Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi rispondo a Dario, che mi chiede: “Come si raccoglie il rosmarino?”
Caro Dario, puoi recidere i rametti intorno a 30 centimetri dal suolo; si possono consumare freschi oppure farli essiccare. Per l’essiccazione, ti conviene appenderli a testa in giù in un luogo ombroso e arieggiato.
Il periodo in cui la pianta è più attiva è l’estate, che vede anche la fioritura (in realtà, i primi fiori possono comparire già a febbraio-marzo); il rosmarino, però, è un sempreverde, quindi in linea generale puoi raccoglierlo quando vuoi: le sue foglie odorose non cadono mai.
Perché la tua pianta cresca bene, tieni presente che dovrà essere in posizione soleggiata e riparata dal vento e dovrà affondare le radici in un terreno sabbioso e ben drenato.
Puoi seminarla a febbraio o marzo, in solchi profondi mezzo centimetro; in seguito sfoltirai le piantine e infine le trapianterai a una distanza di 60 centimetri l’una dall’altra. Dopo tre anni potrebbe essere già alto 90 centimetri, e in sei anni raggiungerà la sua massima altezza, che si aggira intorno ai 120-150 centimetri.
Dalla tua domanda, però, immagino che tu abbia già una pianta di rosmarino. In questo caso, quest’estate potresti aver voglia di moltiplicarla per talea. Puoi farlo prendendo dalla tua pianta dei rametti teneri, lunghi 10 centimetri, da cui dovrai togliere le foglie per un terzo della loro lunghezza. A questo punto puoi preparare un miscuglio di terriccio, torba e sabbia e metterlo in una cassetta; qui conficcherai i rametti, facendo attenzione che aderiscano bene al terreno.
Se tieni il terreno ben umido, nel giro di un mese i rametti metteranno radici e potranno essere trapiantati in un vaso o in piena terra. Contribuiranno così a profumare il tuo giardino… e la tua tavola!
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