Archivio della categoria 'Dal laboratorio di Nasturzio'

Il terriccio Green Oasi

green_oasiCari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Come sapete, ogni volta che il Dottor Belfusto mi cede la parola cerco di illustrarvi una delle soluzioni messe a punto nel mio laboratorio.

Visto che siamo in periodo di vacanze, vi racconterò di quella volta che ho trovato la rispota all’annoso problema di tutti gli appassionati di verde: che ne sarà delle mie piante in vaso mentre sono in vacanza? È così che è nato Green Oasi.

Ho riflettuto a lungo su questo dilemma. Come assicurare la sopravvivenza delle nostre piante durante l’estate? Chi può affidarle a vicini, parenti o amici risolve facilmente il problema, ma gli altri?

Così, dopo molte ricerche, ho inventato il terriccio Green Oasi della linea Tercom Plus: è un terriccio ad alta ritenzione idrica, che aiuta a trattenere l’acqua e prolunga la sua disponibilità per le radici della pianta. Insieme a un piccolo fistributore d’acqua, o alla classica bottiglia rovesciata, consente alle piante di sopravvivere a brevi periodi di vacanza.

Ma non è tutto: la ciliegina sulla torta è il formato. Sappiamo tutti come sono frenetici i giorni che precedono la partenza: gli ultimi acquisti, i preparativi, le valigie… acquistare e portare a casa un sacco di terriccio specifico è sicuramente l’ultimo dei nostri desideri. E qui sta il colpo di genio, perché Green Oasi non è venduto in sacchi, ma in ballette, con tanto di maniglia… Sono leggere e facili da trasportare, compatibili anche con i frenetici preparativi degli ultimi giorni!

pubblicato da Nasturzio in Dal laboratorio di Nasturzio e ha ricevuto Nessun commento

La corteccia francese per la pacciamatura

cortecce_francesiCari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Eccovi di nuovo ad ascoltare il resoconto delle ricerche del vostro Nasturzio. Sono molto grato al Dottor Belfusto per lo spazio che mi concede… Finalmente, è arrivato il momento del sole e del caldo! Veramente, per me che vivo solipsisticamente isolato… che mi sprofondo nelle mie investigazioni di sapienza sperimentale… voglio dire, per me che  me ne sto quasi sempre chiuso nel mio laboratorio non cambia molto; ho visto però che Clematidia ha già cominciato a uscire in giardino a prendere il sole. Sta lì delle ore, e non ho ancora capito se lo fa perché le piace prendere il sole o perché aspetta che passi qualche bel giovanotto, come il nostro postino… sta di fatto che Rosa Canina ha cominciato a prenderla in giro e a dirle che sta diventando un girasole.

Ma sto divagando… non volevo parlare del tempo! Quello che volevo dire è che, anche se l’abbiamo atteso a lungo, questo sole che si fa sempre più caldo può diventare un problema per qualcuna delle nostre piante. Io non sono particolarmente preoccupato: in effetti, ho già affrontato questo problema e, se mi permettete di dirlo, ho trovato una soluzione davvero brillante.

Si tratta della pacciamatura con la Corteccia Francese. La seleziono personalmente tra le cortecce di maggiore qualità, in modo da avere tutti i vantaggi della pacciamatura elevati al massimo grado.

  • Protezione dal caldo e dal gelo: le piante si stressano molto quando ci sono sbalzi di temperatura, o quando il clima è troppo freddo o troppo caldo. Del resto, anche voi siete più stressati se le condizioni meteorologiche sono avverse, no? Be’, quando fa troppo caldo anche le piante si seccano. In senso letterale, intendo!
  • Umidità del substrato: oltre a mantenerlo fresco, la pacciamatura mantiene anche umido il terreno. Naturalmente questo significa che bisogna innaffiare un po’ di meno, per evitare un’umidità eccessiva, ma ha il vantaggio che permette di risparmiare acqua!
  • Protezione dalle malerbe: ebbene sì, uno dei vantaggi maggiori della pacciamatura è quello di impedire la crescita di molte infestanti che toglierebbero nutrimento, aria e luce alle nostre piante!
  • Concimazione e miglioramento del terreno: le cortecce sono materiale organico, quindi piano piano si decompongono e rilasciano nel terreno nutrimento per le piante.
  • Valore estetico. Un giardino deve essere anche bello, oltre che sano… in fondo, quando andate da un amico gli dite “Che bel giardino!”, non “Che giardino libero da infestanti!”. O almeno credo. Quindi seleziono le cortecce con il miglior aspetto, in modo che il giardino possa essere sia libero da infestanti che bello!

Questo è quanto… ora esco a pacciamare un po’ nel frutteto, e già che ci sono spargerò un po’ di corteccia anche sui piedi di Clematidia. Se resta lì fuori sotto il sole ancora un po’, potrebbe servirle!

pubblicato da Nasturzio in Dal laboratorio di Nasturzio e ha ricevuto Nessun commento

Il premio del gioco online
Libera la tua creatività e vinci!

giocoCari Amici,
rigogliosi saluti!

Ammetto di essere un po’ emozionato… ho un annuncio da fare! Oggi vi svelo ufficialmente il contenuto della Magic Box, il premio del nostro gioco Libera la tua creatività e vinci!

Il contenuto della Magic Box è un kit per il giardinaggio:

  • un simpatico vaso,
  • un paio di guanti robusti,
  • un paio di cesoie,
  • una paletta,
  • un rotolo di filo speciale,
  • un utile nebulizzatore…

…tutto verde come la nostra passione!

Tutti voi sapete come funziona il gioco: scegliete l’angolo verde più originale del vostro giardino, terrazzo, balcone… insomma, ovunque abbiate sistemato e curato le vostre piante per ottenere un risultato creativo e unico! Scattate una fotografia e caricatela sul sito: tutti potranno vederla, ammirarla e commentarla.

Ogni settimana l’autore del giardino più creativo vince la Magic Box, il cui contenuto è sempre rimasto avvolto nel mistero… fino ad oggi!

Permettetemi di fare le mie più sincere congratulazioni a chi ha già vinto la Magic Box, e un grande in bocca al lupo a tutti voi: il gioco continua e le prossime settimane vedranno la proclamazione di molti altri vincitori creativi!

pubblicato da Dottor Belfusto in TERCOMPOSTI Web site e ha ricevuto (3) commenti

Terriccio per Acidofile per rinvasare le azalee

acidofileCari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi (mai adeguati quanto in questo mese!)

Il Dottor Belfusto e Clematidia vi hanno parlato delle rose; io invece sono qui per parlarvi come al solito delle ricerche Tercomposti, e vorrei concentrarmi su un altro fiore molto regalato in questo periodo: l’azalea. Mi sono occupato molto di azalee perché, come probabilmente sapete, ha delle esigenze molto precise in fatto di terriccio.

In molti casi risulta difficile mantenere in salute le azalee ricevute in regalo per la festa della mamma. Uno dei problemi è il fatto che spesso sono contenute in vasi piccoli: un aspetto importante per la loro salute è quindi il momento del rinvaso.

Per rinvasare le azalee è fondamentale scegliere un terriccio specifico per acidofile: nel nostro laboratorio abbiamo messo a punto il Terriccio per Acidofile della Linea Natura.

Ricordo che durante le ricerche ho dovuto chiudere Rosa Canina fuori dal laboratorio, perché si era messa in testa che per ottenere un terriccio acido bastasse aggiungere del succo di limone; una volta minimizzata la sua interferenza… obliterate le sue intromissioni… insomma, quando me l’hanno tolta dai piedi il resto è andato tutto liscio!

Sono riuscito a creare un terriccio ideale per le azalee: intanto, ha un ottimo drenaggio, il che è molto importante per una pianta come l’azalea che ama l’acqua ma teme i ristagni idrici; e poi, naturalmente, l’indispensabile pH acido che consente il corretto sviluppo dell’azalea.

Un altro consiglio per mantenere a lungo in salute il vostro “o-maggio” floreale riguarda l’innaffiatura… le azalee infatti non amano molto l’acqua calcarea dei nostri rubinetti. L’acqua demineralizzata è l’ideale, ma un sistema efficace è anche raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla per l’irrigazione. Questa è una cosa che diverte molto Rosa Canina: quando piove, passa il suo tempo a disseminare il giardino di vecchie pentole: non fa nient’altro per ore. Non è un caso se le mie ricerche più fruttuose si svolgono proprio quando piove…

Comunque, se proprio non avete alternative e dovete usare l’acqua del rubinetto per le vostre azalee, vi consiglio di lasciarla decantare a lungo per eliminare la maggior quantità possibile di calcare, o di aggiungere un prodotto specifico!

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Rinvasare gli agrumi: il nuovo formato del sacco

sacco_agrumiCari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

È ormai tempo di procurare un più acconcio alloggio… di traslare la collocazione… insomma, è ora di rinvasare gli agrumi! Era un po’ di tempo che riflettevo su questo momento e alla fine mi è venuta un’idea che definirei geniale, se non fosse per modestia: un nuovo formato per il sacco di Terriccio per Agrumi!

L’idea mi è venuta guardando le piante del nostro vicino Oleandro. Non è che lo spiassi… erano osservazioni che facevano parte delle mie ricerche sulla fondatezza scientifica dei detti popolari sull’herba vicini… sapete, quelle dicerie secondo cui un terreno altrui diventa più fertile per prossimità con il proprio… sì, insomma, quella storia sull’erba del vicino che è sempre più verde.

Non ci ho mai creduto molto, ma ho pensato che fosse il caso di fare qualche ricerca e ho cominciato a tenere d’occhio il suo giardino, il prato, le coltivazioni in vaso… tra una valutazione sulle dimensioni dei suoi ortaggi e una sul colore del suo tappeto erboso, ho notato che ogni anno era costretto ad acquistare più sacchi del nostro Terriccio per Agrumi per poter rinvasare le sue piante di limone. Un solo sacco da 20 litri non gli bastava. E lì ho avuto l’illuminazione: se davvero un sacco da 20 litri è troppo piccolo, perché non ne facciamo uno da 50 litri? Così, con un solo acquisto gli appassionati avranno tutto il terriccio di cui hanno bisogno! Detto fatto, ci siamo messi al lavoro, ed ecco il nuovo sacco.

Il terriccio, dentro, è sempre lo stesso, e devo dire che è una formula di cui vado particolarmente fiero. Contiene la pomice, che è determinante per strutturare e arieggiare il substrato e svolge un’importante funzione di drenaggio, per proteggere gli agrumi dal rischio del ristagno idrico. Per non parlare della cornunghia! Ogni volta che la sente nominare, Rosa Canina comincia a ridere in modo irrefrenabile, ma anche se ha un nome peculiare è un elemento molto importante: è un concime naturale a lento rilascio che continua a nutrire le piante per diversi mesi, assicurando un graduale e costante apporto di nutrienti.

Be’, questo è quanto… scusate se mi congedo bruscamente, ma vedo che Oleandro si sta preparando a tagliare il prato… è un momento delicato, devo prendere nota di ogni fase dell’operazione e fare accurate misurazioni per portare avanti la mia ricerca scientifica! Ne verrà un trattato monumentale!

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Il nostro gioco online: “Libera la tua creatività e vinci!”

giocoCari amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Sono davvero lieto di ragguagliarvi… rendervi edotti… relazionarvi… insomma, oggi vi racconto il nuovo gioco online che abbiamo inventato qui in Tercomposti: “Libera la tua creatività e vinci!

Forse il primo germe di idea ci è venuto quando abbiamo visto Rosa Canina che cercava di seminare una pianta di ortica nel cappello che il postino Amarillo aveva incautamente appoggiato un momento su una sedia. Si può dire quello che si vuole sul progetto di Rosa Canina, ma sicuramente era creativo. E dato che la creatività quest’anno è la parola d’ordine qui in Tercomposti, abbiamo pensato di coinvolgere anche voi in questo clima.

Sicuramente anche voi avete un angolo del vostro giardino, terrazzo, balcone o un qualsiasi punto verde di cui siete particolarmente fieri, perché lo opinate mirifico e degno di plauso… ritenete che vi si sia meglio esplicato il vostro estro immaginifico… insomma, pensate che sia particolarmente creativo. Se è così, vi invitiamo a fare una fotografia e a caricarla sul sito del gioco: tutti potranno ammirare il frutto della vostra fantasia, commentarlo, complimentarsi con voi, e ogni settimana la realizzazione più originale sarà premiata con un regalo speciale.

Personalmente, sono davvero molto curioso di vedere le foto che verranno caricate nei prossimi mesi. Sono convinto che non ci sia limite alla fantasia di noi appassionati di giardinaggio e che vedremo delle idee molto originali. In effetti, alcuni angoli verdi molto particolari sono già stati pubblicati… andate a dare un’occhiata anche voi! Che ne pensate?

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È nato il terriccio VIP

sacco_vipCari Amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Sono davvero molto orgoglioso di presentarvi la nostra ultima creazione: il terriccio VIP!

Dopo mesi di ricerche, chiuso nel mio laboratorio, con i tappi nelle orecchie (non avete idea di quanto possa essere rumorosa Rosa Canina!) con le mie modeste cognizioni ho finalmente messo a punto un prodotto senza eguali. La nascita del terriccio VIP sarà come l’avvento del telefono nelle comunicazioni… come la scoperta delle onde elettromagnetiche… come l’arrivo della cioccolata nella gastronomia… Ma dall’espressione del Dottor Belfusto suppongo che il mio entusiasmo abbia tracimato e che io stia un pochino esagerando. Quindi, mi atterrò ai fatti!

Quando ho cominciato a lavorare sul terriccio VIP volevo creare un prodotto che permettesse agli appassionati di mantenere le loro piante floride e fruttuose come quando le avevano acquistate. Ci voleva quindi un terriccio pronto all’uso, ma con le stesse caratteristiche di quelli usati dai floricoltori professionisti.

Mi sono chiesto: quali sono le differenze tra un terriccio professionale e un terriccio per hobbysti? In primo luogo, la qualità delle materie prime, e poi la struttura e il drenaggio. Quindi mi sono messo al lavoro, cominciando dalla torba: ho scelto con attenzione solo quella più pregiata, che proviene dalle regioni baltiche e dall’Irlanda.

E poi, il colpo di genio: la perlite! Si tratta di granuli di roccia espansa, tipici dei terricci professionali. Hanno un effetto decisivo sul drenaggio del terriccio. A quel punto era fatta: il VIP era nato!

Perdonate la mia esuberanza… ora provvederò a smorzare il mio giubilo… sì, a contenere il mio tripudio… insomma, mi darò una calmata. Ma sono sicuro che quando avrete provato il VIP potrete comprendere e condividere il mio gaudioso trasporto!

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Il marchio “Bio” per l’agricoltura biologica

bioCari Amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Vorrei presentarvi una grande novità: il marchio “Bio”.

Non chiedete a Rosa Canina di che si tratta, altrimenti comincerà ad aggirarsi per la stanza gridando “Bio bio” e dirà di essere un “bulcino”: a quanto pare è il suo gioco preferito negli ultimi giorni.

Vi racconterò io la vera storia del marchio Bio. Era già un po’ di tempo che il Dottor Belfusto e io ponderavamo ed elucubravamo… sì, almanaccavamo e rimuginavamo… insomma, ci spremevamo le meningi per risolvere una piccola questione. Molti dei prodotti di cui ci occupiamo qui, infatti, sono consentiti in agricoltura biologica, ma spesso chi sta facendo acquisti per il giardinaggio non ha tempo di verificare per ogni acquisto se si tratta di un prodotto biologico o meno. Come fare allora per rendere riconoscibile a colpo d’occhio un prodotto consentito in agricoltura biologica?

Semplice: con un emblema… un contrassegno… un connotato, un simbolo… insomma, un marchio!
Così abbiamo creato il marchio “Bio”: lo riconoscerete facilmente, perché per sottolineare il legame con la natura abbiamo rappresentato una coccinella che cammina su due foglioline verdi. Così, potete avere la sicurezza che qualsiasi prodotto su cui campeggi questa immagine (sul sito, nei cataloghi, sui sacchi…) sia un prodotto consentito in agricoltura biologica!

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I terricci Tercom Plus

terricci per il giardinaggio TercompostiCari Amici,
lasciate che vi porga i miei omaggi!

Oggi sarò io, Nasturzio, a intrattenervi. Vi relazionerò sui risultati delle mie ricerche, qui nel laboratorio Tercomposti. Al momento sto conducendo un’accurata indagine sulla risposta fisiologica delle coltivazioni alla stimolazione acustica… sì, all’effetto migliorativo della comunicazione interspecie… insomma, se parlare con i fiori funziona davvero! Le mie conclusioni non sono ancora definitive, però, quindi…

Per oggi vi parlerò del prodotto di ricerche che hanno già dato risultati tangibili, cioè della linea di terricci Tercom Plus.

Il nostro tentativo era creare un incrocio tra un terriccio per professionisti e uno per hobbisti. Volevamo che avesse la qualità e la resa di un prodotto professionale, ma fosse fatto su misura per gli appassionati e per le loro esigenze.
Quindi mi sono messo al lavoro per trovare le migliori materie prime, che fossero di altissima qualità, senza materiale compostato, e ho arricchito la miscela con l’utilizzo di argille e altri inerti. Poi ho differenziato i terricci a seconda delle varie esigenze, creando sia terricci universali che specifici.

Personalmente ne sono molto fiero, e credo che siano prodotti ideali per tutti i tipi di rinvaso, per le piccole coltivazioni di piante fiorite e per la rigenerazione dei substrati esausti. Credo anche di aver visto la moglie del nostro vicino portarne a casa una confezione… non l’ho vista bene, ma la forma sembrava proprio quella delle nostre ballette: sono riconoscibili perché abbiamo deciso che avessero la maniglia per renderle più comode da trasportare. Naturalmente, questo spiegherebbe come mai i davanzali del nostro vicino sono diventati improvvisamente tanto rigogliosi… ma è inutile chiederglielo, non lo ammetterà mai. Ah, le rivalità tra vicini…!

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