Buongiorno a tutti,
posso fare qualcosa per voi?
Mi si chiede qualche parola sulle bacche di ginepro… che vi posso dire? Sono grandi alleate in gastronomia: le bacche di ginepro danno un tocco da capolavoro a molti piatti.
I crauti con il ginepro
Se amate i crauti, per esempio, dovete assolutamente utilizzare il ginepro per cucinarli. Prendete 3 kg di cavolo cappuccio e pulitelo bene, togliendo la parte centrale e tenendo da parte le foglie esterne. Prendete un bel recipiente di ceramica non trattata, disponete uno strato di foglie intere e spolveratele di sale grosso. Intanto tagliate il cavolo in fettine sottili e disponetelo a strati nel recipiente, alternando del sale grosso e ogni tanto le nostre bacche di ginepro (in totale, utilizzatene 3 cucchiai). Se volete potete aggiungere anche semi di cumino.
Pressate bene gli strati e coprite tutto con uno strato ulteriore di foglie intere. A questo punto dovrete lasciar riposare in una cantina o in un altro locale buio e fresco, coprendo con un coperchio più piccolo che tenga compresso il contenuto. Dopo qualche giorno potrete cominciare a eliminare l’acqua in eccesso. Dopo una quarantina di giorni, eliminate le foglie superiori e cominciate a consumare i crauti, cotti o crudi!
Il maiale al ginepro
Le bacche di ginepro si usano in moltissime ricette di carne, dal coniglio alla selvaggina, passando per il maiale. Proprio di questo vi suggerisco una ricetta: in una ciotola unite uno spezzatino di maiale, aglio e olio, un limone a fette, un po’ di timo secco e un goccio di vino bianco. Aggiungete bacche di ginepro pestate e un po’ di pepe bianco. Lasciatelo marinare per una ventina di minuti, poi infornate a 200 °C per un’altra ventina di minuti. Dovrebbe riuscire una ricettina aromatica e delicata!
Liquore al ginepro
Se amate i liquori, perché non cimentarvi? Potreste scoprire un mondo! Con le bacche di ginepro, per esempio, si può produrre un ottimo liquore. Prendete 500 cc di alcol e altrettanta acqua, aggiungetevi 100 gr di zucchero, 100 gr di bacche di ginepro e qualche rametto di ginepro. Lasciate macerare tutto insieme, mescolando circa ogni 2 giorni; dopo 20 giorni filtrate il liquido, anche più di una volta, finché non diventa liquido. Non è ancora ora di berlo: lasciatelo invecchiare un paio di mesi, e poi… alla vostra!
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