Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi risponderò alla domanda di Giusy, che scrive: “Gentile dottore, potrebbe aiutarmi, un amico che possiede una palma nel giardino con diversi “figli” me ne vorrebbe regalare una da tenere in vaso sul mio piccolo terrazzo. Cosa devo fare, quale accortezze devo avere perchè resista al passaggio dal terreno al vaso? grazie mille“.
Cara Giusy, sono sicuro che non avrai difficoltà e la tua palma sarà bellissima.
La cosa fondamentale per assicurare la sopravvivenza della tua palma è che il tuo amico faccia molta attenzione nell’estirpare il pollone, cioè il “figlio” della pianta, cercando di conservarne le radici.
A te consiglio di scegliere un vaso grande e utilizzare terriccio universale leggero. Innaffia la tua palma con regolarità, ma senza inzuppare il terreno, e aspettando che sia asciutto prima di innaffiare di nuovo. Tra marzo e ottobre puoi concimare con regolarità, utilizzando un prodotto ternario. Vedrai che la tua palma crescerà benissimo!
Se non avete amici disponibili come quello di Giusy, ma volete ugualmente coltivare una palma, potete sempre procurarvene una in un vivaio: recentemente, la richiesta e la disponibilità di queste piante sono cresciute entrambe. L’importante è scegliere la palma giusta per il clima in cui vivete: alcune, infatti, non sopravviverebbero con il clima freddo delle regioni settentrionali.
Una delle palme più famose è la Chamaerops Humilis, che si può coltivare anche nel Nord Italia perché sopporta abbastanza bene anche le basse temperature. Non è l’unica, in effetti: sono diverse le varietà di palma che resistono al freddo e possono essere coltivate in vaso o in piena terra. Se l’inverno diventa molto rigido, conviene raggruppare le foglie verso l’alto e fare un cappuccio con il tessuto non tessuto, fissandolo senza stringere, in modo da consentire alla luce e all’aria di circolare. Quando poi la temperatura risale un pochino e raggiunge gli zero gradi, bisogna scoprire la palma.
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Gentile dottore,
volevo chiedere un Suo parere in merito alle palme Phoenix Canariensis.
Ho due palme in giardino (giardino pensile sopra box auto condominiali): una di 1 m e l’altra di poco meno di un m di altezza.
Ci siamo accorti che le radici non avendo profondità (la terra è profonda mezzo metro circa) si sono estese in orizzontale per tutto il giardino e sono arrivate alla guaina.
E’ possibile che le radici abbiano perforato la guaina?
E poi altra domanda la palma è specie protetta?
Grazie mille
Anna Rita
Salve dottore,
a proposito della chamaerops humilis, vorrei sapere qual’è il periodo più consono per il travaso. Ho tenuto da sempre la mia palma in un vaso piccolo e adesso è giunta l’ora di darle una nuova casa =) ma visto che siamo in ottobre crede sia il caso di fare il “trasloco” adesso??? consideri che vivo in Sicilia e la temperatura sarà tendenzialmente calda fino a Dicembre.
Grazie mille
Nicola
Anna Rita: se la guaina è fatta bene ed è antiradici non dovrebbero esserci problemi. Inoltre le radici delle palme non sono molto aggressive: si sono allargate perché non avevano spazio per crescere, ma difficilmente perforano. Se ci sono infiltrazioni, potrebbero essere causate anche dal malposizionamento della guaina e dalla successiva infiltrazione delle radici e dell’acqua.
Le palme in linea di massima non sono specie protetta, tranne nel caso di particolari prescrizioni locali, come per la palma nana.
Nicola: se le tue piante (palme o altro) sono già in vaso, non ci sono problemi per l’epoca di rinvaso: puoi farlo quando vuoi. I problemi ci sono solo quando la pianta va estirpata e quindi può riportare danni alle radici e in quel caso bisogna fare attenzione al periodo di trapianto. Ma non è il tuo caso: vai tranquillo!
Rigogliosi saluti a tutti e due!
caro dottore, nel mio giardino ho due grosse palme, forse avranno 10/12 anni,e da un pò mi sono accorto che si stanno ingiallendo le foglie, mi viene il dubbio e le chiedo ,ma le palme vanno annaffiate regolarmente ?? non sarà la tropa acqua ?
la ringrazio anticipatamente le mando i saluti dalla Sardegna
Caro Antonio,
se c’è un semplice ingiallimento delle foglie basali, potrebbe essere la normale morte delle foglie vecchie, che saranno sostituite da quelle centrali e nel morire determineranno anche la crescita annuale della palma. Naturalmente questo vale nel caso siano soltanto le foglie basali a ingiallire.
Se però le tue palme sono Phoenix Canariensis, quelle con le fronde lunghe e strette per capirci, c’è una possibilità meno rassicurante: un abbassamento delle foglie basali e un ingiallimento, mentre le centrali risultano ancora erette, potrebbe essere il segno di un attacco di punteruolo rosso. In questo caso sarà difficile salvarle, purtroppo. In caso rivolgiti a un giardiniere esperto della tua zona, che eventualmente potrà anche intervenire per distruggere le piante. C’è un decreto ministeriale che impone di farlo, in caso di attacco di punteruolo rosso.
Tienimi informato! A presto!
Salve,
ho bisogno di alcune informazioni per evitare l’abbattimento di alcune palme. Ho in giardino 2 Washingtonia, alte circa 10m e 1 Phoenix Canariensis, alta circa 6m, poste a circa 2-3 m dal muro di cinta. Mi hanno consigliato di abbatterle in quanto potrebbero provocare danni al muro esterno a causa delle radici. A me risulta che le radici delle palme siano costituite da un (per così dire) ramo centrale da cui si dipartono numerose, ma piccole, ramificazioni e che non possano causare la rottura di un muro. Mi sbaglio?
Grazie per la risposta che vorrà darmi
Ciao Daniela,
non è proprio così: la palma non ha un fittone lungo da cui si dipartono le radici, bensì ha molte radici fibrose che si dipartono dalla base del tronco. Queste radici non raggiungono dimensioni tali da creare problemi a muri o altro…
Del resto, basta che guardi sui litorali marini dove vengono usate: la cementificazione subisce qualche innalzamento o rottura, ma sempre dovuti al crescere del tronco e della base delle piante: a metri di distanza non succede niente.
A presto! :-)