Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Se Clematidia oggi vi sembra un po’ strana, non fateci caso: è quel che succede ogni anno nel periodo di fioritura dei peschi. Se ne resta tutto il giorno assorta a guardare fuori dalla finestra sospirando, e spesso non sente neanche le domande che le fate… si tratta solo di portare pazienza: tra due o tre settimane sarà tornata alla normalità.
Nel frattempo, che ne direste di scambiare due parole proprio sui peschi?
Se non vivete in una zona dal clima troppo rigido, il pesco è un’ottima scelta, sia per il giardino che per la coltivazione in vaso. Oltre alla splendida fioritura che vedete, infatti, vi offrirà una buona produzione di pesche tra giugno e i primi di settembre, a seconda delle varietà.
Bisognerà scegliere un terreno possibilmente un po’ acido, fertile, poco argilloso e poco calcareo, e ben drenato; un altro aspetto su cui il pesco richiede una certa attenzione è l’irrigazione, che deve essere abbondante soprattutto durante l’ingrossamento dei frutti. Conviene anche concimare i peschi due volte l’anno (una volta a fine inverno e l’altra dopo uno o due mesi), con solfato o nitrato ammonico.
Un’altra fase delicata è quella della potatura. Ecco un breve riassunto delle diverse potature per un pesco in vaso:
- al momento dell’impianto: tagliamo il fusto a 70-80 centimetri da terra. Se ci sono rami anticipati, li tagliamo al di sopra di due gemme;
- primo anno, estate: scegliamo tre germogli robusti, con un buon angolo di apertura, e cimiamo o asportiamo tutti gli altri germogli concorrenti;
- secondo anno, estate: selezioniamo un germoglio per branca, a 1,20 metri da terra, che diventerà la branca secondaria. Cimiamo i germogli concorrenti;
- terzo anno, estate: scegliamo per ogni branca anche un altro germoglio, dal lato opposto rispetto al primo;
- quarto anno, inverno: raccorciamo i rami che hanno fruttificato, tagliando sopra quello di sostituzione.
Da questo momento in poi le potature saranno due:
- inverno: conserviamo interi i rami misti. La branca fruttifera si può accorciare al di sopra esterno se quello terminale è debole;
- estate: tra maggio e giugno, eliminiamo i rami infruttiferi, alla base o sopra un ramo di sostituzione.
Quando poi i frutti maturano, è il momento di raccoglierli. Vi sconsiglio di utilizzare il sistema di Rosa Canina, che si precipita ripetutamente verso l’albero, schiantandosi sul tronco. In effetti le pesche mature a volte si staccano, ma rischiano di danneggiarsi durante la caduta. E, alla lunga, si danneggia anche Rosa Canina.
Il mio consiglio è piuttosto quello di verificare il grado di maturazione premendo leggermente con le dita vicino al peduncolo: se la polpa cede leggermente e la buccia dà segno di staccarsi facilmente dalla polpa, allora probabilmente la pesca è pronta da cogliere e gustare!
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