Ecco il vostro audace postino Amarillo che sfida il pericolo per compiere il suo dovere e consegnare un pacco! In realtà, prevedo che oggi correrò meno rischi del solito: d’estate, Rosa Canina si distrae facilmente e passa le giornate a fare scorpacciate di frutti di bosco. Vedrete che oggi ci sarà via libera e non ci sarà bisogno di aspettare che si calmi, né di sbirciare nel pacco per passare il tempo.
Di conseguenza, ho pensato di sbirciare nel pacco prima di arrivare… non per ficcare il naso, s’intende, ma per potervi intrattenere anche oggi con qualcosa di interessante.
Quindi posso dirvi che il libro che consegno oggi è “L’anno del giardiniere”, di Capek Karel.
L’autore, uno scrittore ceco, è famoso per aver coniato la parola “robot”, comparsa per la prima volta in un suo testo fantascientifico degli anni Venti. In questo libro, però, come potete immaginare parla di tutt’altro: il protagonista è un giardiniere dilettante, un omino buffo che cura con passione e comico eroismo il suo giardino, sfidando le sfortune meteorologiche, i vicini molesti, il terreno roccioso e mille altre avversità… audace quasi come un postino, insomma!
Il libro segue mese per mese l’andamento del giardino, inframmezzando le descrizioni delle attività e dei cambiamenti stagionali con capitoli sui semi, sul terreno, sui germogli o sui cactus. Se si ama il verde, non è possibile leggere questo libro senza immedesimarsi nelle piccole ossessioni, nelle grandi sfide e nelle deliziose fatiche del corpo e della mente che ogni giardiniere deve affrontare… almeno, questa è la mia impressione. Leggetelo anche voi e mi direte se mi sbaglio!
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