Coltivare le ninfee

ninfeeCari Amici,
rigogliosi saluti!

Oggi vorrei parlare con voi di una pianta molto particolare e – aggiunge Clematidia da dietro la mia schiena – anche molto romantica: la ninfea.

La ninfea, che si chiama così in onore delle ninfe, semidee greche che spesso vivevano nei laghetti e nei corsi d’acqua, fiorisce tra maggio e settembre ed è per l’appunto una pianta acquatica; le sue radici stanno sul fondale, ma le sue foglie si distendono in superficie. Questo non significa che chi non ha la fortuna di avere un laghetto in giardino debba per forza rinunciare a coltivarla: con qualche accortezza, infatti, le ninfee si possono tenere anche in un vaso forato, dentro a una bella tinozza d’acqua profonda almeno 40-50 centimetri.

Per la cronaca, Rosa Canina è appena corsa a riempire di terra la vasca da bagno, ma temo che il suo esperimento sia destinato a fallire… Ma torniamo a noi: durante le prime settimane dovremo tenere la piantina a mezz’ombra, poi potremo valutare se spostarla in pieno sole, tenendo però ben conto delle dimensioni della tinozza: più il contenitore è piccolo, più calda diventa l’acqua sotto il sole… e noi non vogliamo lessare le nostre ninfee!

Se invece abbiamo impiantato un laghetto nel giardino, potrebbe essere già predisposto ad accogliere le ninfee, in apposite “tasche” di terra sul fondo. In questo caso basta calare il rizoma delle ninfee, legato a 20 centimetri di corda con un sasso all’altra estremità. Calandolo nel punto giusto, la ninfea non avrà difficoltà ad attecchire. Altrimenti possiamo utilizzare contenitori di plastica traforati, foderati di canapa, oppure preparare noi stessi il substrato sul fondo, predisponendo 15 centimetri di terriccio sabbioso e ben concimato. Se il laghetto dovrà accogliere dei pesci, conviene spargere anche della ghiaia, per evitare che i loro movimenti disturbino le radici delle ninfee.

Altri pericoli che possono minacciare la nostra ninfea sono gli afidi e il marciume delle foglie. Sembra un controsenso che una pianta che ama tanto l’acqua debba temere il marciume, ma così è: per fortuna, esistono dei trattamenti che permettono di contrastare questo male per tempo.

I fiori delle ninfee durano soltanto pochi giorni, ma in compenso la fioritura è continua e abbondante. A seconda delle varietà, vanno ripiantate ogni anno oppure possono sopravvivere nel laghetto, protette dall’acqua stessa. In ogni caso, vanno diradate spesso e, se rimangono nel laghetto per più anni, in aprile si può procedere alla divisione dei rizomi: avremo così delle nuove piantine di ninfea!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto Nessun commento

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