Potare il glicine

glicineCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi rispondo a Marika, che mi chiede “Quando devo potare il glicine? E come?

Cara Marika, la potatura del glicine è importante per avere una fioritura bella e romantica, di quelle che ogni primavera fanno sospirare la nostra Clematidia. In generale dona alla pianta maggiore eleganza e bellezza, e soprattutto serve a farla sviluppare nella direzione che desideriamo: infatti il glicine, soprattutto se è in terra, può svilupparsi con grande vigore e addirittura causare dei danni, infilandosi tra le tegole, scalzando le mattonelle, addirittura avvolgendo e stritolando le tubature. È importante quindi “domarlo” con una potatura decisa.

Il glicine va potato due volte all’anno:

  • in estate (luglio-agosto): accorcia i rami laterali e quelli secchi, riduci i rametti nuovi fino a 30 centimetri dal ramo principale (a meno che tu non voglia farli crescere per andare a riempire una zona con pochi rami) ed elimina tutti i polloni e i rami alla base del tronco;
  • in inverno (febbraio): taglia energicamente. Elimina tutte le parti secche e deboli. Individua i rami con le gemme a fiore: le riconoscerai perché in questa fase sono più panciute e pelose di quelle vegetative, che invece sono più sottili, quasi del tutto lisce e schiacciate contro il ramo. I rami che portano gemme a fiore vanno tagliati dopo 6 o 7 gemme, mentre quelli che hanno solo (o quasi solo) gemme vegetative vanno potati più vigorosamente, lasciandone solo 3 o 4. Negli esemplari giovani, mantieni tra i rami uno spazio di 45-60 centimetri, sfoltendoli negli anni successivi. Non aver paura di tagliare: renderai il tuo glicine più forte e vigoroso, te ne sarà grato e ti ricompenserà con una splendida fioritura!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (2) commenti

2 commenti a “Potare il glicine”

  1. [...] Il glicine non si ammala facilmente. A volte capita qualche infestazione di afidi, ma raramente tale da mettere in difficoltà la pianta. Se si incontrano periodi di siccità, va innaffiato abbondantemente (anche se le sue radici molto profonde lo aiutano a sopravvivere al secco). Nel caso di esemplari giovani, è importante irrigarli molto in primavera, per facilitare la crescita dei getti giovani, ancora non legnosi, e poterli indirizzare correttamente sui sostegni. Nel caso il glicine debba arrampicarsi su un muro, questi sostegni potranno essere cavi d’acciaio fissati in orizzontale o in verticale, distanziati di una trentina di centimetri, cui i getti andranno legati. Come nutrimento, conviene somministrare fertilizzati completi in estate o in primavera. Se le foglie diventano giallo-crema, significa che c’è bisogno di concimare con torba o con chelati di ferro. Per il resto, rimane soltanto l’ultimo segreto per una fioritura splendida: la potatura… [...]

  2. Antonia scrive:

    il mio glicine di 3 anni è bello e rigoglioso, ma non fa fiori. cosa devo fare?

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