Cari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!
È ormai tempo di procurare un più acconcio alloggio… di traslare la collocazione… insomma, è ora di rinvasare gli agrumi! Era un po’ di tempo che riflettevo su questo momento e alla fine mi è venuta un’idea che definirei geniale, se non fosse per modestia: un nuovo formato per il sacco di Terriccio per Agrumi!
L’idea mi è venuta guardando le piante del nostro vicino Oleandro. Non è che lo spiassi… erano osservazioni che facevano parte delle mie ricerche sulla fondatezza scientifica dei detti popolari sull’herba vicini… sapete, quelle dicerie secondo cui un terreno altrui diventa più fertile per prossimità con il proprio… sì, insomma, quella storia sull’erba del vicino che è sempre più verde.
Non ci ho mai creduto molto, ma ho pensato che fosse il caso di fare qualche ricerca e ho cominciato a tenere d’occhio il suo giardino, il prato, le coltivazioni in vaso… tra una valutazione sulle dimensioni dei suoi ortaggi e una sul colore del suo tappeto erboso, ho notato che ogni anno era costretto ad acquistare più sacchi del nostro Terriccio per Agrumi per poter rinvasare le sue piante di limone. Un solo sacco da 20 litri non gli bastava. E lì ho avuto l’illuminazione: se davvero un sacco da 20 litri è troppo piccolo, perché non ne facciamo uno da 50 litri? Così, con un solo acquisto gli appassionati avranno tutto il terriccio di cui hanno bisogno! Detto fatto, ci siamo messi al lavoro, ed ecco il nuovo sacco.
Il terriccio, dentro, è sempre lo stesso, e devo dire che è una formula di cui vado particolarmente fiero. Contiene la pomice, che è determinante per strutturare e arieggiare il substrato e svolge un’importante funzione di drenaggio, per proteggere gli agrumi dal rischio del ristagno idrico. Per non parlare della cornunghia! Ogni volta che la sente nominare, Rosa Canina comincia a ridere in modo irrefrenabile, ma anche se ha un nome peculiare è un elemento molto importante: è un concime naturale a lento rilascio che continua a nutrire le piante per diversi mesi, assicurando un graduale e costante apporto di nutrienti.
Be’, questo è quanto… scusate se mi congedo bruscamente, ma vedo che Oleandro si sta preparando a tagliare il prato… è un momento delicato, devo prendere nota di ogni fase dell’operazione e fare accurate misurazioni per portare avanti la mia ricerca scientifica! Ne verrà un trattato monumentale!
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