Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Avete visto in giro Rosa Canina? Dovrebbe avere un colapasta in testa e un rastrello in mano… stamattina mi ha sentito parlare della coltivazione in trincea del sedano e temo che si sia fatta un’idea tutta sua della procedura da seguire.
In effetti, oggi ho intenzione di piantare il sedano - o meglio, di trapiantarlo, dato che l’ho seminato a febbraio nel semenzaio. Se non l’avessi fatto, comunque, potrei comprare le piantine in vivaio e piantarle ora.
Per preparare le trincee, ho scavato fino a una profondità di circa 30 centimetri, buttando la terra ai lati della fossa, che è risultata larga circa 50-60 centimetri. Sul fondo ho sparso letame molto maturo che ho ricoperto con parte della terra rimasta dallo scavo, fino ad avere una trincea profonda circa 15 centimetri rispetto al livello dell’orto. In questo modo, in posizione più bassa e ulteriormente protetta dal mucchietto di terra rimasto ai lati, la mia trincea offre protezione contro il vento e raccoglie l’acqua di cui le piantine avranno bisogno.
Adesso è appunto il momento di mettere a dimora le piantine, magari con l’aiuto di un trapiantatoio. In ogni trincea sistemerò due file di piantine appaiate, con una distanza di 25-30 centimetri tra una piantina e l’altra, e poi innaffierò abbondantemente.
Da questo momento in poi, dovrò ricordarmi di bagnare quando il tempo è secco, e quest’estate svolgerò le operazioni necessarie per l’imbiancamento del sedano. Sono contento che Rosa Canina non sia qui, altrimenti, oltre al colapasta e al rastrello, andrebbe subito a cercare pennello e pittura…
In realtà, si tratta di un’operazione volta a mantenere le coste del sedano bianche e tenere, proteggendole dal sole, che le farebbe diventare verdi. Per ottenere questo risultato, bisogna agire quando le piante sono alte 35-40 centimetri, il che, piantandole ora, dovrebbe avvenire circa all’inizio di agosto. Per prima cosa bisogna eliminare eventuali ricrescite sviluppatesi alla base delle piante; poi occorre legare le coste appena sotto le foglie, senza stringere troppo.
A questo punto si può cominciare a rincalzare, con la terra che sta ai lati della trincea. La prima rincalzatura sarà leggera; dopo tre settimane, bisognerà rincalzare con più terra, e dopo altre tre settimane la rincalzatura dovrà arrivare appena sotto le foglie.
Se non avete voglia di scavare la trincea e rincalzare le piante, esiste un’altra possibilità: la coltivazione del sedano in superficie, infatti, è possibile, ma richiede che le piante siano sistemate in gruppi stretti, a quadrato, in modo che l’ombra di ciascuna protegga le altre. In questo modo, resterebbero esposte alla luce solo le piante più esterne, i cui piccioli possono essere coperti con paglia per proteggerli.
In ogni caso, alla fine otterrete degli ottimi sedani a coste, da consumare in pinzimonio, cotti o anche frullati, magari insieme a mela o kiwi. Potrete così godere delle sue proprietà dietetiche, depurative e perfino anti-invecchiamento!
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Il sedano ha anche proprietà afrodisiache: sembra che gli antichi romani si strofinassero un gambo cotto sulla pelle per aumentare il desiderio, e ne sistemassero una costa vicino alla testiera del letto per rinsaldare le storie d’amore…
Buono a sapersi…;-)
posso piantarle ad inizio ottobre in Sardegna?
Ciao Anselmo,
sarebbe un po’ tardi, di solito si pianta in primavera per dar modo alla pianta di crescere. Ti consiglierei di aspettare febbraio-marzo!