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La frutta secca vive il suo momento di gloria in questi giorni. Ma come si coltiva una pianta di noce, oppure un nocciolo?
Coltivare il noce
Il noce è un albero longevo, vigoroso e decorativo, che però richiede molto spazio. Infatti può crescere anche fino a 20 metri di altezza e richiede una distanza, tra una pianta e l’altra, di 8-10 metri. Ha infatti un apparato radicale molto ampio, il che è anche il motivo per cui non ha bisogno di molta concimazione. Ama terreni profondi, umidi ma senza ristagni, né troppo argillosi né troppo calcarei. Resiste bene al caldo, ma teme le gelate primaverili.
Per quanto riguarda la potatura, nei primi anni si possono eliminare i rami più bassi per far crescere più alto il tronco; in seguito, basta eliminare i rami secchi, spezzati o malati.
Coltivare il nocciolo
Il nocciolo vive ovunque, ma predilige terreni freschi, soffici, profondi e calcarei. Teme le gelate primaverili e durante la fioritura, che avviene a gennaio-febbraio. Richiede irrigazioni solo se l’estate è molto secca, mentre per quanto riguarda la concimazione conviene dargli un concime azotato durante i primi tre anni di vita, poi al massimo un po’ di stallatico in autunno.
La potatura del nocciolo si limita all’arieggiamento della chioma, che è importante per tenere a bada il nemico più insidioso del nocciolo: il verme della nocciola.
Ottenere noci e nocciole
Per entrambe le piante, la produzione di frutti è resa complicata dal fatto che i fiori sono sessualmente separati: quelli maschili fioriscono prima di quelli femminili e la fecondazione si affida al vento. Teoricamente, la maggior parte delle piante dovrebbe essere autofertile, ma se si riescono a piantare alberi di diverse varietà si aumentano le probabilità di poter ottenere della buona frutta secca da sgranocchiare durante le festività!
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