Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Comincia la stagione in cui i protagonisti non sono più i fiori, ma i sempreverdi, come molte delle felci.
La maggior parte delle felci, tra l’altro, i fiori proprio non li ha: l’origine di queste piante risale a 400 milioni di anni fa, molto prima che la natura inventasse la fioritura. Le felci, però, riescono a essere molto belle ugualmente: le strane forme delle loro foglie, i diversi toni di verde e gli accostamenti con altre felci, o con pianta da fiore, danno loro un grande valore decorativo e hanno ispirato leggende lungo gli anni.
Piantare le felci
Le felci hanno il grande pregio di amare posizioni ombreggiate, con diversi gradi di luminosità, per cui si possono piantare anche negli angoli ombrosi, sui lati delle case che guardano a nord, oppure sotto alberi molto frondosi. L’ideale è che la posizione sia protetta dai venti. Per quanto riguarda il terreno, bisogna evitare quello troppo pesante o poco drenato, ma per il resto la maggior parte delle felci è molto adattabile, anche se le preferenze variano a seconda della specie.
Piantare le felci cespitose
Le felci si piantano in autunno o in primavera: si scava una buca di una trentina di centimetri, si frantuma la terra e vi si mescola una manciata di perfosfato minerale e un po’ di foglie decomposte, o di composto organico per giardino.
Le felci cespitose hanno le fronde che emergono da un fascio di radici. Prima di piantarle bisogna togliere le fronde vecchie e legnose, per permettere a quelle giovani di crescere e svilupparsi. Si colloca la pianta nella buca e si riempie di terreno in modo che il colletto sia allo stesso livello del suolo, poi si pressa con i piedi.
Piantare le felci con rizoma stolonifero
Questo tipo di felci produce le fronde dal rizoma. Non occorre quindi scavare una buca: basta interrare il rizoma in una depressione poco profonda, riempita poi di terra, e pressarla con le dita.
Piantare le felci asplenium
Queste felci crescono in orizzontale, quindi si possono piantare nei muri a secco. Basta rimuovere una pietra, collocare la felce insieme a un po’ di foglie decomposte e poi ricollocare la pietra nella sua posizione. Sta benissimo anche nei giardini rocciosi.
Coltivare le felci
La necessità di acqua dipende dalle varietà: ci sono addirittura felci acquatiche. In linea di massima, però, le felci amano l’umidità ma non hanno bisogno di bere molto spesso, se non quando fa molto caldo e il terreno si secca. Per mantenerlo umido, è il caso di rinnovare la pacciamatura in autunno e in primavera. Sempre in primavera, si può dare nuovo impulso allo sviluppo dei nuovi getti tagliando le fronte secche con un coltello affilato o con le cesoie.
| | Condividi |







Scrivi il tuo commento