Mostarde di cipolle

mostardaBuongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?

Visto che il Dottor Belfusto vi ha parlato di cipolle un paio di settimane fa, potrei suggerirvi qualche idea gastronomica.

Come prima cosa, vorrei raccontarvi la mia ricetta per la mostarda di arance e cipolle. Si tratta di una ricetta semplice ma molto originale!

Prendo 800 g di cipolle, le spello e le taglio a pezzi non troppo piccoli. Faccio la stessa cosa con 1,2 Kg di arance: le sbuccio e le taglio a pezzi, conservando il succo. Taglio a pezzetti anche tre peperoncini, poi metto tutto insieme nella stessa pentola e lascio cuocere per 40 minuti, tenendo mescolato.

Aggiungo poi 700 g di zucchero, un po’ di sale e 250 ml di aceto bianco e lascio cuocere per un’altra ora. A questo punto si può invasettare in barattoli a chiusura ermetica.

Sentirete che delizia con i formaggi! Se amate accompagnarli con le mostarde, potreste provare anche quella di cipolle e peperoni. Le cipolle (mezzo chilo) vanno spellate e tagliate nello stesso modo. Serve anche mezzo chilo di peperoni, rossi e verdi: si spelano con il pelapatate, si tolgono i semi e si uniscono alle cipolle e a un peperoncino spezzettato. Il tutto va fatto cuocere per mezz’ora insieme a 100 ml di brodo vegetale, mescolando ogni tanto.

A questo punto si aggiungono 350 g di zucchero di canna, un po’ di sale e 100 g di aceto bianco e si fa cuocere ancora un’ora.

Qualunque mostarda io faccia, dopo aver invasettato uso sempre un trucchetto per conservare più a lungo il prodotto: la sterilizzazione. Metto tutti i barattoli ermeticamente chiusi in una pentola capiente, dopo averli avvolti in un canovaccio, e riempio la pentola di acqua fredda. Lascio bollire l’acqua, con un coperchio, per un quarto d’ora, poi spengo e lascio raffreddare tutto. I barattoli, una volta asciugati, sono pronti per essere messi via!

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pubblicato da Clematidia in L'angolo di Clematidia, Ricette verdi e ha ricevuto (2) commenti

Coltivare le cipolle

trapianto_cipollaCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi rispondo a Lidia, che mi scrive: “Ho seminato le cipolle in serra a febbraio. Quando è il momento di trapiantarle?”

Cara Lidia, potrai trapiantarle ad aprile. Intanto, se le temperature te lo consentono, potresti cominciare il rinvigorimento delle piantine proprio in questi giorni. Lo scopo è abituarle gradualmente al clima esterno, in modo che non restino traumatizzate dal freddo una volta sistemate nella loro nuova collocazione. Ecco le diverse fasi che puoi seguire:

  • come prima cosa, puoi spostarle nella parte più fredda della serra
  • dopo una settimana, mettile in un cassone freddo
  • comincia a sollevare gradualmente la copertura, ogni giorno un po’ di più; nelle ore più calde del giorno puoi arrivare a rimuoverla completamente, ricordando poi di sistemarla per la notte in modo da proteggere le piantine dal vento.


A questo punto sarà quasi il momento di trapiantarle. La notte prima del grande giorno, ricordati di bagnare bene il semenzaio, in modo da idratare le piantine.
Per metterle a dimora, aiutati con un trapiantatoio e sistemale a circa 15 cm l’una dall’altra, distribuite su filari distanti tra loro 30 cm. Sistemale in modo che una parte del fusto, almeno 1,5 cm, sia interrata.

Un’alternativa sarebbe la semina direttamente in terra ai primi di marzo, ma quest’anno le temperature avranno scoraggiato tutti i giardinieri – tutti tranne Rosa Canina, naturalmente, che l’ha considerata un’ottima scusa per giocare a fare buchi nella neve. Ho dovuto nascondere non solo i semi di cipolla, ma tutte le sementi che avevamo in casa, altrimenti non avrebbe risparmiato nemmeno un angolo del giardino…

Alla fine, quest’anno per le cipolle sceglierò la coltivazione da bulbilli, che si pratica in aprile. Troverò un punto soleggiato, sminuzzerò il terreno e lo inumidirò; poi farò dei solchi distanziati di 30 cm, vi sistemerò i bulbilli in modo che gli apici affiorino alla superficie. Poi coprirò i filari con una rete di protezione per difenderli dagli attacchi degli uccelli e di Rosa Canina e… speriamo in bene!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento