Coltivare i capperi

capperiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Capperi!
No, non era un’esclamazione, ma l’argomento di oggi: la coltivazione della pianta di cappero.

Tutti conosciamo i capperi e il loro sapore intenso; forse non tutti sappiamo che cos’è il cappero. In effetti, i capperi sono i fiori della pianta, o per meglio dire i boccioli non ancora schiusi. Se non vengono raccolti, diventano dei bellissimi fiori bianchi o rosati, grandi all’incirca come una rosa selvatica e dotati di lunghissimi stami. La loro vita è brevissima: si aprono al mattino e non durano che qualche ora.

In effetti, da un po’ di tempo a questa parte si consumano anche i frutti del cappero, per esempio come accompagnamento agli aperitivi: sono delle bacche verdi, dal sapore un po’ più delicato rispetto ai fiori. Vengono raccolte prima della maturazione, altrimenti diventerebbero rosse e rilascerebbero una miriade di semini neri, della cui diffusione si occuperebbero insetti e uccelli.

Le piante di cappero crescono spontanee sui muri e sulle rupi calcaree, in tutto il bacino del Mediterraneo. Per quanto riguarda la coltivazione… be’, è inutile girarci intorno: coltivare i capperi non è facile. Soprattutto, è molto difficile seminare i capperi, perché hanno una germinabilità molto bassa. Si può provare a seminare in marzo, in un miscuglio di sabbia, calcinaccio e terriccio, in vasi tenuti in un ambiente caldo, e portarli all’aperto solo quando le piante raggiungono i due anni di età. Si può anche provare a seminarli direttamente in un mattone forato, che poi dopo due anni potrà essere murato nel posto desiderato. Un altro sistema che viene usato è racchiudere i semi in un fico maturo, infilato poi insieme al terriccio nelle fessure del muro.

Si può anche provare a moltiplicare il cappero per talea, d’estate, prelevando un pezzo di ramo lungo 7-10 centimetri, ma forse il modo più sicuro è acquistare la piantina al vivaio e provare a metterla a dimora in giardino, o in un vaso pieno di terriccio e di un buono strato di cocci frantumati.

La raccolta comincia a maggio e continua in modo scalare durante tutta la fioritura. I boccioli possono essere raccolti a diversi gradi di maturazione, a cui corrispondono diversi tipi di cappero. Una volta raccolti, non si possono consumare subito: sarebbero amarissimi! Bisogna metterli sott’aceto o sotto sale.

Per conservarli sotto sale, raccoglieteli insieme a due centimetri di gambo, lavateli bene e lasciateli asciugare un paio d’ore al sole, su un canovaccio. Poi metteteli in un vasetto, alternando uno strato di sale grosso e uno di capperi, concludendo con uno strato spesso di sale grosso. Ricordate che al momento di consumarli conviene lavarli bene, e comunque condire il piatto con poco sale, perché i capperi saranno molto saporiti.

Sott’aceto, invece, i capperi lavari e scolati vanno lasciati riposare nel sale grosso per un paio di giorni e poi riposti insieme a un po’ di quel sale in un vasetto. Intanto, mettete sul fuoco un litro di aceto bianco insieme a due foglie di alloro, qualche foglia di basilico e qualche chiodo di garofano e fate bollire per un paio di minuti, poi versate il composto nel vasetto. Lasciate raffreddare e poi chiudere ermeticamente… e buon appetito!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (5) commenti

5 commenti a “Coltivare i capperi”

  1. Marcello Dalla Bernardina scrive:

    abito in collina vicino a Verona, ho un muro fatto di gabbioni pieni di pietre di rosso verona senza terriccio , esposti a sud. come possono essere adattati alla coltivazione delle piante di cappero? mi piacciono come piante, fiori e frutti: grazie

  2. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Caro Marcello,
    temo che nella struttura del tuo muro sia davvero difficile coltivare qualcosa. Però non scoraggiarti, c’è un’alternativa: puoi appendervi dei vasi o dei vasi a sacco, e lì, con del buon Terriccio per Aromatiche, puoi senz’altro coltivare capperi e altri profumi!

  3. Ciro scrive:

    Ora non ho problemi, ma all’inizio ho preso delle bellissime piantine da un privato e le cose sono andate per il meglio.

  4. carmine scrive:

    dottr belfusto
    ho una piantina di capperi con foglie rigogliose come devo curarla per non farla seccare ho piantato alcune piantine estirpate da un muretto alcune hanno mantenuto la loro rigogliosità altre sono appassite come concimerle per poterle tenere dovo lasciarle nel vaso che hanno oppure travasarle nel terreno quande volte devo innaffiarle grazie

  5. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Ciao Carmine,

    il cappero è una pianta difficile da far attecchire, ma una volta che ci si è riusciti necessita di poca acqua e poche cure.
    Se riesci, ti consiglio di provare a trapiantarle in terra.

    Rigogliosi saluti!

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