Coltivare e raccogliere i carciofi

carciofiCari Amici,
rigogliosi saluti!

Mi fate compagnia mentre raccolgo i carciofi? Clematidia mi ha chiesto di prenderne un po’ in modo che possa cucinarli per pranzo.

Dice che fanno bene, non soltanto – com’è noto – perché aiutano a combattere lo stress, ma anche perché agiscono contro il colesterolo e contengono antiossidanti, che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. A dire il vero, lo sapevo già, e poi non c’è bisogno di convincermi, dato che adoro i carciofi… ma era così entusiasta che l’ho lasciata parlare!

Eccoci nella carciofaia. Questo è il momento di raccogliere i capolini dei carciofi: sono ancora verdi e ben chiusi, ma già abbastanza grossi. Se li lasciassimo sulla pianta prenderebbero un colore rosso e comincerebbero ad aprirsi, diventando infiorescenze bellissime, ma – ahimè – non più commestibili. Siamo dunque costretti a scegliere tra la gastronomia e l’estetica. In questo caso specifico, personalmente non ho dubbi.

Per raccoglierli, faccio in questo modo: taglio le teste insieme a circa 20 centimetri di gambo, utilizzando un coltello affilato o una cesoia. Il prossimo inverno, quando le foglie saranno ingiallite, taglierò il gambo principale all’altezza del terreno, prima di coprire con la paglia il terreno intorno alla pianta, per proteggerla dal freddo, che il carciofo teme molto. Lascerò invece i polloni, che serviranno per moltiplicare le piante.

Uno dei sistemi più diffusi per impiantare i carciofi, infatti, è quello tramite carducci o polloni. In primavera, asporto dalle vecchie piante tutti i polloni tranne un paio. Con quelli asportati si possono ottenere nuove piante: bisogna scegliere un luogo aperto (la coltivazione del carciofo richiede un certo spazio), in pieno sole e con un terreno ben drenato. Lavoro il terreno vangandolo bene e incorporando del letame e del fertilizzante. Poi prelevo i polloni, che devono essere alti almeno 25 centimetri e avere già un buon numero di radici e almeno 4 o 5 foglie ben sviluppate; quindi li trapianto nella loro nuova collocazione, a due a due, a 15 centimetri l’uno dall’altro e a 1 metro dal resto.

Faccio attenzione a mantenere il terreno al livello a cui era prima, e taglio via un quarto della loro parte superiore. A questo punto li irrigo bene perché possano attecchire. A febbraio, poi, concimerò sia le piante nuove che quelle vecchie.

In linea di massima, coltivare i carciofi non è facilissimo, ma dà molta soddisfazione. Soprattutto nella fase a cui mi accingo adesso… cioè la consumazione! Buon appetito a tutti!

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pubblicato da Dottor Belfusto in I consigli del Dottor Belfusto e ha ricevuto (10) commenti

10 commenti a “Coltivare e raccogliere i carciofi”

  1. Sandro scrive:

    Confermo, coltivare carciofi non è una passaggiata. Ma dà una grande soddisfazione. Verdi saluti a tutti.

  2. steven scrive:

    beh, la arvicole in effetti potrebbero essere un problema:usate prodotti specifici.(es:bromadol)

  3. steven scrive:

    Allora ragazzi, e’ da diversi anni che studio e coltivo carciofi e non solo.Impiantare una carciofaia e’ molto ma molto semplice, bisogna solo seguire alcune regole:
    -le lumache vanno ghiotte per le foglie dei carciofi, quindi prima di impiantare una caciofaia procurarsi un lumachicida: metaldeide acetica pura (molto efficace ma tossico e pericoloso)per impianti non biologici(ne bastano 3-4 granuli per piantina,distanti da essa circa 15 cm., oppure per orto biologico,fosfato ferrico(anch’esso molto efficace) difficile ancora da trovare(o altrimenti bottiglie di vetro contenenti birra).
    -se volete risparmire tempo e soprattutto denaro, fatevi regalare a fine agosto,da qualcuno che possiede gia’piante di carciofo,le cosiddette “uova”.
    Altrimenti fatevi dare i “carducci” e piantateli subito.Operazione questa che puo’ essere fatta a ottobre oppure a febbraio(dipende dal clima e dalle dimensioni della pianta).
    -il terreno deve essere soffice(evitare terreni argillosi ovviamente),e ricco di humus e quindi di batteri.
    -se avete molta pazienza potete creare piantine da semi(ci vuole tempo e molta pazienza).
    -nella mia carciofaia ho diverse qualita’ di cariofi:i miei preferiti sono il “violetto di catania” e il “carciofo di romagna”.
    Ce ne sono diverse varieta’ tra cui il “carciofo cynar”, ottimo al palato ma pieno di spine, pulirlo e’ un’impresa.
    -in estate la pianta superficiale muore.Attenzione:la radice e le uova sono vive. Fatela seccare bene, non innaffiatela, tagliatela a 8-10 cm da terra(vi raccomando le uova, staccatele se ci sono ma non tutte).Vi ricordo che ogni uovo e’ una pianta.
    -distanza tra una pianta e l’altra (consiglio per esperienza) 1 metro e 20 centimetri.
    -la riuscita dell’impianto dipende dal clima, dalle caratteritiche del terreno(proprieta’ fisiche e chimiche)e dalla cure prestate(e’ vero, potete avere piante di cariofo alte 1,70 m).
    -qualcuno si lamenta perche’ le foglie esterne ingialliscono: non c’e’ da preoccuparsi,(tranne che non sia clorosi ferrica)l’importante e’ che le foglie piu’ interne sono verdi. Evitate i ristagni d’acqua e non utilizzate “torba” se non la sapete utilizzare.
    Ah,dimenticavo, tanta acqua(parlo di impianti al sud per terreni non argillosi)e sopprattutto ragazzi, togliete le infestanti.

  4. hellen scrive:

    vorrei avere notizie su come coltivare le piantine del carciofo in pianura padana le ho appena acquistate dal vivaista
    grazie dell’aiuto

  5. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Ciao Hellen,
    dovrai stare attenta quest’inverno, riparare la base delle piante con paglia e coprire la pianta con tessuto non tessuto, per proteggerla dalle basse temperature.
    Avrai la raccolta principale il secondo e il terzo anno, poi dovrai probabilmente sostituire la pianta.
    Ciao!

  6. maurizio scrive:

    ho apprezzato molto quanto esposto da lei Dott. Belfusto
    io nel mio terreno a Siracusa (sicilia) ho coltivato dei carciofi
    e ne ho raccolti su 4 piante solo 3 piante hanno fatto il frutto.
    ora vi sono i polloni che dovrei trapintare in quale periodo, in quale mese. visto che siamo in primavera e stamane c’era il
    sole e oggi pomerigio vi è stao un bel acquazzone.
    Distinti saluti
    Regalbuto maurizio

  7. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Ciao Maurizio, ti consiglio di trapiantarli il prima possibile, la stagione è già avanzata…
    Buona coltivazione!

  8. michele scrive:

    oh un piantagione di carciofo ma le ARVICOLE me la distrugono se mi potete aiutare

  9. Dottor Belfusto Dottor Belfusto scrive:

    Ciao Michele,
    esistono in commercio degli apparecchi dissuasori: sono piccoli oggetti che si collocano nel terreno ed emettono vibrazioni, disturbando arvicole, talpe e conigli selvatici. Utilizzando questi strumenti puoi evitare i mezzi più cruenti come le trappole… anche se eventualmente, nel caso di topi che portassero malattie, anche le trappole restano una possibilità da considerare.

    Tienici informati sulla tua piantagione!
    Rigogliosi saluti,
    il Dottor Belfusto

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