Raccogliere l’aglio

aglioCari Amici,
rigogliosi saluti!

Se avete piantato l’aglio, si avvicina il momento della raccolta!

Aspettiamo che le foglie e i gambi siano quasi del tutto secchi, poi estirpiamoli dal terreno e lasciamoli al sole per una decina di giorni. Così si seccheranno completamente. A questo punto possiamo formare trecce o mazzi e appenderli in alto, in un luogo secco e aerato, dove – oltre a tenere lontani i vampiri, casomai ce ne fossero – potranno aspettare di essere consumati.

E il consumo dell’aglio è sicuramente consigliabile per molte persone: aiuta a combattere l’ipertensione ed è un espettorante antisettico delle vie respiratorie. C’è chi lo trova pesante per la digestione, ma questo difetto si attenua molto se si ha cura di eliminare il piccolo germoglio presente all’interno di ogni spicchio, o se si usa direttamente soltanto il succo dell’aglio.

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Piantare l’aglio

aglioCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei rispondere a Marcello, che mi scrive: “Vorrei proprio provare a piantare l’aglio nel mio orto. Come devo fare?

Piantare l’aglio è molto semplice, caro Marcello. Devi separare gli spicchi dell’aglio e interrare in un buon terriccio da orto quelli meglio sviluppati. Posizionali con la punta verso l’alto, a una profondità di circa 5 centimetri. Lascia un po’ di spazio – una ventina di centimetri – tra l’uno e l’altro.

Una raccomandazione: valuta le condizioni atmosferiche. Se fa ancora molto freddo, forse è il caso di coprire il terreno con del tessuto non tessuto, per proteggere la tua coltivazione. Buon lavoro!

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