Rinvasare i gerani

geraniCari Amici,
rigogliosi saluti!

Avete già portato all’aperto i gerani che hanno svernato in cantina? Bisogna “svegliarli” dal letargo invernale e rinvasarli, in modo che siano pronti alla nuova stagione!

Rinvasare i gerani

Se il vaso è molto grande, per rinnovare il terriccio è sufficiente aggiungere due dita di buon terriccio in superficie, ma se è possibile la cosa migliore da fare è direttamente rinvasare i gerani, liberando anche le radici del terriccio vecchio e offrendo loro una nuova “casa” piena di terriccio fresco e fertile. Con l’occasione si può anche somministrare del concime a base di potassio, che dovrebbe favorire la fioritura.

Potare i gerani

Per facilitare la crescita della nuova vegetazione, conviene potare i gerani eliminando tutti i fusti vecchi e troppo allungati, quelli poco vigorosi e tutte le foglie secche. Questo aiuterà le piante a essere più vigorose.

Portare i gerani all’aperto

Conviene portare i gerani all’aperto per gradi, cominciando con una posizione luminosa ma riparata e annaffiando con moderazione. Piano piano la pianta comincerà a dare segni di ripresa!

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I gerani o pelargoni

geraniCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi rispondo a Marinella, che mi chiede: “Ma è vero che i gerani sul balcone tengono lontane le zanzare? Ed è facile coltivare i gerani?

Cara Marinella, pare che il profumo dei gerani effettivamente aiuti a tenere lontane le zanzare. Non tutti i gerani però sono profumati: solo alcune varietà sono odorose, e possono avere aromi diversi, simili a quelli di altre piante: al limone alla rosa, dalla lavanda alla menta… Quindi, verifica con attenzione quali gerani stai acquistando, e non ti aspettare comunque dei miracoli. Il pregio sicuro dei gerani è il colore e l’allegria che regalano ai nostri balconi e alle nostre aiuole, e su questo aspetto almeno non possono esserci dubbi!

I gerani, che secondo i botanici dovremmo in realtà chiamare pelargoni, non sono affatto difficili da coltivare. Si tratta di una pianta robusta e per dare il meglio di sé richiede un terreno sciolto e fertile o un terriccio specifico. Ama il sole, ma se il suo vaso è troppo piccolo potrebbe soffrire il caldo: ti consiglio quindi di tenerli in vasi di almeno 12 centimetri, oppure di immergere il vaso in un contenitore pieno di torba, che lo proteggerà dal calore eccessivo.

Da maggio ad agosto puoi aggiungere in ogni vaso un cucchiaino di concime complesso. Per quanto riguarda l’annaffiatura, bagnali regolarmente ma senza ristagni d’acqua e annaffiali dal basso, lasciando asciutte le parti aeree della pianta. In inverno bisogna diminuire le innaffiature, perché l’associazione tra freddo e acqua rischia di facilitare i marciumi radicali.

Il geranio non richiede una potatura particolare: in primavera puoi tagliare le cime dei rami più rigogliosi. Per il resto, è sufficiente eliminare i fiori appassiti.

I gerani più coltivati si possono dividere in quattro gruppi:

Gerani zonali: sono tra i più diffusi. Si chiamano così perché hanno una striscia più scura che divide le foglie, per l’appunto, in tre zone. Si possono coltivare in piena terra e possono fiorire anche tutto l’anno nelle zone dove l’inverno è mite, altrove è meglio tenerli in vaso e ritirarli per l’inverno.

Gerani edera: hanno il fusto prostrato, quindi sono ideali per muri, spalliere e vasi appesi. Anch’essi se l’inverno non è rigido possono sopravvivere in piena terra.

Gerani a grandi fiori: sono meno rustici, è meglio coltivarli in vaso e ritirarli per l’inverno; hanno una fioritura più breve, ma – come dice il nome – i loro fiori sono più grandi, semplici e doppi.

Gerani ibridi: sono ottenuti incrociando diverse specie, sono rifiorenti, hanno dei bei colori brillanti e hanno fiori semplici, doppi e semidoppi.

Scegliete i vostri gerani e… il vostro balcone vi ringrazierà!

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Rinvasare i gerani

geraniCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere ad Arianna, che mi chiede: “So che i gerani andrebbero rinvasati ogni anno. Il momento giusto è adesso?“.

No, cara Arianna, adesso è ancora un po’ presto, però ti conviene cominciare a tenerli d’occhio. Immagino che in questi mesi li avrai protetti dalle gelate, tenendoli in un ambiente dove la temperatura non scenda mai sotto zero; tra un mese o poco meno potresti ricominciare a innaffiarli, stando attenta e evitare i ristagni e a non bagnare le foglie.

Per rinvasarli, invece, devi aspettare che compaiano i primi germogli, cosa che probabilmente succederà durante il mese di marzo. A quel punto, puoi svasarli, togliere circa metà della zolla di terra e tagliare parte delle radici avvolte a matassa. Poi rinvasali, utilizzando un buon terriccio specifico. Ricorda di scegliere vasi non troppo piccoli, perché i gerani, pur amando molto il sole, temono il caldo e ne soffrirebbero!

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