Coltivare l’ipomea o campanella rampicante

campanellaCari Amici,
rigogliosi saluti!

In questi giorni avete anche voi in giardino o sul balcone una cascata di campanelle colorate arrampicata su un muro o su un tutore? In questo caso, avete sicuramente una ipomea, o campanella rampicante!

Avete notato il comportamento dei suoi fiori? Si aprono al mattino presto e poi si richiudono nel corso della giornata…

L’ipomea è considerata una pianta annuale, ma se gli inverni non sono troppo rigidi può sopravvivere anche per più anni. Può stare benissimo in piena terra, arrampicandosi su pareti o stendendosi sul prato, oppure in vasi di almeno 12 centimetri di diametro. Teme il vento, però: l’importante è trovarle una posizione riparata.

Il suo sviluppo, infatti, può essere guidato su tutori o sostegni di vario genere, oppure si può lasciare che l’ipomea ricada, magari per abbellire balconi e terrazzi.

La semina si effettua tra marzo e aprile. I semi vanno lasciati in acqua 24 ore oppure incisi prima della semina. Vanno interrati a circa un centimetro di profondità, mettendo 2 o 3 semi alla volta.

L’ipomea innaffiature moderate e regolari, ma soprattutto bisogna che il terreno rimanga sempre umido: per questo si consiglia di spargere una pacciamatura di corteccia intorno alle radici. Oltre all’acqua, l’ipomea richiede che sia somministrato del concime per piante da fiore, all’incirca ogni 15 giorni. In questo modo saremo sicuri di avere una splendida fioritura, che sia bianca, gialla, rosa, porpora, viola o blu…

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento