Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Siamo nella stagione delle ciliegie! Oggi vorrei quindi parlarvi della coltivazione dell’albero di ciliegio e dei suoi dolcissimi frutti.
Li state raccogliendo? Li state mangiando? Mi auguro di sì, perché le ciliegie fanno molto bene da ogni punto di vista: sono dietetiche (soddisfano il palato con pochissime calorie), antinfiammatorie, digestive, ricchissime di vitamine e sali minerali, e pare che proteggano anche dalle malattie cardiovascolari!
Un altro buon motivo per coltivare il ciliegio è che non è una pianta difficile. Richiede parecchio spazio, però, soprattutto se volete coltivare il ciliegio dolce, quello che produce i frutti che abitualmente consumiamo e che raggiunge 4-8 metri di altezza; se invece preferite il ciliegio acido, che produce le amarene, le dimensioni sono un po’ inferiori.
Come terreno, il ciliegio preferisce terreni non troppo argillosi e soprattutto ben drenati, perché le malattie che teme di più sono quelle fungine: anche dal punto di vista del clima, ciò che teme di più è l’eccessiva umidità e le pioggie abbondanti, mentre tollera abbastanza bene il freddo (anche se a volte viene danneggiato dalle gelate tardive).
Per il resto, le sue esigenze sono abbastanza limitate, sia come acqua che come fertilizzazione, perché l’apparato radicale è molto ampio e quindi riesce a coprire un’area piuttosto grande e non esaurisce il terreno. Tuttavia, si può somministrare un fertilizzante a base di azoto, fosforo e potassio al momento della ripresa vegetativa, ed eventualmente ancora azoto dopo la raccolta, soprattutto se è stata abbondante.
Il ciliegio non necessita di particolari potature, se non per diradare in caso diventi troppo fitto o per eliminare rami malati o esauriti. Per il resto, meno si taglia, meno rischi si corrono: i funghi sono sempre in agguato per attaccare il nostro ciliegio!
Un altro pericolo, più per le ciliegie che per l’albero, sono gli uccelli, che ne vanno letteralmente ghiotti. Per proteggerle, potete sistemare delle reti apposite. Noi non dovremmo avere questo problema, qui in Tercomposti, perché la nostra Rosa Canina trova che non ci sia niente di più divertente che correre dietro agli uccelli e farli alzare in volo spaventatissimi; se non fosse che, poi, le ciliegie le mangia lei – e siccome non ha pazienza, le ruba dall’albero quando sono ancora acerbe!
Del resto, stabilire il grado di maturazione delle ciliegie soltanto a occhio è difficile, perché spesso diventano rosse quando ancora non sono pronte a essere raccolte. L’unico modo è assaggiarle! Quando sono dolci al punto giusto, si possono raccogliere: bisogna afferrare il peduncolo e tirare perpendicolarmente rispetto all’asse del ramo. È importante procedere nel modo giusto perché raccogliere le ciliegie nel modo sbagliato può danneggiare il ramo o il frutto, che rischia di marcire più in fretta.
Le ciliegie raccolte vanno poi consumate in fretta: possono durare uno o due giorni in frigorifero, ma si lasciano mangiare così facilmente che di solito finiscono molto prima!
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ho piantato 2 alberi di ciliegio nel mese di giugno, vorrei sapere se e’il caso di innaffiarli ogni giorno?
Ciao Alvaro,
se hai piantato i tuoi ciliegi da vaso, le innaffiature possono essere più rade. Se invece l’hai piantato da zolla puoi optare per innaffiature frequenti e moderate o per innaffiature meno frequenti ma abbondanti.
Ho piantato un ciliegio da circa 3 anni,non capisco perchè si riempie di fiori, spuntano i fruttini che dopo poco diventano marroni, vuoti,seccano e cadono. Lo innaffio, lo concimo, lo curo, ci parlo… Il terreno è in collina,sassoso, poco profondo e battuto dai venti.L’albero apparentemente sembra sano, le foglie sono di un bel verde. Quale può essere la causa ?
Potrebbe essere una cultivar sterile! In questo caso avrebbe bisogno di un impollinatore, cioè di un ciliegio di un’altra varietà che possa fecondare i fiori, che altrimenti, non fecondati, sono destinati a cadere.
Fino ad oggi ho sempre coltivato ortaggi, ma ora ho deciso di prendere in considerazione l’idea di dedicarmi agli alberi. E allora perchè non dedicarmi alle mie amate ciliege?
Il problema è che ho tre alberi ma nessuno fa mai spuntare una sola ciliegia: come fare?
Magari spuntassero come nel gioco di agricoltura a cui mi sono dedicato per compensare le mie frustrazioni
il mio quesito è abbiamo avuto la grandine enorme a conversano ( BA) i rami si sono spaccati come si possono curare. grazie aspetto risposta vincenzo
Ciao Vincenzo,
se la grandinata è quella di circa 2 settimane fa, mi trovavo in zona e in effetti è stata veramente violenta! Non mi stupisce che il ciliegio ne abbia sofferto.
Ecco il mio consiglio: se i rami sono soltanto danneggiati, si possono curare con trattamenti a base di rame e fungicidi; se alcuni sono proprio spezzati, o comunque molto danneggiati, ti conviene tagliarli per dar modo alla pianta di ricreare la chioma nel periodo estivo.
In bocca al lupo!
Caro dottor Belfusto, mi piacciono molto le ciliegie, ne ho mangiate tante e ho piantato tutti i semi.
Come mai nessuno ha germogliato?
Ciao Sara,
temo che, se anche i tuoi noccioli germogliassero, sarebbe un’attesa molto lunga… ci vorrebbero almeno 5-10 anni prima di vedere una ciliegia, perché la pianta dovrebbe superare la fase giovanile di sterilità. E comunque, anche dopo, dovresti averne due differenti varietà per la fecondazione.
C’è anche da dire che le piantine non spuntano l’anno stesso della piantumazione, altrimenti arriverebbero all’inverno troppo tenere. Il guscio duro del seme è fatto apposta per impedire che germogli troppo presto: nel terreno, il guscio si ammorbidisce lentamente e permette ai semi di germogliare soltanto la primavera successiva.
In conclusione, se vuoi divertirti a veder germogliare i semi, dovrai avere un po’ di pazienza, ma se il tuo scopo è produrre le tue ciliegie in casa, ti consiglio senz’altro di fare un salto al vivaio! :-)
A presto!
ho un ciliegio nel vaso vorrei sapere se posso interrarlo adesso odevoaspettare ha marzo grazie
Ciao Vito,
meglio interrarlo ora! Sul fondo puoi mettere un miscuglio di stallatico e terra di campo. A primavera invece sarà il momento di potarlo. Ciao!
Salve,
ho un campo che si trova a 220 m sul livello del mare sul quale ho provato a piantare dei ciliegi per uso casereccio e in via sperimentale, ma dopo 1-2 anni le piante muoiono. A seguito di alcune ricerche ho capito che il ciliegio è una pianta che ha bisogno di molte ore di freddo. Pare, però, che ne esistano alcune varietà che riescono a produrre a questa altezza.
Mi piacerebbe piantarne 1 -2 ettari per la commercializzazione. Cosa mi consigila?
Ciao Gaetano,
è vero, per fruttificare i ciliegi hanno bisogno di freddo, ma mi sembra che il tuo problema sia un altro: i tuoi ciliegi muoiono, non si limitano a non dare frutti…
Se vuoi iniziare a produrre ciliegie per commercializzarle, ricorda che si tratta di un frutto difficile, stagionale, che va raccolto in fretta e ha bisogno di molte cure. La cosa migliore che puoi fare è chiedere una perizia approfondita e un’analisi del terreno a un agronomo professionista (che sia iscritto all’albo): ti indirizzerà su metodi di coltivazione, concimazioni, potature, trattamenti, raccolta e commercializzazione del prodotto finito.
In bocca al lupo!
Egr. Dottor Belfusto le chiedo se è vero che trattando con una dose doppia a base di ziram l solo tronco del cilecio hanno un’emisione di gomma minore e quindi di conseguenza una riduzione di morie di piante
Ciao Pasquale,
non è provato del tutto. Dipende molto da cultivar a cultivar!
Buon verde e buon Natale!
Grazie per avermi risposto, anche se con ritardo le faccio anch’io i migliori auguri di un Buon 2012.
Tra un po inizierò a potare le mie 3500 piante di ciliegie ha da darmi qualche consiglio a riguardo?
Difficile darti un consiglio… bisognerebbe valutare la vigoria della varietà per stabilire se conviene una potatura drastica o una leggera. Ma bisognerebbe considerare anche il modo d’impianto, il sesto d’impianto, il portainnesto, le piante impollinanti… insomma, è un po’ difficile dare un consiglio “al buio” :-)
Intanto, buon anno anche a te!