Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi vorrei parlare del primo passo necessario per coltivare un grande classico di balconi e terrazzi: le petunie. Se acquistate una pianta di petunie o di surfinie in un vivaio, la prima cosa da fare sarà metterle a dimora, in un’aiuola o, più probabilmente, in un altro vaso.
Il terriccio per mettere a dimora le petunie
Non importa se il terriccio vecchio sembra ancora soffice e ricco: cambiamolo ugualmente. Le petunie hanno bisogno di tutto il nutrimento possibile, perché stanno iniziando un lungo tour de force che durerà tutta l’estate! In certi casi potrebbe anche valere la pena di mescolarlo con un fertilizzante in granuli a cessione programmata.
Svasare le petunie
La prima cosa da fare è estrarre delicatamente le piantine dal vecchio contenitore. Osserviamo le radici: probabilmente saranno intricate e avvolte intorno al pane di terra. In questo caso conviene “scioglierle” un po’, con delicatezza, e aprirle in modo che siano libere di crescere verso l’esterno e non verso l’interno. Il nuovo vaso in cui le metteremo, infatti, dovrà essere un po’ più grande del precedente e le petunie dovranno essere libere di sfruttarlo in ogni sua parte.
Rinvasare le petunie
Sistemiamole nel nuovo vaso, posizionando un pezzo di coccio o comunque un materiale drenante sul fondo, e tenendo presente che il colletto dovrebbe restare un centimetro al di sotto del livello del nuovo terriccio. Tenderà infatti a essere “portato via” dalle innaffiature e potrebbe abbassarsi troppo rispetto alle radici della pianta: teniamolo d’occhio, quindi, e ripristiniamolo se ci sembra che sia sceso.
Le prime cure dopo il rinvaso
Le petunie hanno sempre bisogno di frequenti annaffiature, non solo dopo il rinvaso: bagniamo la mattina o la sera, cercando di non fare entrare in contatto foglie e fiori con l’acqua. Nel primo mese dopo il rinvaso, inoltre, le petunie e le surfinie avranno bisogno di ricevere una volta alla settimana un concime per piante verdi, che dovrà essere poi sostituito da un concime per piante da fiore. Se le sostenete così – e magari consentite loro una pausa di riposo in luglio – vi regaleranno una splendida fioritura per tutta l’estate!
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ho potato qualche settimana fa le mie surfinie perchè aveva fiori ormai radi e concentrati alle estremità. Purtroppo i rami potati invece di ricrescere e rifiorire si sono seccati…perchè?
Ciao Sabrina,
temo che l’errore sia stata proprio la potatura… in effetti le surfinie non vanno potate, conviene limitarsi a togliere i fiori secchi a mano e aspettare che si ricoprano nuovamente di fiori dopo una breve parentesi vegetativa…
Un consiglio…
Che tipi di concimi usare?
Ferro prima e microelementi fosforo, azoto, potassio e magnesio poi?
Ciao Ivan,
ti consiglio un concime ternario in commercio, con azoto, fosforo e potassio, e con l’aggiunta di microelementi.
Il ferro è sempre utile, ma non bisogna esagerare…
A presto! :-)
Grazie Dottor Belfusto…sto avendo ottimi risultati con le Petunie, ho scoperto che il ferro va bene all’inizio ma poi è meglio usare solo mpk e microelementi con il dosatore
come mettere a dimora in inverno le surfinie e petunie?
Ciao Lina,
ti consiglio di prenderle nuove la prossima primavera, difficilmente l’anno prossimo queste saranno altrettanto belle! E’ diverso il caso dei gerani, che si possono potare e portare all’interno, in un luogo luminoso e riparato dal gelo: l’anno prossimo rispunteranno!
Buon verde e buon Natale! :-)