Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Se anche voi avete un angolino di erbe aromatiche, non potete fare a meno di avere anche una bella pianta di salvia!
Splendido ingrediente in cucina, la salvia non serve soltanto a insaporire sughi, arrosti e ripieni, ma è buonissima anche da sola: avete mai assaggiato le foglie di salvia fritte? Una delizia…
E non dimentichiamo le proprietà terapeutiche della salvia: favorisce la digestione, calma le infiammazioni al cavo orale e gli accessi di tosse, è antidepressiva e per la pelle ha proprietà detergenti e astringenti. Insomma, le virtù non le mancano!
Piantare la salvia
La salvia può vivere sia in vaso che in piena terra. In terra scegliamo una posizione in pieno sole o leggera ombra, perché la salvia ama molto il caldo e la luce. Il terreno sarà soffice, leggero e soprattutto ben drenato.
Se invece scegliamo il vaso, è importante che abbia almeno 30 centimetri di diametro. Possiamo trapiantarla in marzo/aprile se la prendiamo dal vivaio, ma anche la semina va fatta nello stesso periodo primaverile. I primi tempi, ricordiamo di potare spesso i piccoli arbusti per renderli più vigorosi!
Coltivare la salvia
La salvia non ha molte pretese colturali. Non serve irrigarla molto, anzi, bisogna fare attenzione ad aspettare che il terreno si asciughi tra un’innaffiatura e l’altra, e soprattutto evitare di creare ristagni d’acqua che la salvia soffre molto. Per il resto, si può somministrare un concime liquido con un buon contenuto in azoto in primavera.
La pianta andrà rinnovata dopo circa 3 anni.
Raccogliere la salvia
Le foglie della salvia possono essere raccolte in qualsiasi momento, ogni volta che ce ne sia la necessità. In maggio, poi, prima della fioritura, si possono tagliare i rami e farli essiccare, anche se il profumo tenderà gradualmente a diminuire…
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