Cari Amici,
rigogliosi saluti!
Già da agosto è iniziata la raccolta delle bacche di ginepro! E voi, avete provato a piantare un ginepro?
Il ginepro è un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle conifere. Coltivarlo non significa “cacciarsi in un ginepraio”: al contrario, si tratta di una pianta rustica, che non soffre né il freddo né il caldo e, da adulta, non richiede cure particolari.
Piantare un ginepro
Per piantare il ginepro è bene agire prima delle gelate, quindi tra settembre e ottobre. E’ sufficiente scavare una buca nel terreno e depositarvi l’arbusto, colmandola poi con il terreno scavato. Subito dopo bisogna innaffiare abbondantemente per assestare il terreno.
Avremo scelto un terreno ben drenato; questa è l’unica richiesta del ginepro, che si trova bene anche in terreni sassosi e perfino in pendenza, dove anzi aiuta a consolidare il terreno scosceso. Come posizione, sarebbe meglio sceglierne una soleggiata, ma il ginepro può vivere anche a mezz’ombra.
Coltivare il ginepro
Come dicevo, coltivare il ginepro non è difficile. Bisogna ricordarsi di innaffiarlo durante la stagione calda nei primi anni, poi se la caverà da solo. All’inizio della primavera possiamo somministrargli del concime maturo, o del fertilizzante per piante verdi a lenta cessione.
Possiamo coltivare il ginepro anche in un vaso di coccio, purché sia ben esposto al sole e ricordiamo di mantenere umido il terreno.
Raccogliere le bacche di ginepro
Le bacche di ginepro non sono propriamente dei frutti: sono dei galbuli, cioè delle strutture per proteggere i semi. Vengono prodotte dalle piante femmine quando nelle vicinanze ci sono piante maschili e impiegano ben due anni a maturare; si possono raccogliere a mano tra agosto e la fine di novembre. Poi si fanno essiccare al sole e sono pronte per moltissimi utilizzi! Chissà, forse la nostra Clematidia in questi giorni ce ne racconterà qualcuno…
| | Condividi |







Conciso,chiaro,facile da seguire durante l’esecuzione pratica.