Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Siamo ormai vicini alla fioritura della lavanda!
Immagino che molti di voi abbiano una pianta di lavanda, perché si adatta quasi a ogni condizione: cresce sia in vaso che in piena terra, si adatta a terreni poveri e sassosi, a scarsa irrigazione, al vento, alle burrasche… insomma, davvero non ha grandi pretese.
L’unica cosa che chiede al terreno è un buon drenaggio; per il resto, è capace di crescere anche sui pendii, ed è un’ottima soluzione per creare delle siepi: basta piantarle a intervalli di 30 centimetri l’una dall’altra e si otterrà una splendida siepe profumata, che d’estate attirerà le farfalle più belle.
Come dicevo, anche l’irrigazione non è un grosso problema. La lavanda va innaffiata regolarmente durante la prima estate dopo l’impianto, ma trascorso questo periodo un po’ più delicato tollera anche dei periodi senza acqua, soprattutto se da maggio in poi la terra viene zappata, e magari viene coperta da una pacciamatura di materiale organico. In ogni caso, quando innaffiamo dobbiamo sempre fare attenzione a non bagnare la parte aerea delle piante, per evitare di favorire la comparsa di funghi.
Come concimazione, io spargo in autunno del fertilizzante completo. L’unica altra accortezza che ho è la potatura, che è molto importante: se non viene fatta, la pianta sviluppa un lungo gambo e diventa spoglia.
Per evitarlo, dopo la fioritura rimuovo i vecchi fiori, tagliando la parte apicale; poi, a marzo, taglio gli spicastri dei fiori secchi a 2-3 centimetri dalla loro base.
Naturalmente, se volete usare i fiori secchi la procedura è diversa. Ma su questo punto preferisco lasciare la parola a Clematidia, che è più esperta in questo campo…
Eccomi, eccomi… scusate, non mi aspettavo di dover parlare, non so se sono pronta… non ho la corolla spettinata, vero?
Comuque, raccogliere i fiori di lavanda per farli seccare è molto semplice: basta tagliare alla base i lunghi gambi prima che i fiori appassiscano, anzi, quando sono appena sbocciati… poi vanno appesi a testa in giù in un locale buio e aerato per almeno due settimane. Dopodiché saranno pronti per essere utilizzati in diversi modi, primo tra tutti per realizzare sacchettini di tela per aromatizzare i cassetti della biancheria!