dover parlare, non so se sono pronta… non ho la corolla spettinata, vero?

Comuque, raccogliere i fiori di lavanda per farli seccare è molto semplice: basta tagliare alla base i lunghi gambi prima che i fiori appassiscano, anzi, quando sono appena sbocciati… poi vanno appesi a testa in giù in un locale buio e aerato per almeno due settimane. Dopodiché saranno pronti per essere utilizzati in diversi modi, primo tra tutti per realizzare sacchettini di tela per aromatizzare i cassetti della biancheria!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (11) commenti