Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi parliamo di un coleottero che infesta le coltivazioni di Giacomo (e non soltanto le sue!). Giacomo infatti mi scrive: “Le foglie delle mie piante hanno dei dentelli, come il segno di morsi, sui margini. Credo che sia l’oziorrinco, ma non so come eliminarlo!“
Caro Giacomo, l’oziorrinco è un coleottero fitofago (cioè che si ciba delle piante) che, nella sua forma adulta, causa esattamente i danni che hai descritto. Non è l’unico modo in cui danneggia le piante: come larva, infatti, vive sottoterra mangia le radici. Se ti capitasse di vederlo, in una o nell’altra forma, potresti verificare la tua diagnosi: l’adulto è scuro, dotato di una testa allungata, un torace piccolo e un grosso addome, ovale o tondo. Di solito è lungo intorno a un centimetro e può capitarti di vederlo di notte, quando sale in superficie e si arrampica sulle piante per mangiarne le foglie. Le larve invece non escono mai; sono bianche, carnose e hanno la testa più scura. Ti risparmio i disegni esplicativi di Rosa Canina (sebbene dimostrino un discreto talento per l’arte astratta, non credo ti sarebbero molto utili).
Debellare l’oziorrinco non è facile. Ci sono degli insetticidi chimici, che funzionano per contatto o per ingestione contro gli insetti dotati di apparato boccale e masticatore, ma spesso non sono molto efficaci perché gli adulti a volte sono resistenti e le larve sono difficilmente raggiungibili. Si può tentare di eliminarli manualmente, anche con l’aiuto di bande adesive da applicare ai rami, ma anche questo sistema non si può applicare alle larve, che causano danni almeno altrettanto gravi rispetto a quelli degli adulti.
Un’alternativa è applicare il controllo biologico, immettendo nel terreno i nematodi: si tratta di piccoli vermi che si nutrono delle larve e le sterminano. Ci sono prodotti che si mettono nell’acqua e permettono, seguendo le istruzioni, di distribuire i nematodi irrigando la pianta: per esempio, Larvanem della Koppert.
I nematodi resistono però solo in condizioni particolari: temono il troppo freddo come il troppo caldo, e richiedono un’alta umidità del suolo. Occhio al termometro, quindi, e scegli il periodo giusto. Buona fortuna!
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