Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Combattere la cocciniglia è un problema che ogni giardiniere prima o poi incontra nella sua carriera.
Come riconoscere la cocciniglia
Le cocciniglie sono degli insetti fitofagi, cioè che si alimentano a spese delle nostre piante. Sono parenti degli afidi: come loro, succhiano la linfa dei nostri vegetali e li fanno deperire. Riconoscere la presenza della cocciniglia non è difficile, perché, mentre i maschi sono dotati di zampe, antenne e ali e quindi se ne vanno in giro come la maggior parte degli insetti, le femmine sono stanziali: infilano il loro rostro nella pianta e non si spostano più. Se vediamo dei piccoli “elmetti”, delle “montagnole” senza zampe né antenne attaccati alle nostre piante, probabilmente sono le femmine della cocciniglia.
Altri segnali della presenza della cocciniglia
Oltre al deperimento della pianta, un altro indizio della presenza di cocciniglia (o di afidi, se è per questo) è un’attività vivace delle formiche sulla pianta. Anche la cocciniglia, infatti, produce la melata, una sostanza di scarto che viene emessa per bilanciare l’apporto eccessivo di zuccheri contenuto nella linfa. Le formiche vanno letteralmente pazze di melata, quindi non solo la raccolgono con entusiasmo, ma allevano e proteggono le cocciniglie né più né meno come noi alleviamo le mucche per mungerle…
I danni prodotti dalle cocciniglie
Le cocciniglie danneggiano le piante sottraendo loro la linfa. Il risultato sono indebolimento, macchie, scolorimenti, deformazioni e a lungo andare riduzione dello sviluppo di foglie e rami. Inoltre, le ferite lasciate da questi insetti aprono la strada a infezioni virali.
Come se non bastasse, la presenza della melata facilita la formazione di fumaggine, cioè di un insieme di funghi che, coprendo la pianta, impediscono alla luce di passare.
Eliminare la cocciniglia
Ci sono diverse forme di lotta contro la cocciniglia. Se l’invasione non è troppo diffusa, si può ricorrere all’eliminazione manuale: si individuano le femmine, si staccano dalla pianta (magari usando con delicatezza uno spazzolino) e si disinfetta con cotone imbevuto d’alcol il foro lasciato dall’insetto.
Se la pianta è invasa e si trova all’aperto viene usato l’olio bianco, che soffoca e uccide gli insetti, oppure diversi insetticidi da contatto, che però rischiano di uccidere anche ospiti “buoni”. Un sistema alternativo è quello della lotta biologica contro le cocciniglie: hanno diversi predatori, tra cui alcune coccinelle, che possono contenere in modo naturale e sicuro questa minaccia per le nostre piante.
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Quali coccinelle e come si posono procurare?
Ciao cara Paola,
comprare le coccinelle (che tra l’altro dovrebbero essere allo stato larvale) è un po’ difficile per un hobbista. La cosa migliore è creare le condizioni perché prolifichino spontaneamente!
Come si creano le condizioni per far prolificare le coccinelle ?
Ciao Gianfranco,
è presto detto: ambiente il più naturale possibile, piante con tante foglie, no ai trattamenti chimici in genere…
Buonasera. Ho quattro piante di agrumi di cui due sono arance, una é un limone e una é un mandarino. Vorrei sapere come posso combattere la cocciniglia poichè in questo periodo si annida nelle piante e gli insetticidi non vorrei usarli perchè credo che non facciano bene alla salute. Potrebbe darmi un consiglio?
Cordiali saluti Stefano
Ciao Stefano, puoi provare così: fai bollire acqua con caffè molto forte, lascialo depositare e filtralo; poi spruzza abbondantemente. Un ottimo momento per farlo è in giugno, quando le cocciniglie cambiano lo scudetto sopra il corpo: approfittiamo del momento in cui sono più indifese! ;-)