Le malattie delle fragole

fragoleCari Amici,
rigogliosi saluti!

Che grande soddisfazione vedere le nostre fragole che si formano e cominciano a ingrossarsi, e pregustare il momento in cui saranno mature, non è vero? Bisogna però tenerle controllate, perché questo potrebbe essere il momento di intervenire contro alcune malattie delle fragole!

Ecco alcuni dei problemi più frequenti per le fragole e alcuni rimedi, o forme di prevenzione da tenere presenti per la prossima volta.

Carenza di azoto per le fragole

Se le foglie delle fragole crescono lentamente e mostrano un ingiallimento, che piano piano coinvolge tutta la pianta, potrebbe essere una carenza di azoto. La carenza di azoto nelle fragole si previene piantandole in substrati ferili e drenati e somministrando concimi ricchi di azoto, fin da subito dopo la piantagione.

Carenza di ferro per le fragole

Se le foglie delle fragole ingialliscono, ma le nervature restano verdi, potrebbe essere una carenza di ferro, che a lungo andare può arrivare a bloccare la fioritura e la fruttificazione. La soluzione è distribuire prodotti ricchi in ferro.

Infestazione di ragnetto rosso sulle fragole

Anche le fragole possono essere attaccate dai temibili ragnetti rossi! Ve ne accorgerete perché le foglie diventano grigie e poi scolorano. Causano un deperimento vegetativo che può portare a una perdita ingente di fiori e di frutti. La cosa migliore da fare è intervenire con acaricidi specifici.

Combattere le lumache sulle fragole

Le lumache semplicemente mangiano foglie e frutti delle fragole (… e come dar loro torto?). Riconosceremo la loro presenza perché sui morsi si trova traccia del loro muco. Per combatterle ci sono esche specifiche, oppure si possono confezionare esche fatte in casa interrando bicchieri pieni di birra. La cosa migliore però è prevenire il problema sistemando le fragole in posizioni rialzate, che siano complicate da raggiungere per le lumache.

Infestazione di afidi sulle fragole

Se le foglie giovani scolorano e si accartocciano, o si deformano, potremmo essere davanti a un’infestazione di afidi. La crescita vegetativa sarà rallentata e i fiori potrebbero essere meno numerosi. Per le infestazioni più moderate si possono usare soluzioni biologiche come sapone di Marsiglia o aglio, ma se l’attacco è massiccio è meglio ricorrere a un insetticida aficida.

Muffa grigia o mal bianco sulle fragole

Se i frutti si ricoprono di una muffa grigia e marciscono, siamo di fronte alla muffa grigia o botrite. Questo inconveniente si previene evitando di lasciar diventare i cespugli troppo fitti: l’aria deve passare tra le foglie per evitare che si crei un’umidità troppo elevata. Le parti più colpite vanno eliminate; sui germogli appena attaccati si possono utilizzare prodotti a base di rame.
Se la lanugine che compare è di colore bianco, invece, la malattia è l’oidio e i prodotti da distribuire sono a base di zolfo.

Vaiolatura sulle fragole

La vaiolatura si manifesta attraverso macchie nere-rossastre-violacee sulle foglie. Le foglie più colpite appassiscono e poi seccano, e a lungo andare la pianta può morire. Per combattere la vaiolatura, che è sempre un attacco fungino, bisogna ricorrere a prodotti a base di rame ed eliminare le parti più colpite. Conviene anche ridurre le innaffiature.

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto, Malattie e parassiti e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare le fragole

fragoleCiao a tutti!
Sono io, Rosa Canina!

Non dite al Dottor Belfusto che sono qui: sono in missione segreta! Sto andando a raccogliere le fragole.

Il Dottor Belfusto a dire il vero direbbe che vado a “rubare le fragole”… a me sembra che “rubare” sia un po’ troppo: in realtà, faccio un favore alle povere piante di fragola e le alleggerisco un pochino! Le fragole sono pesanti, sapete? Fanno piegare gli steli fino a terra! Infatti il Dottor Belfusto mette sempre un telo di plastica sul terreno e sparge anche della paglia, perché se no le fragole si appoggiano per terra e si sporcano tutte.

Speriamo che ce ne sia già qualcuna bella rossa! Il Dottor Belfusto dice che vanno raccolte quando sono proprio rosse rosse. Bisognerebbe raccoglierle spezzando il picciolo, lasciandone un pezzetto attaccato alla fragola, perché così si conserva meglio; ma tanto noi ce le mangiamo tutte subito, vero?

Intanto che le cerchiamo, vi racconto alcune cose buffe che so sulle fragole. Il loro nome non vuole dire che sono fragili e golose, come pensavo io, ma che sono profumate. E poi, c’è una cosa stranissima: in realtà, le fragole non sono dei frutti! Sono dei “frutti finti”: i frutti veri sono quei semini piccoli che ci sono all’esterno, quelli che si infilano sempre tra i denti e danno tanto fastidio! Voi lo sapevate? Io no, ma da quando me l’hanno spiegato ho rinunciato a tentare di toglierli tutti con il coltello prima di mangiare le fragole. Il risultato è che risparmio un sacco di tempo e riesco a mangiare molte più fragole!

Un’altra cosa che so, perché l’ho sentita dire al Dottor Belfusto, è che le fragole si mettono a dimora a fine agosto. Quanto a metterle a dimora non c’è problema, perché le piante sono sempre nel giardino della nostra dimora, quindi va bene. Il Dottor Belfusto però dice anche che se non si può poi dare da bere tutti i giorni nei primi tempi, allora è meglio rimandare all’inizio dell’autunno, oppure – se l’inverno sarà freddo – alla primavera successiva.

In ogni caso bisogna cominciare 1-2 mesi prima a preparare il terreno. In questo sono brava anche io: sto lì tutti i giorni a spiegare al terreno come sono le fragole e a cercare di convincerlo che deve farle crescere. Il Dottor Belfusto invece lo lavora con la vanga e ci mette anche del concime. Le fragole poi crescono bene, ma secondo me è più che altro merito mio.

Il Dottor Belfusto le pianta a 25-30 centimetri di distanza, su file che sono lontane 70-80 centimetri l’una dall’altra. Vanno annaffiate spesso ma con poca acqua alla volta. Stanno lì per due o tre anni, poi vanno cambiate. Loro starebbero lì anche più a lungo, ma dopo due o tre anni diventano pigre e non fanno più tante fragole, quindi conviene cambiarle e metterne di nuove, più volonterose.

Poi alla fine dell’estate succede una cosa buffa: crescono dei germogli che si chiamano stoloni e che si stendono di lato, e fanno delle radici nuove tutte loro. Se diventano abbastanza grandi, si può tagliare il collegamento con la pianta madre e… voila! Abbiamo una nuova pianta!
Però per la maggior parte delle volte conviene tagliarli via subito e lasciar perdere, perché crescendo portano via energia alla pianta. Quindi, a meno che la pianta non sia già vecchia, è meglio che tenga da parte la sua energia per fare le fragole l’anno dopo! No?

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pubblicato da Rosa Canina in Il diario di Rosa Canina e ha ricevuto (1) commento