Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Non manca più molto prima che le dalie fioriscano e ci regalino i loro splendidi colori!
Pensate che un tempo, in Messico (terra d’origine di questi fiori), i tuberi delle dalie venivano considerati una fonte di nutrimento. Oggi preferiamo farci allietare dalle loro belle fioriture, che possono avere colori e forme molto diversi. Tra i fiori delle dalie ci sono quelli a palla, a collaretto, a cactus, a pompon, a fiore d’anemone… insomma, proprio per tutti i gusti!
I tuberi si piantano tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, a una profondità di 15 centimetri, e mantenendo una distanza tra gli uni e gli altri che va dai 60-90 centimetri ai 40 delle varietà per aiuola. Se scegliamo una varietà destinata a diventare molto alta, quando interriamo il tubero conviene già sistemare anche il tutore: se lo facessimo più avanti potremmo inavvertitamente danneggiare la pianta.
La posizione in cui le piantiamo deve ricevere luce, sole e aria. Può anche essere in ombra nel pomeriggio, ma è importante che non lo sia sempre: la dalia ama la luce. Ama anche l’acqua, soprattutto d’estate, quando deve essere innaffiata ogni 3-5 giorni; appena piantata, invece, richiede irrigazioni meno frequenti. Anche le concimazioni devono essere regolari.
Quando i getti sono alti 10 centimetri, si può cominciare a sfoltirli, mentre bisogna aspettare che siano alti 20 centimetri per praticare la cimatura, ovvero il taglio della parte superiore. Se la varietà è a fiori grandi, alla comparsa dei boccioli si può decidere di praticare la “sbocciolatura“, cioè eliminare tutti i “bottoncini” tranne uno, quello centrale: in questo modo avremo un unico fiore, ma grande e bellissimo, perché beneficerà di tutta l’energia della pianta.
Quando i fusti sono alti 30 centimetri (di solito più o meno in questo periodo) è il caso di stendere sul terreno uno strato di pacciamatura (paglia secca, torba oppure stallatico), senza farlo aderire direttamente al fusto. Questa operazione limiterà la crescita di erbe infestanti, che comunque andranno controllate ed estirpate con una zappa (facendo attenzione a non danneggiare le radici, però!).
E dopo l’estate? Se le vostre dalie sono di pregio, vi consiglio senz’altro di ritirare i tuberi dal terreno, dove il tempo umido potrebbe facilitare l’azione di batteri e funghi!
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