Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Lo sapevate che anche le piante arrugginiscono? Non sto scherzando: esiste un fungo, chiamato proprio ruggine, che provoca macchie polverulente tra il giallo e il marrone, proprio come se la pianta fosse “arrugginita”.
Ve ne parlo perché questo fungo, che si presenta di solito in primavera ed estate, ha di solito la sua massima diffusione in questo periodo: potrebbe essere quindi il caso di dare un’occhiata alle vostre amate piantine, sia che abbiate un giardino, un balcone, un terrazzo o un orto. Le ruggini, infatti, colpiscono volentieri una grande varietà di piante: dalle rose alle piante da frutto, dai gerani alla cipolla, dagli abeti alle erbacee perenni…
Ma cosa bisogna cercare? Molto semplice: la ruggine causa sulla parte superiore delle foglie delle macchioline che inizialmente sono gialle e si scuriscono con il passare del tempo. Intanto, sulla parte inferiore della foglia compaiono come delle piccole pustole che liberano della polvere dello stesso colore. Nel contempo, i germogli possono apparire attorcigliati e malformati e la pianta nel suo complesso meno vigorosa: la ruggine, infatti, la indebolisce, e la rende anche più vulnerabile agli attacchi di altre malattie e parassiti.
Conviene quindi correre ai ripari. La prima cosa da fare per combattere la ruggine delle piante è asportare e distruggere le parti colpite; poi conviene ricorrere a trattamenti specifici contro i funghi, per esempio quelli a base di zolfo.
La ruggine non è facile da eliminare, quindi la cosa migliore è evitare che si presenti. Come si fa a prevenire la ruggine delle piante? Dato che si tratta di un fungo, l’arma principale è l’arieggiamento: è una buona idea effettuare periodiche potature per assicurarsi che aria e luce possano raggiungere tutte le parti delle nostre piante.
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