Combattere lo stress con il giardinaggio: ecco di che cosa vi parla oggi il vostro postino Amarillo.
Perché ne parlo? Be’, è un problema che ci coinvolge tutti. Urgenza, frenesia, preoccupazioni: chi di noi non è sotto stress? Io sicuramente lo sono, soprattutto quando ho a che fare con quella piccola peste di Rosa Canina.
Ma ora conosco la soluzione: coltivare, o anche soltanto osservare la natura, ha una funzione antistress e terapeutica! Voi lo sapevate già, scommetto. Io l’ho scoperto leggendo il libro che sto per consegnare al Dottor Belfusto: “Un giardino per stare bene”, di Cristina Borghi.
Perché il giardino allevia lo stress
Ciascuno vive il suo giardino in modo personale, quindi immagino che ognuno di voi abbia la sua risposta a questa domanda.
Ci sono però alcuni aspetti che valgono per tutti: il giardino funziona in primo luogo come distrazione, come luogo incantato in cui rifugiarsi, dimenticando le preoccupazioni e la frenesia quotidiana. Ci aiuta a prendere le distanze.
Un altro effetto è quello di meravigliarci e incantarci: la bellezza della natura agisce su di noi nella quiete più pacifica per la nostra mente e ci affascina senza richiederci uno sforzo cerebrale. Inoltre, secondo il libro, quando siamo immersi nella natura abbassiamo le nostre difese. Questo non vale sempre per me – almeno quando c’è Rosa Canina in giro…
Coltivare per risolvere i problemi
Molti dei gesti che facciamo quando pratichiamo il giardinaggio sono metafore dei movimenti interiori che dobbiamo fare per risolvere i nostri problemi. Preparare il terreno significa mettere ordine nella nostra vita, seminare e piantare sono gesti che ci insegnano la fiducia nel futuro e stimolano la nostra creatività e la nostra capacità decisionale. Curare le piante è un modo di sentirsi utili e a rincuorarci sui ritmi della natura, che possono imporre dei temporali ma, prima o poi, ci propongono anche splendide giornate di sole.
Fiori antistress
Una parte molto carina è dedicata all’effetto dei diversi colori dei fiori.
Che i colori abbiano un impatto sulla nostra psiche è noto, ma è simpatica l’idea di scegliere i colori dei nostri fiori anche in base alle nostre esigenze emotive. Quindi se sentiamo il bisogno di introspezione ci conviene piantare fiori blu, che rilassano e aiutano a guardare in profondità dentro se stessi; chi invece ha bisogno di energia dovrebbe scegliere fiori gialli, perché il giallo è un colore che chiama all’azione. Trasmette positività e ottimismo anche il rosso, mentre il bianco sorride anche a chi torna a casa la sera, perché, tra tutti i colori, è l’unico che si distingue bene anche nel buio!
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