Piantare le iris bulbose

iris_bulboseCari Amici,
rigogliosi saluti!

Proseguo il discorso sulle splendide iris: oggi parliamo di come piantare le iris bulbose!

Piantare le iris bulbose

La piantagione dei bulbi di iris va fatta in settembre-ottobre, scegliendo un angolo soleggiato. Il terreno dovrà essere ben drenato, possibilmente preparato con letame maturo e buon terriccio. Interriamo i bulbi alla profondità di circa 10-15 centimetri, lasciando una distanza di 15-20 centimetri tra un bulbo e l’altro.

Piantare le iris in vaso

Le iris bulbose possono essere coltivate anche in vaso, e possono essere sistemate a decorare anche posizioni molto scomode perché, una volta piantati e annaffiati, non hanno bisogno di altro.
Ecco alcune varietà adatte alla coltivazione in vaso:
Iris xiphium, che raggiungono un’altezza di 45-60 centimetri;
Iris juno, che sono alte 30-60 centimetri e richiedono contenitori molto profondi, perché hanno radici carnose;
Iris reticulata, che sono alte tra i 10 e i 20 centimetri e hanno la particolarità di fiorire tra dicembre e marzo. Dopo la fioritura, richiedono di essere nutrite ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido completo finché le foglie non ingialliscono: così, la fioritura dell’anno dopo sarà ancora bellissima.

Moltiplicare le iris bulbose per divisione

Per moltiplicare la nostra pianta di iris, aspettiamo che le foglie siano completamente secche e poi estraiamo il bulbo dal terreno. Dividiamolo delicatamente e lasciamolo asciugare. Li ripianteremo nel normale periodo di piantagione dei bulbi.
In linea di massima, lasciare i bulbi in terra durante l’inverno o meno dipende dalle varietà di iris che abbiamo!

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Coltivare il colchico autunnale

colchico_autunnaleCari Amici,
rigogliosi saluti!

L’estate volge al termine ed è il momento di cominciare a occuparci delle piante destinate a rallegrarci nel periodo autunnale. Per esempio, il colchico, che colorerà di rosa i nostri prati fino a novembre!

Il colchico autunnale è una piccola bulbosa che si mette a dimora tra luglio, agosto e la prima metà di settembre: dopo circa un mese comincerà a produrre dei bei fiori, simili al crocus come forma, ma di colore rosa – o al massimo, nel caso di alcune varietà specifiche, viola, bianco o blu. Una buffa caratteristica del colchico è che in questa fase sarà completamente privo di foglie: queste appariranno solo più avanti, in primavera!

Piantare il colchico autunnale

Il colchico ama posizioni soleggiate o a mezz’ombra: è frequente vederli come un colorato tappeto sotto gli alberi. Come terreno, il colchico preferisce quelli freschi, ben drenati, ricchi di humus e con una tendenza verso l’acidità. Possiamo piantare i bulbi in gruppi di 10-15, a 7-8 centimetri di profondità.

Coltivare il colchico autunnale

Il colchico autunnale non richiede grandi cure. Se è in piena terra, non richiede innaffiature salvo nei periodi di forte siccità, ma anche in questo caso bisogna stare attenti a non esagerare per non facilitare l’insorgere di marciumi. Ovviamente, se coltiviamo il colchico in vaso, avrà bisogno di ricevere un po’ d’acqua, ma vale sempre l’invito alla moderazione!
Durante l’inverno, il colchico sopravvive senza grossi problemi. Se le temperature fossero eccezionalmente fredde, può essere il caso di ricorrere alla pacciamatura.
Per quanto riguarda la concimazione, può essere utile al momento dell’impianto mescolare al terreno del fertilizzante a lenta cessione. Più avanti, in primavera, quando compariranno le foglie, si può somministrare una o due volte del fertilizzante per piante da fiore, in modo da assicurare il nutrimento necessario alla fioritura dell’autunno successivo!

Attenzione al colchico!

Una cosa importante: il colchico autunnale è molto bello, ma è anche velenoso. Potrebbe quindi essere un rischio per bambini o animali domestici. Se temete che il vostro cagnolino vada a rosicchiare i bulbi del colchico, forse è il caso di sistemare una rete di protezione: farete un favore anche al colchico, che ama la tranquillità e non ama che si scavi o si calpesti il terreno dove risiede…

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Coltivare le fresie

fresieCari Amici,
rigogliosi saluti!

Si avvicina il momento di piantare i bulbi delle fresie!

Le fresie sono bulbose del Sud Africa dalle infiorescenze colorate (anche grazie al lavoro di selezione degli ibridi) e profumate. Fioriscono a spighe: ogni spiga porta diversi boccioli, che fioriscono in modo scalare, prolungando il tempo complessivo di fioritura. Se la fioritura è molto abbondante, gli steli (che sono sottili) potrebbero aver bisogno di un sostegno per non toccare terra!

Piantare i bulbi di fresia

Per piantare le fresie scegliete una posizione luminosa, in pieno sole, e un terriccio grasso e fertile ma ben drenato. Il momento per interrare i bulbi di fresia si presenta quando il terreno comincia a scaldarsi con l’arrivo della primavera, ma non ha ancora perso del tutto l’umidità delle precipitazioni invernali.
I bulbi di fresia vanno piantati a circa 3 centimetri di profondità; se li piantate in vaso, sistematene circa 7 per un vaso di 12 centimetri di diametro.

Innaffiare le fresie

Subito dopo aver piantato i bulbi di fresia, limitatevi a mantenere il terreno fresco e umido. Quando cominciano a crescere bagnate due volte a settimana e poi, con la comparsa dei boccioli, a giorni alterni. Attenzione però a non infradiciare il terreno! Se vedete che le foglie prima della fioritura cominciano a ingiallire, significa che state innaffiando troppo: in caso di bisogno, può essere il caso anche di estrarre i bulbi e farli asciugare.
Dopo la fioritura delle fresie, diradiamo l’innaffiatura e sospendiamola del tutto quando comincia a seccare.

Coltivare le fresie

A parte l’innaffiatura, non c’è molto altro da fare per coltivare le fresie. Dalla comparsa dei boccioli si può somministrare un fertilizzante liquido per piante da fiore ogni settimana, passando poi a quello per piante verdi. Dopo la fioritura, infatti, conviene recidere lo stelo ma non tagliare subito le foglie, che dovrebbero restare verdi il più a lungo possibile per accumulare nutrimento nel bulbo in vista dell’inverno. A ottobre, infine, si tagliano anche le foglie, e poi si estrae il bulbo di fresia, che andrà conservato in un posto buio e freddo. Tenete presente che sopra i 10°C potrebbe già riprendere a vegetare!



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Piantare i bulbi

bulbiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Piantare bulbi, in piena terra o in vaso, è una buona idea per affrontare l’inverno nell’attesa dei fiori che rallegreranno la nostra primavera!

Quali bulbi possiamo piantare in questo periodo?

Piantare gli anemoni
Gli anemoni si piantano al sole o a mezz’ombra, e fioriscono tra febbraio e aprile.

Piantare i bucaneve
I bucaneve o Galanthus nivalis fioriscono prestissimo, a gennaio-febbraio. Stanno bene nelle bordure, negli angoli del giardino o sotto gli alberi.

Piantare il crocus
Anche alcuni crocus, come il Crocus chrysantis, fioriscono presto; amano le posizioni soleggiate.

Piantare il mughetto
Adatto al prato o alle bordure, il mughetto fiorisce in maggio con dei piccoli fiorellini bianchi, profumatissimi. Anche per lui, la posizione migliore è soleggiata o a mezz’ombra.

Piantare i giacinti
Fiorisce dall’inizio della primavera. Se i bulbi di giacinto sono grandi, è preferibile coltivarli in casa, mentre se sono piccoli resistono bene anche all’aria aperta.

Piantare i narcisi
Esistono molte varietà di narcisi; forse il più famoso è la giunchiglia. Si possono piantare in giardino o in vaso: fioriranno tra marzo e maggio.

Piantare l’iris
L’iris fiorisce tra maggio e giugno; anche per questo fiore, la destinazione può essere la piena terra come il vaso.

Piantare l’Allium
L’aglio ornamentale fiorisce da maggio e ama le posizioni soleggiate.

Piantare i tulipani
I tulipani, che possiamo scegliere tra moltissime varietà, possono essere interrati tra un pochino, diciamo verso novembre, e in linea di massima fioriscono tra aprile e maggio.

Piantare i bulbi

In linea di massima, tutte le bulbose amano terreni fertili e drenati. Ciascun bulbo ha bisogno di essere piantato a una certa profondità, ma come regola generale potete fare per ogni bulbo una buca che abbia un’altezza doppia rispetto a quella del bulbo stesso, sia in piena terra che in vaso. Nel caso che coltiviate i bulbi in vaso (anche diverse varietà insieme), ricordate di disporre sul fondo argilla espansa o cocci per facilitare il drenaggio.

Bisogna ritirare i bulbi?

Dopo la fioritura, quando le foglie e lo stelo appassiscono, alcuni bulbi vanno ritirati e conservati in casa, in un ambiente fresco e asciutto: questo vale, ad esempio, per il giacinto, gli iris, i tulipani…
Altri bulbi, invece, come i narcisi, gli anemoni o i bucaneve, possono restare in terra anche per qualche anno, almeno finché non arriva l’ora di dividerli: in quel caso, ovviamente, vanno estratti e poi ripiantati.

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Perché i bulbi non fioriscono

bulbiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Nicola, che mi scrive: “Alcuni dei miei bulbi non fioriscono e fanno soltanto foglie. Quale può essere la causa?

Caro Nicola, le cause per cui un bulbo non fiorisce possono essere diverse. Una prima motivazione potrebbe essere l’età dei tuoi bulbi: i bulbi troppo vecchi tendono a non produrre fiori.

Un’altra causa che spesso porta alla mancata fioritura dei bulbi è la carenza d’acqua: se non sono stati innaffiati abbastanza non riescono a produrre i fiori. Quest’anno le piogge sono state abbondanti, quindi se il problema ti si presenta adesso è facile che il motivo sia un altro.

Per esempio, potresti averli messi a dimora troppo tardi, oppure può darsi che non abbiano sentito abbastanza freddo. Il freddo, infatti, è molto importante per le piante: serve a differenziare le gemme tra quelle che dovranno produrre le foglie e quelle che dovranno, appunto, dare origine ai fiori. Se i bulbi non hanno modo di “vivere” l’inverno, non sapranno che quella che è arrivata è la primavera: produrranno quindi le foglie, ma non i fiori. Quindi è importante che, se estirpi i bulbi per l’inverno, tu non li tenga al caldo, ma in un luogo fresco e asciutto, dove naturalmente siano protetti dalle gelate, ma possano comunque sentire il cambio di stagione.

Rosa Canina non è molto d’accordo con le mie spiegazioni e suggerisce che se i bulbi non fioriscono è perché non ne hanno voglia, perché hanno una vita buia e triste. In effetti, ogni mattina Rosa Canina racconta una barzelletta ai nostri bulbi, ma, vista la qualità delle sue barzellette, sinceramente mi stupisco che fioriscano ancora…

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Interrare i bulbi dei gigli

gigliCiao a tutti,

se incontrate il Dottor Belfusto che mi cerca, non ditegli che sono qui! Stiamo giocando a nascondino. Solo che lui non lo sa.
Insomma, oggi volevo parlare io, e allora “ho creato un diversivo”. (Questa frase l’ho sentita dire a Clematidia, e credo voglia dire combinare un disastro per poter combinare dopo un disastro più grosso).

Comunque, io non voglio combinare un disastro: voglio solo raccontarvi che ieri abbiamo comprato i bulbi dei gigli da interrare!

Non vedo l’ora: mi diverto sempre molto quando piantiamo i bulbi. Ogni volta il Dottor Belfusto dice a Clematidia: “Sto per interrare i bulbi, crea un diversivo per Rosa Canina”. Non ho ben capito perché si debba combinare un disastro mentre si interrano i bulbi… forse tutto considerato non l’ho capita tanto bene, quella frase.

Comunque, il Dottor Belfusto fa così: prima prepara il terreno e toglie i sassi, poi mette i bulbi in terra, con la punta verso l’alto, a una profondità uguale a quella di due bulbi e mezzo, e a una distanza di tre bulbi l’uno dall’altro. Sotto a ogni bulbo, però, mette un po’ di ghiaietto e un po’ di terriccio, e poi li ricopre ancora di terriccio. Dice che il ghiaietto serve per evitare il ristagno idrico, ma non so bene cosa intenda: noi in giardino non abbiamo lo stagno!

Un altro momento divertente è quando sbocciano i fiori. Questo di solito succede in estate. Quando i fiori appassiscono, bisogna staccarli tutti, altrimenti la pianta si concentra a produrre i semi e non fa più fiori; invece togliendo i fiori vecchi la pianta si confonde e ne fa di nuovi. Prima o poi si accorgerà del trucco, penso, ma finora ha sempre funzionato!

Un’altra cosa che si può fare con i gigli è moltiplicarli. Per moltiplicarli bisogna dividerli. Lo so, suona strano, però Clematidia mi ha detto che ho proprio capito giusto. Ci sono altri modi per moltiplicare i bulbi, comunque: si possono usare i bulbilli o le squame.

I bulbilli sono dei piccoli bulbi che si formano sul fusto, all’ascella delle foglie. Il Dottor Belfusto li stacca e li mette in vasi pieni di terriccio. Fa dei fori di 2 centimetri, distanti circa 3 centimetri l’uno dall’altro. In primavera si portano all’aperto, perché si sviluppino nei vasi. L’anno dopo saranno diventati abbastanza grandi da metterli in terra, come i bulbi normali.

Poi c’è la squamatura, che a me fa un po’ impressione, perché mi fa pensare ai pesci. Però in realtà non c’entra molto, perché le squame dei bulbi sono diverse da quelle dei pesci: sono più cicciotte. Il Dottor Belfusto prende i bulbi all’inizio dell’autunno, toglie le squame esterne, che di solito sono un po’ appassite, e arriva a quelle più belle. Ne stacca qualcuna e poi rimette a posto il bulbo.

Infila le squame nel terriccio per metà, con la base verso il basso, a 5 centimetri di distanza l’una dall’altra, e poi tiene la cassetta in un posto caldo; dopo 6 settimane dovrebbero formarsi dei bulbilli alla base. A quel punto porta la cassetta in un posto fresco e aspetta che spuntino i germogli: quando spuntano, mette ogni piantina in un vaso da circa 8-10 centimetri e poi fa una cosa buffa: pianta anche il vaso! La prima volta pensavo che si fosse confuso, invece no: fa così ogni volta, interra il vaso all’aperto e lo lascia lì. L’anno dopo, trapianta i nuovi bulbi direttamente in terra.

Ecco, ora ve l’ho raccontato e torno a nascondermi. Mi raccomando, se passa qualcuno… io non sono mai stata qui!

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pubblicato da Rosa Canina in Il diario di Rosa Canina e ha ricevuto (2) commenti