Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Volete sentire le risposte al quiz del 17 febbraio sulle orchidee? Eccole!
Da dove proviene il nome “orchidea”?
- dal greco “orchis“, ovvero “testicoli”
- da una leggenda: si dice che le orchidee siano i pensieri gentili di un orco. Non trovando posto nelle sue azioni, si ritirarono tutti in un giardino, trasformandolo in un luogo meraviglioso
- dalla parola che gli indigeni delle foreste tropicali usavano per indicarli, storpiata dai conquistatori europei
La risposta giusta è A, dal greco “orchis”, ovvero “testicoli”.
C’è una leggenda sulla nascita delle orchidee, ma lascerò che sia Clematidia a raccontarvela: questo non è il mio campo. Vi dirò invece che il motivo concreto per cui hanno questo nome è il fatto che molte specie presentano sottoterra due organi tondeggianti che ricordano i testicoli degli uomini.
Vanno coltivate in vasi di plastica. Perché?
- perché un vaso in terracotta renderebbe troppo salino il terreno
- perché il vaso in terracotta non lascia respirare le radici
- perché la terracotta è tossica per le orchidee
La risposta giusta è A: perché un vaso di terracotta renderebbe troppo salino il terreno.
Infatti, la terracotta lascia evaporare l’acqua attraverso le pareti, lasciando i sali all’interno, a contatto con le radici, che non li sopportano. In un vaso di plastica, invece, l’evaporazione avviene solo in superficie, dove i sali fanno meno danni.
Quale prodotto utilizzato in cucina nasce da una pianta della famiglia delle orchidee?
- la cannella
- la vaniglia
- il cacao
La risposta giusta è B, la vaniglia.
La pianta si chiama Vanilla planifolia. Si tratta di liane che producono molti fiori, che vivono soltanto per poche ore. Per questo nelle coltivazioni vengono fecondati manualmente nel momento in cui sbocciano.
Con quale frequenza vanno rinvasate le orchidee?
- ogni anno
- ogni 3-4 anni
- mai
La risposta giusta è B, ogni 3-4 anni, ovvero quando il substrato diventa troppo compatto e impedisce alle radici di respirare.
In poche parole, va fatto quando è necessario e non prima.
Che terreno richiedono le orchidee epifite?
- terriccio per acidofile
- qualsiasi terreno
- un substrato specifico a base di corteccia.
La risposta giusta è C, un substrato specifico a base di corteccia.
Le epifite, infatti, in natura non vivono nel terreno ma aggrappate alla corteccia degli alberi, assorbendo l’umidità dall’aria.
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