Cari Amici,
rigogliosi saluti!
È il momento di raccogliere le albicocche! In realtà, alcune hanno cominciato a maturare già dall’inizio del mese: il periodo di raccolta delle albicocche infatti cambia leggermente a seconda delle varietà, e in effetti anche sullo stesso albero i frutti non vanno raccolti tutti insieme, ma nell’arco di 10-20 giorni, seguendo i diversi ritmi di maturazione.
Vi consiglio di fare attenzione alla fase in cui si trovano i frutti: se si raccolgono le albicocche troppo presto, saranno meno buone, e se si raccolgono troppo tardi tendono a spappolarsi, perché la polpa diventa molto tenera. Una volta raccolte, le albicocche vanno consumate nel giro di pochi giorni, oppure usate per fare marmellate e gelatine, squisite quanto i frutti freschi!
Io sono un grande fan delle albicocche. Oltre a essere buonissime, infatti, fanno molto bene e sono particolarmente adatte all’estate: contengono infatti sali minerali che aiutano a sopportare le temperature solitamente calde di questa stagione: magnesio, potassio, ferro, fosforo, calcio… per non parlare delle vitamine B e C e del betacarotene, una sostanza che contribuisce a proteggere la pelle e a ottenere un’abbronzatura bella e uniforme. Insomma, un vero frutto dell’estate!
Finito di tessere l’elogio del frutto, vorrei darvi anche qualche suggerimento per la coltivazione dell’albicocco. Non si tratta di una coltivazione facilissima, prima di tutto per questioni climatiche. L’albicocco infatti ha delle esigenze ben precise, dovute anche al fatto che fiorisce presto e quindi è particolarmente esposto ai rischi di gelate tardive e di bruschi cambiamenti climatici, frequenti soprattutto a Nord. Il suo clima ideale prevede un inverno freddo, una primavera secca e mite e un’estate calda e soleggiata.
L’albicocco teme anche l’umidità, perché è molto sensibile alle malattie fungine. Infatti un’accortezza da tenere presente, quando si procede alla potatura – che dovrebbe essere modesta ma regolare – è quella di utilizzare un prodotto cicatrizzante sui tagli, proprio per evitare che i funghi sfruttino queste “ferite” dell’albero per attaccarlo.
Come terreno, l’albero di albicocche predilige un suolo leggero e fertile, e soprattutto privo ristagni idrici. Bisogna anche tenere conto che l’albicocco ha bisogno di spazio: calcolate 20 metri quadri per ogni pianta.
Se riuscite a soddisfare tutte queste esigenze, avrete delle splendide abicocche! Per essere sicuri di avere frutti di buone dimensioni, ricordate di diradarli manualmente intorno a maggio, dopo 50-60 giorni dalla fioritura, altrimenti avrete più albicocche ma rischieranno di rimanere piccole… meglio un po’ meno numerose ma belle grosse e gustose, no?
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è vero che esiste una varietà cinese? che fruttifica tutta l’estate?Dove si può trovare?
grazie
Ciao Carlo,
non ne sono a conoscenza. Tieni presente però che spesso particolarità così bizzarre non sono adatte al nostro clima…
Gradirei avere qualche informazione sulla presenza di gomma liquida sui miei alberi di albicocco ed eventuali modalità di cura. Ciao Amedeo
Ciao Amedeo,
la presenza di gommosità può essere sintono di diverse malattie, di solito batteriosi o funghi patogeni che sono penetrati attraverso ferite artificiali (conseguenti alla potatura) o naturali (causate dal freddo).
La cosa migliore è prevenirle con trattamenti rameici durante il periodo vegetativo. Quando si formano, se sono grosse conviene asportare il tessuto (se è danneggiato) e chiudere con del mastice.
Un consiglio: tieni la pianta diradata, in modo che rami troppo vigorosi non urtino l’uno contro l’altro nelle giornate di vento, danneggiandosi a vicenda.
In bocca al lupo e Verde Natale! :-)
buongiorno secondo lei è possibile crescere in vaso da 60 un albicocco almeno per qualche anno?
Ciao Filiberto,
è possibile, ma soltanto per un paio d’anni… poi il vaso diventerà troppo piccolo!
A presto!