Piantare le patate

patateCari Amici,
rigogliosi saluti!

Che cosa avete in programma per questi giorni? Io conto di mettere a dimora le patate!

Il momento giusto per farlo, naturalmente, dipende dal tipo di patata che si è scelto di coltivare. Rosa Canina ha tentato più volte di convincermi a scegliere le patate fritte e le patate arrosto, ma alla fine ha accettato la mia decisione di piantare le patate tardive, anche se non sono del tutto sicuro che abbia capito le spiegazioni che le ho dato…

Comunque, le patate tardive (a differenza di quelle precoci e semi-precoci) si mettono a dimora proprio in questo mese; così oggi andrò a prendere i tuberi che ho messo a germinare quattro settimane fa. Li ho sistemati in un germinatoio, con gli “occhi” rivolti verso l’alto, in un posto riparato dal freddo, ma non troppo caldo, non troppo umido e non troppo illuminato (eh sì, in fase di germinazione i tuberi hanno molte pretese!). A questo punto dovrebbero presentare dei germogli robusti, lunghi circa mezzo centimetro o un centimetro.

Tra poco uscirò e sceglierò un angolo dell’orto ben soleggiato, con un terreno leggero e con un buon drenaggio. Se ce ne fosse bisogno, potrei mescolarlo con del letame per arricchirlo.
Scaverò dei solchi profondi 10 centimetri e distanti l’uno dall’altro circa 70 centimetri. Dovrò sistemare i tuberi con i germogli rivolti verso l’alto, a una distanza di circa 30 centimetri l’uno dall’altro. Li ricoprirò di terra setacciata e la premerò leggermente; a questo punto, dovrò fermare Rosa Canina che, presa dalla smania di aiutare, sicuramente arriverà armata di innaffiatoio. Invece, in questa fase le patate non devono assolutamente essere innaffiate; anche dopo, basterà un’innaffiatura alla settimana al massimo.

Mentre le piante crescono, non dovrò fare altro che tenere sarchiato il terreno tra le file ed estirpare le infestanti. Quando le piante saranno alte 25 centimetri circa, invece, ci sarà un’operazione importante da svolgere: quella che Rosa Canina chiama “rimboccare le coperte alle patate”, e che invece si chiama, in modo più banale, “rincalzatura“. In pratica, dovrò creare dei colmi di terra alti circa 15 centimetri intorno alla base delle piante, per allarragare lo spessore che ricopre le radici e assicurarmi che i tuberi non siano esposti alla luce del sole, diventando così immangiabili.

Le patate dovrebbero essere pronte da raccogliere tra settembre e ottobre. Quando sarà il momento, bisogna estirpare le piante con una forca, stando attenti a non affondarla troppo vicino, a rischio di rovinare i tuberi. Bisogna agire a una distanza sufficiente a ribaltare la pianta intera, da cui poi si raccoglieranno tutti i tuberi, con attenzione, liberandoli dalla terra con le mani. Prima di essere messe via, in un locale asciutto e buio, in attesa di essere consumate, le patate appena raccolte vanno fatte asciugare bene, per evitare che marciscano.

E dopo, buon appetito!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (2) commenti

2 commenti a “Piantare le patate”

  1. Vittorio scrive:

    Scusa, per accelerare la germinazione non devono stare alla luce? Cosa mi consigli? Grazie

  2. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Ciao Vittorio,

    non alla luce diretta… per germinare le patate hanno bisogno di luce indiretta. Vedrai che così gli occhi si svilupperanno e si creeranno i germogli!

    Buona primavera! :-)

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