Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Oggi vorrei parlarvi di una pianta aromatica molto interessante: il timo.
Dico “il timo”, ma forse dovrei dire “i timi”, visto che ce ne sono moltissime varietà; tra le più usate in cucina, il Thymus vulgaris e il Thymus citriodorus, che ha un gradevole aroma di limone. Il timo però non è usato soltanto in cucina: da sempre viene utilizzato in campo medico, e ancora oggi gli erboristi lo consigliano per le sue proprietà antibatteriche e per aiutare la digestione. Ne esistono, peraltro, anche specie unicamente ornamentali. In effetti, il timo è anche piacevole a vedersi: i cespuglietti alti circa 30 centimetri producono infiorescenze da giugno a settembre, nei colori del bianco, del rosa e del violetto.
Piantare il timo
Il timo si può seminare o mettere a dimora sia in piena terra che in vaso.
Per seminarlo in piena terra conviene aspettare aprile: allora metteremo i semi in solchi poco profondi e distanti 30 centimetri l’uno dall’altro, per poi sfoltire le piantine più avanti mantenendo una distanza di 15 centimetri tra l’una e l’altra. Per la messa a dimora, invece, si può procedere tra ottobre e marzo, lavorando la terra per una profondità di 20 centimetri e mescolando al terreno un pochino di concime organico.
Coltivare il timo
Il timo ama le posizioni soleggiate e resiste bene alla siccità. Anzi, troppa acqua potrebbe fargli male, perché faciliterebbe la formazione di marciumi radicali. Conviene quindi che le innaffiature siano contenute e costanti.
Dopo la fioritura bisogna potarlo, tagliando i rametti piuttosto bassi, cosicché la pianta rimanga compatta.
Raccogliere il timo
Se vogliamo utilizzare le foglie fresche di timo, possiamo raccoglierle in qualsiasi momento lo desideriamo. Se vogliamo farle essiccare, il momento migliore per coglierle è appena prima della fioritura di giugno.
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Il timo resiste ai climi freddi? Diciamo al freddo della pianura padana? Grazie!!
Ciao Donatella, io nel giardino ho tre varietà di timo che resistono benissimo al rigido inverno della bassa bresciana. Una varietà arriva direttamente dagli alti monti della Valtellina dove l’inverno è molto rigido. Un saluto.
Rufus ha ragione! :-) Il timo resiste al freddo. Al massimo, per alcune varietà, puoi pensare di proteggere la pianta con del tessuto non tessuto. Se vedi che parte della vegetazione della pianta viene rovinata dal freddo, ricordati di potarla in primavera.
Vedrai che se la caverà benissimo! :-)