Cimare il basilico

basilicoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Se coltivare il basilico nel vostro orto, ricordate che per avere una produzione abbondante di foglie non dovete lasciare che fiorisca completamente: dovete procedere alla cimatura!

La fioritura estiva del basilico

Ebbene sì: ormai è estate e le nostre piantine di basilico si preparano alla fioritura. Il rischio, però, è che spendano le loro migliori energie per produrre fiori e semi, invece di impiegarle per produrre nuove foglie aromatiche!

Cimare del basilico

Se siete dei consumatori abituali, probabilmente spesso raccogliete gli apici, ancora ben lontani dalla fioritura, per guarnire i vostri piatti, quindi può darsi che non dobbiate prevedere un intervento particolare in questo periodo. Però tenete gli occhi aperti: appena gli apici della piantina accennano a produrre il fiore, conviene staccare con le mani la cima della pianta. Fate attenzione a scegliere un punto del fusto appena sopra una coppia di giovani foglioline, in modo che la pianta possa riprendere la sua crescita da lì.

I fiori del basilico

Se vi ritrovate con diverse cime di basilico fiorite, non buttatele via: fatele essiccare e utilizzatele insieme ad altre erbe per profumare l’ambiente!

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

Coltivare il basilico

basilicoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi volevo parlare con voi di una pianta aromatica molto usata in cucina. Non so se siete d’accordo anche voi, ma avere a disposizione le piante aromatiche sul proprio balcone o nel proprio giardino è un grande stimolo per la fantasia gastronomica! Quindi, anche quest’anno non mi lascerò sfuggire l’occasione di piantare il basilico.

Si trovano in vendita anche i vasetti preseminati, che permettono di cominciare a raccogliere presto; aprile però è anche un ottimo momento per la semina vera e propria.

Se seminiamo in vaso, ci conviene sceglierne uno largo e non troppo profondo, e utilizzare un terriccio specifico per piante aromatiche; altrimenti, possiamo anche seminare il basilico in terra. Se fa ancora freddo, a volte preferisco seminare sottovetro e poi trapiantare più avanti la piantina nella collocazione definitiva. In ogni caso, comincio arando bene il terreno e poi dispongo i semi a circa 15-20 centimetri di distanza. Da qui in poi, è tutto facile: basta mantenere il substrato né troppo secco né troppo bagnato, innaffiando con due o tre bicchieri d’acqua alla settimana.

La raccolta si può fare al momento stesso del consumo… di solito infatti è Clematidia che, mentre cucina, esce in giardino e si procura il basilico di cui ha bisogno! Si possono staccare singole foglie o, meglio ancora, prendere le cime del basilico, che non andrebbero lasciate sulla pianta troppo a lungo. Se non le cogliessimo, infatti, finirebbero per fiorire, e la pianta impiegherebbe tutte le sue energie per la produzione dei semi. Così, invece, avremo a disposizione le cime di basilico, esteticamente molto piacevoli anche in tavola, e permetteremo alla pianta di continuare a produrre foglie profumate. L’unica attenzione che dobbiamo avere è nel modo di raccogliere la cima: la parte che asportate dovrebbe essere alta due o tre centimetri, ma la cosa più importante è che appena sotto il vostro taglio ci siano già pronte altre due minuscole foglioline, pronte a crescere e sostituire quelle che abbiamo preso!

Invece, prima del gelo conviene fare una raccolta più seria, tagliando la pianta fino a un’altezza di 15 centimetri. Le foglie, lavate e asciugate bene, possono essere conservate in vari modi: essiccate, o surgelate in un sacchettino di plastica, oppure ancora sott’olio. Basta metterle in un vasetto ermetico con un po’ di sale grosso e del buon olio extravergine: avremo a disposizione sia le foglie che dell’ottimo olio aromatizzato!

Buon appetito!

| Condividi
pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento